La Comunicazione Legale: Terra di incontro o di scontro tra professionisti del diritto ed esperti di comunicazione? Un’intervista a Stefano Martello

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24 Gennaio 2009  Scritto da: Sergio Zicari


<p><span style="font-family: Arial">D. <em>Solo pochi anni fa chi asseriva che anche gli avvocati dovevano imparare a parlare con i loro clienti e non solo nelle aule dei tribunali trovava molti oppositori. Le cose oggi sono cambiate: ordini e professionisti riconoscono la necessit&agrave; di imparare a comunicare con il pubblico. La comunicazione legale, tuttavia, sembra non essere ancora decollata. Quali ne sono le ragioni?</em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R. Credo fermamente che la comunicazione stia vivendo ancora oggi un processo di accreditamento trasversale ed <i style="mso-bidi-font-style: normal">in progress</i>, che non riguarda dunque solo l&rsquo;ambito legale. Una riprova viene dal mancato o parziale recepimento della Legge 150/2000 che disciplina le attivit&agrave; di informazione e comunicazione delle pubbliche amministrazioni. Lei dice che la comunicazione legale sembra non essere ancora decollata; in realt&agrave; la comunicazione legale &egrave; decollata &ndash; e non da ieri &ndash; nelle grandi realt&agrave; legali, mentre la situazione &egrave; diversa nelle piccole medie realt&agrave; legali, che sono la maggioranza nel panorama italiano. E le &ldquo;colpe&rdquo; non possono che essere suddivise equamente. Da una parte la reticenza da parte degli avvocati di riconoscere ai professionisti della comunicazione una competenza sull&rsquo;argomento, dall&rsquo;altra il tentativo di persuasione pi&ugrave; che di convincimento da parte di molti comunicatori, che non tengono conto delle reali istanze di una realt&agrave; professionale particolare come quella legale.<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </span><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">D. <em>&ldquo;Medico cura te stesso&rdquo; &egrave; un&rsquo;espressione entrata nell&rsquo;uso generale. Deve, allora, essere solo un avvocato a parlare di comunicazione legale?</em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R. Non credo debba esistere, anche solo a livello concettuale, una esclusiva sull&rsquo;argomento, anche perch&eacute; per un intervento efficace sono necessari tutti e due gli interlocutori, soprattutto in questo primo momento di accreditamento. Questo non toglie &ndash; ed &egrave; il mio auspicio - che in un futuro uno studio legale potr&agrave; scegliere di affidare la propria comunicazione ad una struttura o ad un professionista esterno ma anche di affidarla ad un proprio associato/socio che abbia maturato una competenza in materia. Esistono gi&agrave; in Italia avvocati che hanno maturato esperienze significative nel marketing legale, penso a Paola Parigi, per esempio. &Egrave; altrettanto chiaro che perch&egrave; questa situazione possa realizzarsi in una ottica di diversificazione delle possibilit&agrave; e non di caos, debbano essere previsti percorsi formativi ben delineati che riguardino comunicatori ed avvocati.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">D. <em>Lei ha parlato di colpe da dividere equamente; dunque anche i comunicatori hanno sbagliato qualcosa.</em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R.<i style="mso-bidi-font-style: normal"> </i>Quando ho frequentato il Master in Comunicazione Pubblica e Politica, sentivo spesso dire dai miei docenti che la comunicazione rappresentava un futuro professionale sicuro ed in rapidissima espansione. La realt&agrave; parla chiaramente di altro: inquadramenti contrattuali anomali, profili professionali troppo calibrati sulla &ldquo;chiamata diretta&rdquo; con un conseguente calo di credibilit&agrave; di fronte a tutti gli interlocutori. Ed oltre a questo anche il dato per cui la nostra provenienza professionale &egrave; quanto mai varia e diversificata (il mondo della pubblicit&agrave;, del marketing di prodotto e del giornalismo, tanto per fare degli esempi). Ed &egrave; chiaro che di fronte ad un avvocato che ha compiuto un preciso percorso di formazione (laurea, tirocinio di due anni ed esame di Stato) gli elementi sopra descritti assumono una valenza importante se non strategica. Un amico avvocato mi ha domandato &ldquo;chi sono io per poter dare consigli a lui su come impostare la propria attivit&agrave; professionale&rdquo;. Mi sembra una domanda legittima a cui molti comunicatori o rispondono in maniera evasiva (<i style="mso-bidi-font-style: normal">pubblicitaria, </i>se vogliamo) o non rispondono affatto. Secondo molti esiste poi il rischio che i tratti distintivi di un certo modo di fare comunicazione possano &ldquo;coprire&rdquo; i valori identitari della professione legale: competenza, preparazione, esperienza maturata sul campo ed aggiornamento perenne. Non &egrave; cos&igrave;, la professione legale non si trasformer&agrave; mai in una attivit&agrave; evocativa. L&rsquo;obiettivo &egrave; &ldquo;solo&rdquo; di integrare quei valori con condotte capaci di migliorare la propria visione all&rsquo;esterno. Niente di pi&ugrave; e niente di meno.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">D. <em>Ci troviamo, allora, di fronte ad un ennesimo &ldquo;dialogo tra sordi&rdquo;? Legali e comunicatori possono diventare alleati nel promuovere un nuovo approccio avvocato-cliente?</em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R. Non esiste una ricetta magica, ma credo che il dialogo possa portare a buoni risultati. Da parte nostra &egrave; opportuno spiegare in che cosa realmente consista un processo di comunicazione e ascoltare ogni singola istanza, ogni singolo dubbio, ogni singola perplessit&agrave;. Questo a livello di dialogo con gli avvocati. Credo, inoltre, che sia necessario anche migliorare il livello di formazione per riuscire ad essere pi&ugrave; credibili in un momento iniziale del rapporto. <o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">D. <em>Sulla base delle sue esperienze, quali conseguenze negative si riverserebbero sul mondo legale se questo volesse ostinarsi a considerare la comunicazione legale una propria esclusiva?</em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R. Pi&ugrave; che conseguenze negative, parlerei di conseguenze &ldquo;parziali&rdquo;. Un utilizzo parziale di strumenti (perch&eacute; permeato da poca consapevolezza) e, dunque, un raggiungimento parziale di risultati. A ben vedere, si realizzer&agrave; una situazione che &egrave; quella attuale al cui interno alcune realt&agrave; legali hanno un rapporto equilibrato con i processi di comunicazione a fronte di altre che non se ne preoccupano minimamente.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">D. <em>Certamente queste cose colpirebbero gli avvocati, ma essi sono solo uno dei protagonisti della comunicazione legale. Che dire dell&rsquo;altro protagonista, cio&egrave; del pubblico? </em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R. Due delle 95 tesi del Cluetrain Manifesto affermano che i consumatori stanno diventando pi&ugrave; intelligenti, pi&ugrave; informati, pi&ugrave; organizzati e che le persone hanno capito che possono ottenere pi&ugrave; informazioni e sostegno parlando tra di loro, piuttosto che con chi vende. Dunque, la pubblicit&agrave; ed il marketing non riescono pi&ugrave; ad orientare in maniera invasiva le scelte del consumatore. Credo che questi concetti possano essere applicati anche e soprattutto alla sfera legale che &egrave; &ldquo;vissuta&rdquo; per decenni senza l&rsquo;utilizzo della pubblicit&agrave;. Dunque, non mi preoccupo molto del pubblico che continuer&agrave; a scegliere i propri interlocutori sulla base di parametri sempre pi&ugrave; qualitativi e sempre meno quantitativi. <o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">D. <em>Viviamo nell&rsquo;epoca della fretta, del &ldquo;qui e subito&rdquo;. Pensa che, in qualche modo, questa possa essere una delle ragioni della scarsa fiducia di molti avvocati verso le tecniche di comunicazione e marketing, ovvero perch&eacute; da queste si aspettavano dei risultati immediati?</em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R. Sicuramente si, ma &egrave; anche &ndash; come Lei ha ben notato &ndash; uno dei tratti distintivi del nostro tempo. La necessit&agrave; di disporre di nuove strategie e nuove formule che rappresentino <i style="mso-bidi-font-style: normal">la </i>soluzione e che vadano a sostituire integralmente l&rsquo;esistente. &Egrave; gi&agrave; successo (e continua a succedere, purtroppo) con Internet. Quanti, in ogni campo dell&rsquo;agire umano, hanno costruito un proprio sito web nella convinzione che la stessa presenza in rete avrebbe innalzato i volumi di vendita o la notoriet&agrave; della propria azienda? Casomai senza pensare ai contenuti o all&rsquo;usabilit&agrave; del sito o ancora alla necessit&agrave; di aggiornare quello spazio. &Egrave; successa la stessa cosa con la comunicazione e il marketing. L&rsquo;idea che queste due parole, da sole, possano rappresentare la soluzione ad ogni problema &egrave; sicuramente errata. I processi di comunicazione &ndash; se costruiti in maniera omogenea e corretta &ndash; possono aiutare le condotte professionali, a patto che rappresentino una risorsa ed una integrazione ad elementi come la competenza e la preparazione. Che devono essere sempre presenti. Da qui la certezza che la comunicazione non riuscir&agrave; mai a trasformare l&rsquo;avvocato in un uomo di spettacolo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">D. <em>Abbiamo parlato della diversa visione che avvocati e comunicatori hanno dell&rsquo;approccio ad una efficace comunicazione legale. Ma lei non &egrave; un avvocato. Gi&agrave; tremila anni fa il saggio Re Salomone diceva che &ldquo;il primo a perorare una causa par che abbia ragione; ma viene l&rsquo;altra parte e scruta quello a fondo&rdquo;. Insomma, con lei abbiamo sentito una campana. <span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span>E quella dei legali?</em><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">R. Guardi, ho sempre pensato, e non solo rispetto alla sfera professionale, che il dialogo sincero sia sempre costruttivo. Potrebbe essere questa, dunque, la possibilit&agrave; di aprire un dialogo anche su Finanza e Diritto, per discutere di questi temi. Mi consenta inoltre una piccola provocazione. Spero che a questo dialogo possano e vogliano intervenire avvocati diffidenti e dubbiosi sul ruolo della comunicazione, perch&eacute; avrei la possibilit&agrave; di imparare molto e di conoscere, ancora di pi&ugrave;, le perplessit&agrave; sull&rsquo;argomento.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="font-family: Arial">Stefano Martello</span></b><span style="font-family: Arial">, giornalista, &egrave; consulente di comunicazione e autore di pubblicazioni scientifiche. Per il Sole 24 ORE, nella collana &ldquo;I libri di Guida al Diritto&rdquo;, ha pubblicato &ldquo;Organizzazione e Marketing dello Studio Legale&rdquo; (con Paola Parigi, 2005) e &ldquo;Guida al marketing dello Studio Legale&rdquo; (2007).<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span><span style="font-family: Arial">&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoFooter" style="margin: 0cm 0cm 6pt; tab-stops: 35.4pt"><i><span style="font-family: Arial">sergio.zicari@akon.it - marketing e sviluppo del business<o:p></o:p></span></i></p>