LAVORARE AL SUD - GIANNOLA (SVIMEZ): “PER USCIRE DALLA CRISI FISCALITA’ DI VANTAGGIO E SOSTEGNO AI REDDITI"

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29 Luglio 2011  Scritto da: Redazione


<p><br /> &ldquo;La manovra penalizza il Sud. I tagli delle spese e l&rsquo;aumento delle entrate tese al <br /> pareggio di bilancio indeboliscono le famiglie e le loro capacit&agrave; di consumo; lo <br /> squilibrio a sfavore del Sud aumenta perch&eacute; tra i residenti i possessori di titoli di <br /> Stato si trovano soprattutto al Centro-Nord. Anche&nbsp; per attenuare questi effetti <br /> serve una politica di sviluppo specifica per il Sud che punti sulla la fiscalit&agrave; di vantaggio, su misure di sostegno ai redditi e sulla ripresa di una politica industriale attiva&rdquo;. <br /> E&rsquo; quanto ha affermato il Presidente della SVIMEZ Adriano Giannola durante la <br /> presentazione del paper &ldquo;Nord e Sud: insieme nella crisi, divergenti nella ripresa&rdquo;, <br /> che anticipa i principali indicatori economici del&nbsp; Rapporto SVIMEZ 2011 <br /> sull&rsquo;economia del Mezzogiorno. <br /> Una manovra che penalizza il Sud &ndash; &ldquo;La riduzione della spesa (distribuita in proporzione della popolazione) e/o l' aumento delle entrate (distribuite in proporzione al reddito), ha affermato Giannola, penalizza il Sud. Il possesso del debito &egrave; infatti squilibrato a <br /> favore dei residenti centro - settentrionali in misura molto maggiore dello squilibrio in <br /> termini di quote di reddito&rdquo;. &nbsp;<br /> Cosa fare: fiscalit&agrave; di vantaggio e sostegno ai redditi &ndash; Due le ricette SVIMEZ per <br /> evitare ulteriori penalizzazioni al Mezzogiorno. Da un lato, secondo Giannola, &ldquo;vanno &nbsp;<br /> introdotti&nbsp; condizioni di vantaggio per gli investimenti soprattutto dove esistono potenzialit&agrave; non utilizzate&rdquo;, cio&egrave; attraverso una&nbsp; fiscalit&agrave; di vantaggio specifica per il Sud, <br /> una battaglia che andrebbe condotta senza paura in sede europea; dall&rsquo;altro lato, &ldquo;vanno <br /> sperimentate misure di sostegno ai redditi per evitare i rischi di tagli alle prestazioni <br /> sociali&rdquo;. &nbsp;<br /> Politica di sviluppo specifica per il Sud - Senza nascondersi le difficolt&agrave; politiche che <br /> operazioni di questo tipo comportano, &ldquo;a questo fine la ridefinizione di una politica di <br /> sviluppo deve essere una priorit&agrave; nazionale complessiva che non pu&ograve; essere affidata <br /> alla spontanea allocazione del mercato ma rimanda ad interventi di politica industriale <br /> attiva volti a modificare nei prossimi anni la specializzazione produttiva del Paese nei <br /> settori suscettibili di maggiore crescita&rdquo;. Spazio quindi a &ldquo;una concentrazione degli interventi su infrastrutture sovra regionali, energia, logistica, capitale umano e innovazione&rdquo;. &nbsp;<br /> &ldquo;Nonostante le disarmanti, preoccupanti evidenze, conclude Giannola, il Sud oggi pu&ograve; <br /> attivamente contribuire alla ripresa della crescita e trasformare la sua tradizionale <br /> condizione di dipendenza in una progressiva fisiologica prospettiva di crescente interdipendenza con le altre parti del sistema&rdquo;.</p>