Holding di partecipazione e interessi passivi. Incertezza per le holding industriali e gestione interessi passivi

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12 Maggio 2009  Scritto da: Redazione


<p>&nbsp;Con Circolare 91/E del 2009 e Risoluzione 2 aprile 2009, n. 91, l'Agenzia delle Entrate&nbsp; si &egrave; espressa in merito al nuovo regime di deducibilit&agrave; degli interessi passivi, di cui all'articolo 96, TUIR, introdotto dalla Finanziaria 2008 e relativo ai soggetti IRES.</p> <p>In particolare, l'Agenzia precisa che sono assoggettate al suddetto regime anche le holding caratterizzate da un attivo patrimoniale composto per pi&ugrave; del 50 per cento da partecipazioni in societ&agrave; esercenti attivit&agrave; diversa da quella creditizia o finanziaria: in tal caso, infatti, la holding si configura come &quot;industriale&quot; (e non &quot;finanziaria&quot;) e, pertanto, &egrave; esclusa dal trattamento favorevole di cui al comma 5-bis del citato articolo 96, TUIR.</p> <p>Si ricorda che in base al nuovo regime, gli interessi passivi e gli oneri assimilati sono deducibili: per un importo pari a quello degli interessi attivi e proventi assimilati; l'eventuale eccedenza pu&ograve; essere dedotta nel limite del 30% del risultato operativo lordo (R.O.L.) della gestione caratteristica, con incremento di euro 10.000,00 per il 2008.</p> <p>La sopra citata Circolare 91/E del 2009 per&ograve; lascia margini di dubbio per la distinzione&nbsp;delle &nbsp;&quot;holding industriali&quot;&nbsp;e il sopra menzionato criterio &egrave; troppo rigido per poter applicarsi alla reale vita economica di questa tipologia di imprese.</p> <p>L'articolo continua sulla rivista Family Office anno 2009: <a href="http://www.finanzaediritto.it/shop.php?idcat=2">http://www.finanzaediritto.it/shop.php?idcat=2</a></p> <p>Studio Legale e Tributario Giommi</p> <p><a href="http://www.studiolegalegiommi.it">www.studiolegalegiommi.it</a></p> <p>&nbsp;</p> <p>&nbsp;</p>