Italia, sale la bilancia commerciale a marzo

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26 Aprile 2018  Scritto da: Redazione


A marzo crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali. Le esportazioni in testa (+4,5%) rispetto alle importazioni (+2,1%). L’aumento congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è esteso a tutti i raggruppamenti principali di industrie, con l’eccezione dei beni intermedi (-3,9%) e dell’energia (-2,8%). Per quanto riguarda l’import, l’ascesa congiunturale è più ampia per l’energia (+5,0%) e i beni di consumo durevoli (+3,8%), minore per i beni di consumo non durevoli e i beni strumentali (+1,4% entrambi). Nell’ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell’export verso i paesi extra Ue è negativa (-3,4%), principalmente per i beni di consumo non durevoli (-5,6%) e i beni strumentali (-5,2%). Le vendite dei beni intermedi sono invece in aumento (+0,6%). Nello stesso periodo, le importazioni attestano un taglio dello 0,7%, determinata soprattutto dai beni di consumo non durevoli (-5,5%), beni strumentali (-3,0%) e in misura minore dai beni intermedi (-1,1%).  Le esportazioni a marzo 2018 sono in ritrazione (-2,2% che si riduce a -1,0%). Abbiamo una sotrazione per i beni strumentali (-5,4%), ma è comunque rilevente per i beni intermedi (-3,7%) e i beni di consumo durevoli (-3,3%). Le importazioni registrano un abbatimento tendenziale (-0,5% che si restringe a +0,9%), determinate principalmente dai beni di consumo non durevoli (-14,5%) e dai beni strumentali  (-6,5%). Il surplus commerciale è stimato pari a +3.832 milioni, in calo rispetto a +4.168 milioni di marzo 2017, mentre si allarga nell’interscambio di prodotti non energetici (da +7.049 di marzo 2017 a +7.195 milioni a marzo 2018). Negli ultimi 5 anni, il valore massimo di 6,24 miliardi di euro è stato raggiunto a gennaio del 2018,  ed il valore minimo di -0,90 miliardi di euro è stato attestato a febbraio del 2014.