Risoluzione n.100/E Agenzia delle Entrate - Credito d'imposta R&S

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31 Ottobre 2011  Scritto da: Roberto Varagnolo


Risoluzione n.100/E 19 ottobre 2011 Agenzia delle Emtrate Interpello ai sensi dell’articolo 11 della legge n. 212 del 2000 – Articolo 1, commi 280-283, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 – D.M. 4 marzo 2011 – Credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo – Attività di ricerca avviata prima del 29 novembre 2008 – Indicazione nella dichiarazione dei redditi L'Agenzia delle Entrate ha risposto all'interpello di un'azienda sulle corrette modalità di indicazione nella dichiarazione dei redditi del credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo: Presentato il formulario (click-day del 6 maggio 2009), la società ha ricevuto il diniego del nulla-osta alla fruizione del credito di imposta in questione per esaurimento delle risorse disponibili. Successivamente sono state stanziate ulteriori risorse (articolo 2, comma 236, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 e articolo 4, comma 1, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73) e stabilite le relative modalità di utilizzo (decreto interministeriale del 4 marzo 2011), che permette l'utilizzo del credito d'imposta in ragione del 47,53% di quanto richiesto. Nell’evidenziare che ai sensi dell’articolo 1, comma 282, della legge n. 296 del 2006 il credito di imposta “deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi”, l'azienda chiedeva chiarimenti in merito al rispetto del predetto obbligo dichiarativo, attesa la mancanza di specifiche indicazioni nelle istruzioni per la compilazione del Modello Unico 2011 per i redditi 2010. L'Agenzia delle Entrate ha evidenziato che l'azienda potrà, a decorrere dall’anno 2011, utilizzare in compensazione mediante Modello F24 – indicando sempre “2011” come anno di riferimento – il credito d’imposta nella percentuale massima complessiva sopra consentita sempreché la società istante abbia realizzato, nei periodi di imposta per i quali ha presentato il formulario (modello FRS), investimenti in attività di ricerca in misura pari a quella indicata nel formulario stesso. Diversamente, nell’ipotesi di investimenti realizzati in misura inferiore all’importo indicato nel formulario (Modello FRS), l’ammontare del credito di imposta cui applicare la suddetta percentuale massima deve essere calcolato sulla base degli investimenti in attività di ricerca effettivamente realizzati per i medesimi periodi di imposta per i quali il formulario è stato presentato. Per quanto riguarda l’obbligo di comunicazione risultante dal combinato disposto del comma 282 dell’articolo 1 della legge n. 296 del 2006 e dell’articolo 5 del d.m. n. 76 del 2008, atteso che la fruizione del credito di imposta maturato è stata disciplinata dal decreto del 4 marzo 2011, l’obbligo in questione si considera soddisfatto mediante l’indicazione in sede di dichiarazione dei redditi 2011 (Modello Unico 2012) dell’ammontare dei costi relativi agli investimenti effettivamente realizzati sulla base dei quali è determinato l’ammontare del credito d’imposta.