Banca d'Italia incrementa la soglia dell'acquisto partecipazioni bancarie dal 5 al 10%

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18 Maggio 2009  Scritto da: Redazione


<p>La Banca d'Italia disapplica un comma del Testo Unico Bancario (Tub). L'acquisto di una partecipazione in una banca rende necessaria l'autorizzazione della Banca d'Italia quando si raggiunge la soglia del 10% e non pi&ugrave; quella del 5% prevista dalle norme italiane. Lo rende noto una circolare di via Nazionale firmata dal governatore Mario Draghi. <br /> <br /> La soglia del 10% &egrave; prevista da una direttiva Ue (la 2077/44) che doveva essere recepita entro lo scorso 21 marzo, ma ancora ferma in Parlamento. La direttiva tuttavia, scrive Draghi, ha &laquo;disposizioni di dettaglio, chiare e precise&raquo; e Bankitalia, &laquo;secondo un'impostazione condivisa con il Tesoro&raquo;, ritiene che abbia &laquo;diretta efficacia nell'ordinamento italiano&raquo;. Dallo scorso 12 maggio, data della circolare, la Banca d'Italia considera quindi disapplicato il Testo Unico Bancario nel comma che prevedeva al 5% la soglia autorizzativa. <br /> <br /> Il provvedimento firmato da Mario Draghi chiarisce quindi che deve essere disapplicato l'articolo 19 del Tub al primo comma che prevede l'autorizzazione preventiva superiore al 5 per cento. Il superamento della soglia, chiarisce il provvedimento, dovr&agrave; comunque essere comunicato secondo quanto prevede l'articolo 20 dello stesso Testo Unico. Per quanto riguarda le quote superiori per le quali andr&agrave; nuovamente chiesta l'autorizzazione, Banca d'Italia indica il 20%, il 33% e il 50% del capitale sociale o dei diritti di voto. <br /> <br /> Per quanto riguarda la soglia del 33%, via Nazionale ricorda che la direttiva Ue (direttiva Acquisizioni) prevede un tetto del 30% ma consente di mantenere il 33% quando, come nel caso dell'Italia, lo preveda la legislazione nazionale. Tra gli altri contenuti della circolare vi sono le modalit&agrave; di calcolo e le condizioni di aggregazione dei diritti di voto nonch&eacute; i criteri per la valutazione dell'autorizzazione e l'iter della Banca d'Italia che ha 60 giorni lavorativi per dare o meno il suo via libera.</p> <p>Studio Legale e Tributario Giommi</p> <p><a href="http://www.studiolegalegiommi.it">www.studiolegalegiommi.it</a></p>