PRIMO COMMENTO ALLO SCHEMA DEL D.LGS DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 GENNAIO IN MATERIA DI VALIDITA' DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA E DI RELAZIONI SINDACALI.Maurizio Danza Avvocato-Arbitro Pubblico impiego Lazio

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1 Febbraio 2011  Scritto da: Redazione


<p>&nbsp;</p> <p style="text-align:justify;line-height:12.0pt"><b> <p style="text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size: 11.0pt">PRIMO COMMENTO ALLO SCHEMA DEL D.LGS DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 21 GENNAIO IN MATERIA DI VALIDITA' DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA E DI RELAZIONI SINDACALI.<o:p></o:p></span></b></p> <p style="text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size: 11.0pt"><span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>Maurizio Danza Avvocato-Arbitro Pubblico impiego Lazio<o:p></o:p></span></b></p> </b></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt">Appare evidente come con lo schema di decreto legislativo 21 gennaio 2011 approvato dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l&rsquo;innovazione e che contiene talune<b> </b><span style="mso-bidi-font-weight: bold">modifiche ed interpretazioni autentiche a talune disposizioni cruciali del D.lgs n&deg;150 del 27 ottobre 2009, il Governo stia tentando di<b> </b></span>correggere ed interpretare le regole sulla partecipazione sindacale e sulle competenze della contrattazione collettiva integrativa nel pubblico impiego, evitando il diffondersi del notevole contenzioso gi&agrave; sorto all&rsquo;indomani dell&rsquo;applicazione concreta della c.d. riforma Brunetta nel pubblico impiego.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:11.0pt">A) Gli interventi di modifica sull&rsquo;art 65 del D.lgs n&deg;150 del 27 ottobre 2009.<o:p></o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:11.0pt">1) Applicabilita&rsquo;della riforma agli enti territoriali e del servizio sanitario nazionale anche dopo il 31 dicembre 2010 <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>e fino a nuova disciplina.</span></b><span style="font-size:11.0pt"><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt">In primo luogo il Governo &egrave; intervenuto<b> </b><span style="mso-bidi-font-weight:bold">con l&rsquo;art 1 del decreto legislativo </span><span style="mso-bidi-font-style:italic">modificando l&rsquo;articolo 65 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150</span><span style="mso-bidi-font-weight:bold"><span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>attraverso la sostituzione nel testo del comma 4<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>di un riferimento ad una disposizione normativa dello stesso decreto <a style="mso-footnote-id:ftn1" name="_ftnref1" title="" href="#_ftn1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA;mso-bidi-font-weight:bold">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>,</span><span style="mso-bidi-font-style:italic"> che riguarda l&rsquo;applicazione della riforma agli enti territoriali e del servizio sanitario nazionale . A ben vedere la norma infatti nel confermare per questi ultimi il c.d. doppio termine in ordine all&rsquo;adeguamento e alla efficacia dei contratti collettivi rispettivamente, al<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>31 dicembre 2011 e al 31 dicembre 2012, in relazione al <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>titolo III Merito e premi, con particolare riferimento agli strumenti di premialit&agrave;, tiene fermo il principio, per effetto del rinvio all&rsquo;art 31 co.4 operato con la modifica, in base al quale in relazione alla distribuzione delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla performance individuale,gli enti suindicati che non avessero adeguato i loro ordinamenti ai principi entro il 31 dicembre 2010,dovranno applicare sino a nuova disciplina regionale e locale, quelli evincibili dalle disposizioni del D.lgs n&deg;150 del 2009.<o:p></o:p></span></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><b><span style="font-size:11.0pt">2 ) Immediata applicazione delle norme sui poteri unilaterali della dirigenza</span></b><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:11.0pt"> in qualit&agrave; di datori di lavoro in tema di organizzazione e gestione del rapporto di lavoro.</span></b><span style="font-size:11.0pt;mso-bidi-font-style:italic"><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt">Con l&rsquo;art 1 lett b) lo schema di decreto legislativo dopo il comma 4 dell&rsquo;art 65 inserisce il nuovo co.: &ldquo;<i>4-bis</i>. - <i>Hanno comunque immediata applicazione, ai sensi degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile, le disposizioni di cui all&rsquo;articolo 33, modificativo dell&rsquo;articolo 2 del decreto legislativo n. 165 del 2001, all&rsquo;articolo 34, modificativo dell&rsquo;articolo 5, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e all&rsquo;articolo 54, comma 1, modificativo dell&rsquo;articolo 40 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonch&eacute; le disposizioni in materia di contrattazione integrativa. </i>&rdquo;.Appare evidente come il decreto abbia sancito la immediata applicabilit&agrave; di quelle norme relative ai poteri unilaterali dei dirigenti in qualit&agrave; di datori di lavoro in tema di organizzazione e gestione del rapporto di lavoro,di fatto relegando le relazioni sindacali alla sola fase di comunicazione o informativa ; allo stesso modo sancisce la immediata applicabilit&agrave; dell'intera disciplina dell'articolo 40 del D.lgs n&deg;165/2001, ivi compresa la sanzione della nullit&agrave; delle clausole dei contratti decentrati non conformi ai vincoli e limiti disposti dalla legge, dalle regole di contabilit&agrave; e dalla contrattazione collettiva, nonch&eacute; della possibilit&agrave; di adottare atti unilaterali provvisoriamente sostitutivi dei contratti decentrati su cui non si &egrave; raggiunto l&rsquo;accordo. E&rsquo; evidente come l&rsquo;intervento del Governo appaia un tentativo finalizzato ad arginare le numerose problematiche emerse in ordine alla effettiva applicabilit&agrave; degli istituti previsti dal decreto all&rsquo;indomani dell&rsquo;emanazione del decreto legislativo n&deg;150 del 27 ottobre 2009 (c.d. riforma Brunetta). Tra gli interventi pi&ugrave; incisivi, infatti il legislatore era intervenuto a modificare il sistema di legislazione contrattata attraverso la riformulazione dell&rsquo;art. 40 del D.lgs. n&deg;165 del 30 marzo 2001 (per effetto dell&rsquo;art. 54 del D.lgs. n&deg;150/2009) e cio&egrave; elencando quelle che sono le materie sottratte alla contrattazione collettiva, salvo attribuzione esplicita alla medesima e, nel primo comma, attraverso una definizione normativa non molto chiara in riferimento ai diritti e doveri del rapporto di lavoro<i>; </i>ed &egrave; proprio la formula assai generica adoprata nella norma &ldquo;<i>la contrattazione collettiva determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro, nonch&eacute; le materie relative alle relazioni sindacali&rdquo;,</i> che aveva dato luogo a numerosi problemi interpretativi. In tale contesto non poteva che apparire come fisiologica la problematica dello spazio reale della contrattazione integrativa, come &egrave; noto caratterizzata dalla &ldquo; subalternit&agrave;&rdquo; rispetto a quella nazionale, confermata nel nuovo art. 40 bis del D.lgs. n&deg;165/01. Per altro verso la esplicitazione delle c.d. materie escluse dall&rsquo;ambito della contrattazione collettiva, unitamente ad una riformulazione dell&rsquo;art. 5 c.2 del D.lgs. n&deg;165/01 quanto al potere di organizzazione, nella parte in cui sembra attribuire alla pubblica amministrazione &ldquo;<i>in via esclusiva l&rsquo;assunzione delle misure inerenti alla gestione dei rapporti di lavoro con la capacit&agrave; e i poteri del privato datore di lavoro</i>&rdquo;aveva fatto ritenere a molte pubbliche amministrazioni, soprattutto locali, che le materie di contrattazione potessero essere oggetto di intervento unilaterale, anche durante l&rsquo;attuale periodo di vigenza dei CCNL 2006-2009 in regime di <i>prorogatio,</i> omettendo le stesse l&rsquo;attivazione delle procedure di partecipazione sindacale previste dall&rsquo;attuale sistema delle relazioni sindacali.<o:p></o:p></span></p> <p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:11.0pt">3)I giudici del lavoro sulla non immediata applicabilita&rsquo; della nuova ripartizione tra legge e contratto ex art 40 del d.lgs n&deg;165/2001 e sui poteri della dirigenza ex art 5 c.2.<o:p></o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt">Ed infatti seppure l&rsquo;art 1 lett b dello schema del decreto legislativo manifesta l&rsquo;intenzione di garantire una immediata applicabilit&agrave; della ripartizione tra legge e contratto , si fa rilevare come tutte le sentenze sono intervenute prevedendo in sostanza <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>&ldquo;<i>una sorta di clausola di salvaguardia per la contrattazione integrativa</i>&rdquo;, atteso che ritengono che &ldquo;<i>la nuova ripartizione di materia tra legge e contrattazione collettiva</i>&rdquo; possa essere applicata solo dalla prossima tornata contrattuale (e cio&egrave; nel primo triennio 2013-2015), sulla base dell&rsquo;ultimo comma dell&rsquo;art. 65 del D.lgs. n&deg;150/2009, che prevede l&rsquo;adeguamento (ed in mancanza la inefficacia) della contrattazione integrativa nel pubblico impiego alle disposizioni riguardanti la definizione degli ambiti riservati alla contrattazione collettiva, alla legge e al titolo III del decreto n&deg;150/2009, fissando dei termini rispettivamente al 31/12/2010 e al 1/1/2011 per i comparti tradizionali, al 31/12/2011 (adeguamento) e al 31/12/2012 (inefficacia) per gli Enti locali. Prima tra tutte la <span style="mso-bidi-font-weight:bold">sentenza del<b> Tribunale di Torino-Sez. Lavoro del 2 aprile 2010</b></span> contro l&rsquo; I.N.P.S, la prima in ordine di tempo ad intervenire sul tema delle relazioni sindacali ed in particolare sul rapporto tra contratti collettivi nazionali vigenti, adeguamento e applicabilit&agrave; dei contratti integrativi ai sensi dell'art. 65 del D.lgs. n&deg;150/2009 e sulle misure immediatamente applicabili a seguito dell'entrata in vigore del decreto stesso. Nel caso di specie l&rsquo;INPS, ritenendo che il nuovo art. 40 del D.lgs. n&deg;165/01 circa la nuova ripartizione tra materie oggetto di contrattazione e di legge si applicasse immediatamente, assume iniziative unilaterali sfavorevoli su materie invece oggetto di contrattazione, senza procedere alla attivazione degli strumenti delle relazioni sindacali e dunque senza alcun confronto<a style="mso-footnote-id:ftn2" name="_ftnref2" title="" href="#_ftn2"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[2]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> Segue poi<i> </i><span style="mso-bidi-font-weight:bold">la sentenza del<b> Giudice del Lavoro di Pesaro del 19 luglio 2010, </b></span>che accerta<b> </b>la omessa attivazione delle procedure di concertazione previste dal CCNL Enti Locali, nei confronti delle organizzazioni sindacali da parte del Comune di Pergola.<a style="mso-footnote-id:ftn3" name="_ftnref3" title="" href="#_ftn3"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[3]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> La sentenza, nel condannare il Comune per sussistenza del comportamento antisindacale, sottolinea che le disposizioni dell'articolo 65 c.5 del D.lgs. n&deg;150/2009, nella parte in cui pongono l&rsquo;obbligo di adeguamento in capo alla contrattazione integrativa, non possono che trovare applicazione solo in riferimento ai contratti integrativi stipulati dopo l'entrata in vigore della riforma e non a quelli stipulati anteriormente e che fino a nuova contrattazione collettiva il sistema delle relazioni sindacali resta quello definito nei contratti collettivi nazionali, ancora vigenti. Di notevole importanza poi <span style="mso-bidi-font-weight:bold">la sentenza del<b> Giudice del lavoro di Salerno 3 agosto 2010 </b>emanata nei confronti del Comune di Bellizzi</span>, atteso che rappresenta il primo tentativo di applicazione in ordine all&rsquo;istituto di provvisoria sostituzione dei contenuti di una contrattazione integrativa non conclusa, introdotto dall'art. 54 comma 3 ter del D.lgs. n&deg;150/2009 ed inserito nel corpo dell&rsquo;art. 40 del D.lgs. n&deg;165/01.<a style="mso-footnote-id:ftn4" name="_ftnref4" title="" href="#_ftn4"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[4]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> Di particolare rilevanza la<span style="mso-bidi-font-weight:bold"> sentenza del<b> Giudice del lavoro di Trieste 5-6 ottobre 2010, </b></span>atteso che interviene sulla natura e sulla applicabilit&agrave; della circolare della Funzione Pubblica n&deg;7 del 13 maggio 2010; circa la immediata applicazione del nuovo riparto di materie del rapporto di lavoro a favore della legislazione statale, confermata dalla circolare suindicata secondo il Comune che si era difeso ai fini della esclusione del comportamento antisindacale; ed infatti il Giudice del lavoro ritiene che &ldquo;<i>non pu&ograve; avere rilievo la diversa previsione della circolare amministrativa della funzione pubblica n&deg;7 del 13 maggio 2010, cui il Comune si &egrave; adeguato</i>, <i>dal momento che come &egrave; noto le circolari interpretative hanno una funzione di esprimere un parere finalizzato a disciplinare l'attivit&agrave; degli organi amministrativi inferiori, ma non costituendo fonti del diritto non sono in alcun modo vincolante per il giudice&rdquo;;<a style="mso-footnote-id:ftn5" name="_ftnref5" title="" href="#_ftn5"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language: AR-SA">[5]</span></b></span><!--[endif]--></span></span></a></i><span style="mso-bidi-font-style:italic">di particolare interesse,atteso che si riferisce per la prima volta ad una amministrazione centrale dello Stato,la recente sentenze del<i> </i></span><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="color:#494949">Tribunale di Roma-Sez-Lavoro 7 gennaio 2011</span></b><span style="color:#494949">, che ha condannato per antisindacalit&agrave; il comportamento dell&rsquo;Agenzia delle Dogane, che aveva bandito la procedura di passaggio tra le aree disconoscendo le norme del CCNL sulla concertazione dei criteri con i sindacati;<a style="mso-footnote-id:ftn6" name="_ftnref6" title="" href="#_ftn6"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:#494949;mso-ansi-language:IT; mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language:AR-SA">[6]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> </span><i><u><o:p></o:p></u></i></span></p> <p class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align:none;text-autospace:none"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:11.0pt">B) Gli interventi di interpretazione autentica sull&rsquo;art 65 del D.lgs n&deg;150 del 27 ottobre 2009.<o:p></o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size:11.0pt">1) Interpretazione dell&rsquo;art 65 del D.lgs 150/2009 in materia di adeguamento dei contratti collettivi integrativi: necessita&rsquo; solo per i CCNI gia&rsquo; vigenti e non per quelli sottoscritti dopo il d.lgs n&deg;150/2009</span></b><span style="font-size: 11.0pt"><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt">A ben vedere lo schema di decreto legislativo introduce altres&igrave; un nuovo co.2 nella disposizione dell&rsquo;art 65<a style="mso-footnote-id:ftn7" name="_ftnref7" title="" href="#_ftn7"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[7]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>, in tema di adeguamento ed efficacia dei contratti collettivi vigenti. Detto comma opera sostanzialmente una interpretazione autentica atteso che stabilisce&rdquo; <i style="mso-bidi-font-style:normal">l&rsquo;articolo 65, commi 1, 2 e 4, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, si interpreta nel senso che l&rsquo;adeguamento dei contratti collettivi &egrave; necessario solo per i contratti vigenti alla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo, mentre ai contratti sottoscritti successivamente si applicano immediatamente le disposizioni introdotte dal medesimo decreto. </i>Dunque secondo il Governo<i style="mso-bidi-font-style:normal"> </i>l'adeguamento dei contratti collettivi &egrave; necessario solo per i contratti vigenti alla data di entrata in vigore del decreto legislativo n&deg;150 del 2009, mentre ai contratti sottoscritti successivamente si applicano immediatamente le disposizioni introdotte dal medesimo decreto. Stando a questa interpretazione, tutti i contratti stipulati successivamente al 15 novembre 2009 dovevano gi&agrave; <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>essere adeguati rispetto ai principi posti dalla riforma,mentre la facolt&agrave; di adeguamento entro il 31 dicembre 2010 riguardava esclusivamente i contratti stipulati fino al 15 novembre 2009.<i style="mso-bidi-font-style:normal"><o:p></o:p></i></span></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><b><span style="font-size:11.0pt">2) Interpretazione autentica in ordine alla vigenza delle norme degli attuali CCNL 2006/2009 .</span></b><span style="font-size:11.0pt"><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt:auto;mso-margin-bottom-alt:auto; text-align:justify;line-height:12.0pt"><span style="font-size:11.0pt">Lo schema del decreto infine con la previsione del nuovo comma 3 opera una interpretazione autentica dell&rsquo;articolo 65, comma 5 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150<a style="mso-footnote-id:ftn8" name="_ftnref8" title="" href="#_ftn8"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:11.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[8]</span></span><!--[endif]--></span></span></a>; &ldquo;<i style="mso-bidi-font-style:normal">tale disposizione si interpreta nel senso che le disposizioni che si applicano dalla tornata contrattuale successiva a quella in corso al momento dell&rsquo;entrata in vigore dello stesso decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, sono esclusivamente quelle relative al procedimento negoziale di approvazione dei contratti collettivi e, in particolare, quelle contenute negli articoli 56, 58, 59, comma 1, 66, comma 3 del citato decreto legislativo n. 150 del 2009&rdquo;. </i>Appare evidente come attraverso questa attivit&agrave; ermeneutica, lo schema di decreto legislativo ritenga che le norme sui contratti collettivi nazionali demandate alla sottoscrizione della nuova tornata contrattuale siano solo quelle che disciplinano il procedimento di stipulazione e controllo, ma non quelle che incidono sulla definizione delle materie di competenza dei contratti stessi. Tutto ci&ograve; unitamente, alla piena ed immediata applicabilit&agrave; dell'articolo 40 del dlgs 165/2001 privando in via retroattiva, i contratti collettivi nazionali della possibilit&agrave; di disciplinare sostanzialmente tutte le materie riguardanti l'organizzazione, gli incarichi dirigenziali, le progressioni verticali, le prerogative dei dirigenti quali datori di lavoro. Le sole norme non<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>modificabili fino alla prossima tornata contrattuale sarebbero dunque, solo quelle relative alla contrattazione collettiva nazionale in tema di relazioni sindacali non incise dall'articolo 5, comma 2, del Dlgs 165/2001 e di disciplina del rapporto di lavoro, nonch&eacute;, in parte, quelle afferenti il procedimento disciplinare. <o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><b><span style="font-size:11.0pt;font-family:Times-Bold; mso-bidi-font-family:Times-Bold"><o:p>&nbsp;</o:p></span></b></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-size:11.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <div style="mso-element:footnote-list"><!--[if !supportFootnotes]--><br clear="all" /> <hr align="left" size="1" width="33%" /> <!--[endif]--> <div style="mso-element:footnote" id="ftn1"> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;mso-layout-grid-align:none; text-autospace:none"><a style="mso-footnote-id:ftn1" name="_ftn1" title="" href="#_ftnref1"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 9.0pt"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[1]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><span style="font-size:9.0pt"> Cfr.lett a) dell&rsquo;art 1 dello schema di decreto&rdquo; al comma 4 le parole: <i>&ldquo;articolo 30, comma 4.&rdquo; </i>sono sostituite dalle seguenti: <i>&ldquo;articolo 31 co.4.</i><b><o:p></o:p></b></span></p> <p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify"><span style="font-size: 9.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> </div> <div style="mso-element:footnote" id="ftn2"> <p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify"><a style="mso-footnote-id: ftn2" href="#_ftnref2" name="_ftn2" title=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[2]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> Nello specifico l&rsquo;I.N.P.S. interviene disciplinando unilateralmente la regolamentazione della c.d. Banca delle ore o banca del tempo, che attiene in sostanza alla disciplina dei recuperi delle ore di lavoro straordinario prestato, sostenendo <i>&ldquo; che detta materia non costituisce un istituto contrattuale</i>&rdquo;. Il giudice, ritenendo sussistente la violazione di numerosi obblighi di informazione preventiva e successiva del tutto violati, condanna per comportamento antisindacale l'INPS, ritenendo altres&igrave; che<i> &ldquo;i contratti integrativi cessino di efficacia solo dal 1 gennaio 201,1 che dunque i contratti nazionali restano in vigore sino alla prevista scadenza&rdquo;</i>. Non si pu&ograve; non far rilevare poi come detto provvedimento sia stato confermato in sede di opposizione con sentenza n&deg;2680/2010 del 16 settembre 2010 dallo stesso Tribunale di Torino adito dall&rsquo;INPS, al fine di ottenere la revoca del decreto del 2 aprile di condanna.</p> </div> <div style="mso-element:footnote" id="ftn3"> <p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify"><a style="mso-footnote-id: ftn3" href="#_ftnref3" name="_ftn3" title=""><span class="MsoFootnoteReference"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language: AR-SA">[3]</span></b></span><!--[endif]--></span></b></span></a><b style="mso-bidi-font-weight:normal"> Cfr.Tribunale di Pesaro 19/7/2010.</b> Nel caso di specie il Comune di Pergola<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>aveva disposto l&rsquo;assegnazione di quattro educatrici di nido, durante il periodo di interruzione scolastica, in attivit&agrave; di lavoro in biblioteca ritenute dal giudice &ldquo;<i>ulteriori e diverse</i>&rdquo; rispetto a quelle consentite dal contratto nazionale e cio&egrave; relative alla formazione e aggiornamento professionale o comunque connesse al profilo di inquadramento.</p> </div> <div style="mso-element:footnote" id="ftn4"> <p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify"><a style="mso-footnote-id: ftn4" href="#_ftnref4" name="_ftn4" title=""><span class="MsoFootnoteReference"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[4]</span></span><!--[endif]--></span></span></a> <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span><b style="mso-bidi-font-weight:normal">Cfr. sent. Tribunale Salerno 3 agosto 2009.</b> Nel caso di specie infatti l&rsquo;Ente locale, con propria delibera, aveva deciso di ridurre autonomamente, e pur essendo le spese per il personale non superiori a quelle dell&rsquo;anno precedente, il fondo salari accessori, non rispettando l'intesa sul contratto decentrato per l'utilizzazione delle risorse economiche per il 2009/ 2010 siglata con i sindacati; in mancanza di accordo aveva deciso unilateralmente di avvalersi proprio dell&rsquo;istituto dell&rsquo;applicazione provvisoria di cui all'art. 54 comma 3 ter del D.lgs. n&deg; 150/2009, dunque ritenendolo gi&agrave; applicabile. Anche detto provvedimento appare in linea con gli altri pronunciamenti qui menzionati, atteso che si sottolinea come la contrattazione integrativa, con particolare riferimento alle autonomie locali, fruisca di un termine pi&ugrave; ampio in ordine all&rsquo;adeguamento rispetto alle nuove disposizioni che definiscono le materie oggi riservate alla legge e alla contrattazione collettiva (rispettivamente fino al 31 dicembre 2011 per l&rsquo;adeguamento e al 31/ 12/2012 per l&rsquo;inefficacia), ma che fino ad allora, proprio giusto il disposto di cui all&rsquo;ultimo comma dell&rsquo;art. 65 del D.lgs. n&deg;150/2009, il contratto conserva la sua efficacia e che &ldquo;<i>solo dopo tali scadenze la p.a. potr&agrave; procedere in via provvisoria sulle materie oggetto del mancato accordo fino a successiva sottoscrizione come prevede la nuova normativa</i>&rdquo;.</p> </div> <div style="mso-element:footnote" id="ftn5"> <p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify"><a style="mso-footnote-id:ftn5" name="_ftn5" title="" href="#_ftnref5"><span class="MsoFootnoteReference"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:12.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language: AR-SA">[5]</span></b></span><!--[endif]--></span></b></span></a><b style="mso-bidi-font-weight:normal"> </b><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:9.0pt">Cfr.sent. Tribunale di Trieste 5/6 ottobre 2009</span></b><span style="font-size:9.0pt"> ritiene altres&igrave; che<span style="mso-bidi-font-style: italic"> &ldquo;le disposizioni dell'articolo 65 c.5 del D.lgs. n&deg;150/2009, vadano interpretate armonizzando il sistema con le disposizioni dei commi precedenti e che dunque le norme del decreto che riguardano la contrattazione nazionale non possono che trovare applicazione solo in riferimento ai contratti nazionali stipulati dopo l'entrata in vigore della riforma e non a quelli stipulati anteriormente, con la conseguente salvezza degli effetti di contratti integrativi gi&agrave; stipulati, che saranno caducati non gi&agrave; per contrasto con le norme del decreto Brunetta, bens&igrave; per il sopravvenire della disciplina di fonte collettiva successiva realizzata nel contesto della nuova disciplina legislativa&rdquo;.</span> Il provvedimento appare poi di particolare importanza in ordine alla problematica costituzionale dei rapporti tra Stato e Regioni a seguito della riforma del titolo V della Costituzione. Nel caso di specie il giudice del Lavoro dubita altres&igrave; dell'applicabilit&agrave; del decreto c.d. Brunetta direttamente agli enti locali della regione, atteso che &ldquo;<span style="mso-bidi-font-style:italic">la Regione Friuli secondo lo statuto speciale &egrave; titolare di competenza primaria in materia di organizzazione locale di personale, rendendosi necessaria la emanazione di norme costituenti principi fondamentali dell'ordinamento da introdurre nell'ordinamento regionale perch&eacute; possano trovare applicazione i principi del decreto legislativo n&deg;150 del 27 ottobre 2009&rdquo;.</span><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFootnoteText"><span style="font-size:9.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> </div> <div style="mso-element:footnote" id="ftn6"> <p class="news" style="margin:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify; line-height:12.0pt"><a style="mso-footnote-id:ftn6" name="_ftn6" title="" href="#_ftnref6"><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size: 9.0pt"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><span style="font-size:9.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language: IT;mso-bidi-language:AR-SA">[6]</span></span><!--[endif]--></span></span></span></a><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:9.0pt"> Cfr.Tribunale di Roma 7 gennaio 2011</span></b><span style="font-size:9.0pt">&rdquo;<span style="color:#494949"> <span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;</span>anche in tale giudizio l&rsquo;amministrazione centrale si era difesa sostenendo che dopo l&rsquo;entrata in vigore del Decreto Legislativo 150/2009, era da considerarsi superato il Contratto collettivo nazionale di lavoro ed immediatamente applicabili le nuove norme che restringono le materie oggetto di contrattazione ;il Giudice ha per&ograve; sentenziato,allineandosi a tutti i precedenti interventi in materia che atteso che l&rsquo;articolo 65, comma 5, del &quot;decreto Brunetta&quot; prevede che le disposizioni sulla contrattazione collettiva si applicano dalla tornata successiva a quella in corso, fino a che non vi sar&agrave; un nuovo contratto restano valide le relazioni sindacali previste negli attuali contratti collettivi nazionali di lavoro.<o:p></o:p></span></span></p> <p style="margin-bottom:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify; line-height:12.0pt"><span style="font-size:9.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:12.0pt;mso-layout-grid-align: none;text-autospace:none"><i><u><o:p><span style="text-decoration:none">&nbsp;</span></o:p></u></i></p> <p class="MsoFootnoteText" style="line-height:12.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></p> </div> <div style="mso-element:footnote" id="ftn7"> <p class="MsoNormal" style="margin-bottom:9.0pt;text-align:justify;line-height: 12.0pt;mso-outline-level:1"><a style="mso-footnote-id:ftn7" name="_ftn7" title="" href="#_ftnref7"></a><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:9.0pt;color:black">7. cfr.</span></b><span style="font-size: 9.0pt;color:black"> <b style="mso-bidi-font-weight:normal">art 65 c.1,2,3,4 del D.lgs n&deg;150 del 27/10/ 2009<span style="mso-spacerun:yes">&nbsp; </span>adeguamento ed efficacia dei contratti collettivi vigenti</b> : 1 Entro il 31 dicembre 2010, le parti adeguano i contratti collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto alle disposizioni riguardanti la definizione degli ambiti riservati, rispettivamente, alla contrattazione collettiva e alla legge, nonch&eacute; a quanto previsto dalle disposizioni del Titolo III del presente decreto.2. In caso di mancato adeguamento ai sensi del comma 1, i contratti collettivi integrativi vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto cessano la loro efficacia dal 1&deg; gennaio 2011 e non sono ulteriormente applicabili. 3. In via transitoria, con riferimento al periodo contrattuale immediatamente successivo a quello in corso, definiti i comparti e le aree di contrattazione ai sensi degli articoli 40, comma 2, e 41, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come sostituiti, rispettivamente, dagli articoli 54 e 56 del presente decreto legislativo, l'ARAN avvia le trattative contrattuali con le organizzazioni sindacali e le confederazioni rappresentative, ai sensi dell'articolo 43, commi 1 e 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, nei nuovi comparti ed aree di contrattazione collettiva, sulla base dei dati associativi ed elettorali rilevati per il biennio contrattuale 2008-2009. Conseguentemente, in deroga all'articolo 42, comma 4, del predetto decreto legislativo n. 165 del 2001, sono prorogati gli organismi di rappresentanza del personale anche se le relative elezioni siano state gi&agrave; indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno, con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre 2010.4. Relativamente al comparto regioni e autonomie locali, i termini di cui ai commi 1 e 2 sono fissati rispettivamente al 31 dicembre 2011 e al 31 dicembre 2012, fermo restando quanto previsto dall'articolo 30, comma 4. <o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFootnoteText" style="line-height:12.0pt;mso-outline-level:1"><span style="font-size:9.0pt"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p> </div> <div style="mso-element:footnote" id="ftn8"> <p class="MsoFootnoteText" style="text-align:justify;line-height:12.0pt"><a style="mso-footnote-id:ftn8" name="_ftn8" title="" href="#_ftnref8"><span class="MsoFootnoteReference"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="mso-special-character:footnote"><!--[if !supportFootnotes]--><span class="MsoFootnoteReference"><b style="mso-bidi-font-weight:normal"><span style="font-size:10.0pt;font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-ansi-language:IT;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-language: AR-SA">[8]</span></b></span><!--[endif]--></span></b></span></a><b style="mso-bidi-font-weight:normal"> Cfr.c.</b><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-size:9.0pt;color:black">5 dell&rsquo;art 65 del D.lgs n&deg;150 del 27/10/2009&rdquo;</span></b><span style="font-size:9.0pt;color:black"> Le disposizioni relative alla contrattazione collettiva nazionale di cui al presente decreto legislativo si applicano dalla tornata successiva a quella in corso.</span></p> </div> </div>