Decreto SIIQ del 7 settembre 2007, n. 174, pubblicato in G.U. n. 248 del 24 ottobre 2007 - parte II

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1 Gennaio 2007  Scritto da: Redazione



Art. 9.
Trattamento delle perdite fiscali formatesi durante il regime speciale
1. Durante il periodo di vigenza del regime speciale, le perdite fiscali della gestione esente non sono compensabili con i redditi della gestione imponibile e si considerano virtualmente compensate con i redditi della stessa gestione esente dei successivi periodi d´imposta nei limiti temporali previsti dall´articolo 84 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
2. In caso di decadenza dal regime speciale, le perdite della gestione esente non compensate ai sensi del comma 1 con i redditi della stessa gestione sono utilizzabili, nei suddetti limiti temporali, in compensazione dei redditi imponibili prodotti a partire dal periodo d´imposta successivo a quello di ultima applicazione del regime speciale.

Note all´art. 9:
- Il testo vigente dell´art. 84 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e´ il seguente:
Art. 84 (Riporto delle perdite). - 1. La perdita di un periodo d´imposta, determinata con le stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, puo´ essere computata in diminuzione del reddito dei periodi d´imposta successivi, ma non oltre il quinto, per l´intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi. Per i soggetti che fruiscono di un regime di esenzione totale o parziale del reddito la perdita riportabile e´ diminuita in misura proporzionalmente corrispondente alla quota di esenzione applicabile in presenza di un reddito imponibile. Per i soggetti che fruiscono di un regime di esenzione dell´utile la perdita e´ riportabile per l´ammontare che eccede l´utile che non ha concorso alla formazione del reddito negli esercizi precedenti. La perdita e´ diminuita dei proventi esenti dall´imposta diversi da quelli di cui all´art. 87, per la parte del loro ammontare che eccede i componenti negativi non dedotti ai sensi degli articoli 96 e 109, commi 5 e 6. Detta differenza potra´ tuttavia essere computata in diminuzione del reddito complessivo in misura tale che l´imposta corrispondente al reddito imponibile risulti compensata da eventuali crediti di imposta, ritenute alla fonte a titolo di acconto, versamenti in acconto, e dalle eccedenze di cui all´art. 80.
2. Le perdite realizzate nei primi tre periodi d´imposta dalla data di costituzione possono, con le modalita´ previste al comma 1, essere computate in diminuzione del reddito complessivo dei periodi d´imposta successivi senza alcun limite di tempo a condizione che si riferiscano ad una nuova attivita´ produttiva.
3. Le disposizioni del comma 1 non si applicano nel caso in cui la maggioranza delle partecipazioni aventi diritto di voto nelle assemblee ordinarie del soggetto che riporta le perdite venga trasferita o comunque acquisita da terzi, anche a titolo temporaneo e, inoltre, venga modificata l´attivita´ principale in fatto esercitata nei periodi d´imposta in cui le perdite sono state realizzate. La modifica dell´attivita´ assume rilevanza se interviene nel periodo d´imposta in corso al momento del trasferimento od acquisizione ovvero nei due successivi od anteriori. La limitazione non si applica qualora:
a) (abrogata);
b) le partecipazioni siano relative a societa´ che nel biennio precedente a quello di trasferimento hanno avuto un numero di dipendenti mai inferiore alle dieci unita´ e per le quali dal conto economico relativo all´esercizio precedente a quello di trasferimento risultino un ammontare di ricavi e proventi dell´attivita´ caratteristica, e un ammontare delle spese per prestazioni di lavoro subordinato e relativi contributi, di cui all´art. 2425 del codice civile, superiore al 40 per cento di quello risultante dalla media degli ultimi due esercizi anteriori.


Art. 10.
Coordinamento del regime speciale con l´imposta regionale sulle attivita´ produttive
1. Ferma restando l´applicazione delle ordinarie regole previste dal decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, non e´ soggetta ad imposta regionale sulle attivita´ produttive la quota del valore della produzione proporzionalmente corrispondente al rapporto tra i componenti positivi imputabili alla gestione esente rilevanti ai fini dell´imposta regionale sulle attivita´ produttive e l´ammontare complessivo dei componenti positivi rilevanti agli stessi effetti.


Art. 11.
Trattamento e criteri di utilizzazione delle riserve
1. Nel prospetto del capitale e delle riserve della dichiarazione dei redditi, le societa´ cui si applica il regime speciale devono dare indicazione degli utili e delle riserve formatesi durante la vigenza del regime speciale, distintamente riferibili alla gestione esente e alla gestione imponibile nonche´ della movimentazione dei relativi importi. Con riguardo agli utili e alle riserve derivanti dalla gestione esente, va data distinta indicazione anche della quota, risultante da apposita documentazione, riferibile a contratti di locazione di immobili a uso abitativo stipulati ai sensi dell´articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
2. Salva diversa volonta´ assembleare, in caso di distribuzione di riserve, si considerano distribuite prioritariamente quelle formatesi anteriormente all´inizio del regime speciale e quelle formatesi durante la vigenza di tale regime con utili derivanti dalla gestione imponibile.
3. In caso di destinazione delle riserve a copertura perdite, si considerano utilizzate prioritariamente le riserve di utili formatesi anteriormente all´inizio del regime speciale e quelle formatesi durante la vigenza di tale regime con utili derivanti dalla gestione imponibile.
4. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche nei periodi successivi all´eventuale decadenza dal regime speciale.

Nota all´art. 11:
- Il testo dell´art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, recante disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo, e´ il seguente:
Art. 2 (Modalita´ di stipula e di rinnovo dei contratti di locazione). -1.-2. (Omissis).
3. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, le parti possono stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone, la durata del contratto, anche in relazione a quanto previsto dall´art. 5, comma 1, nel rispetto comunque di quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, ed altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprieta´ edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. Al fine di promuovere i predetti accordi, i comuni, anche in forma associata, provvedono a convocare le predette organizzazioni entro sessanta giorni dalla emanazione del decreto di cui al comma 2 dell´art. 4. I medesimi accordi sono depositati, a cura delle organizzazioni firmatarie, presso ogni comune dell´area territoriale interessata.


Art. 12.
Cause di decadenza dal regime speciale
1. Qualora per due periodi d´imposta consecutivi uno qualunque dei due parametri di prevalenza della gestione esente non sia rispettato, si decade dal regime speciale con effetto dallo stesso secondo periodo d´imposta di mancato rispetto.
2. Il mancato rispetto, anche per un solo periodo d´imposta, di entrambi i parametri di prevalenza comporta l´automatica decadenza dal regime speciale con effetto dallo stesso periodo.


Art. 13.
Consolidato fiscale
1. Fermo restando quanto previsto dagli articoli da 117 a 129 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 e dal decreto del Ministro dell´economia e delle finanze del 9 giugno 2004, agli effetti della disciplina di tassazione di gruppo, le SIIQ possono partecipare solo in veste di consolidanti o in veste di consolidate da altra SIIQ. Agli stessi effetti, possono essere incluse, nella tassazione di gruppo in cui una SIIQ assuma la veste di consolidante, anche societa´ cui non si applica il regime speciale.
2. L´eventuale decadenza dal regime speciale di una delle societa´ consolidate non costituisce causa di interruzione della tassazione di gruppo.

Nota all´art. 13:
- Gli articoli da 117 a 129 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, disciplinano il regime opzionale di tassazione di gruppi delle societa´ residenti e costituiscono la Sezione II (consolidato nazionale) del Capo II (determinazione della base imponibile delle societa´ e degli enti commerciali residenti) del Titolo II (imposta sul reddito delle societa) di tale decreto del Presidente della Repubblica.
- Il decreto del Ministro dell´economia e delle finanze del 9 giugno 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 15 giugno 2004, reca le disposizioni applicative del regime di tassazione del consolidato nazionale, di cui agli articoli da 117 a 128 del testo unico delle imposte sui redditi.


Art. 14.
Costo fiscale delle partecipazioni in SIIQ e in SIINQ
1. Ai fini dell´applicazione della disciplina sul reddito d´impresa, il costo fiscale delle partecipazioni in SIIQ e in SIINQ, costituenti immobilizzazioni finanziarie, si considera incrementato della parte di utili corrispondente alla gestione imponibile della partecipata e decrementato della parte di tali utili effettivamente distribuita.
2. Agli stessi effetti, il costo fiscale di dette partecipazioni si considera proporzionalmente incrementato dell´importo delle plusvalenze al netto delle minusvalenze assoggettato a imposta d´ingresso sostituiva presso la partecipata ovvero incluso nel reddito d´impresa di questa.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano, in quanto compatibili, alle partecipazioni in SIIQ e in SIINQ detenute al di fuori dell´esercizio d´impresa, ai fini dell´applicazione della disciplina sui redditi diversi.


Art. 15.
Disciplina dei conferimenti immobiliari
1. Fermo restando quanto disposto dall´articolo 4 comma 1, secondo periodo, in caso di conferimenti effettuati nell´esercizio di impresa, l´applicazione dell´imposta sostituiva prevista dall´articolo 1, comma 137, della citata legge n. 296 del 2006 puo´ essere richiesta dal conferente anche in relazione a immobili non destinati alla locazione.
2. Qualora, prima della scadenza del termine triennale previsto dallo stesso comma 137, la societa´ conferitaria, anche se decaduta nel frattempo dal regime speciale, proceda al realizzo degli immobili o dei diritti reali ricevuti in conferimento, si assume come costo fiscale di detti immobili quello ultimo riconosciuto in capo al conferente e l´imposta sostitutiva da questo liquidata all´atto dell´originario conferimento costituisce per la conferitaria credito d´imposta scomputabile dall´imposta sul reddito delle societa´, ai sensi dell´articolo 79 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
3. Ai fini della condizione di ammissione alle negoziazioni su mercati regolamentati entro la data di chiusura del periodo d´imposta del conferente prevista dall´articolo 1, comma 140, della citata legge n. 296 del 2006, per il primo periodo di applicazione della disciplina si tiene conto, se successivo a tale data, del piu´ ampio termine consentito dall´articolo 2, comma 5, del presente regolamento.
4. La condizione di prevalenza richiesta dal primo periodo del comma 138 deve essere verificata alla data in cui ha effetto l´atto di conferimento.
 
Nota all´art. 15 e 17:
- Per il testo dell´art. 79 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si veda la nota all´art. 4.
Art. 16.
Operazioni straordinarie
1. Ferma restando l´applicazione dei principi generali e delle norme dettate in materia dal testo unico delle imposte sui redditi, le operazioni di fusione, scissione, conferimento di azienda o di rami aziendali alle quali partecipino SIIQ o SIINQ, non comportano di per se´ decadenza dal regime speciale.
2. In caso di incorporazione di una SIIQ da parte di una societa´ i cui titoli, al momento della delibera della fusione non siano ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati, e´ possibile esercitare l´opzione per la prosecuzione del regime speciale della incorporanda, ferma restando l´intervenuta conclusione della procedura di ammissione entro la data di efficacia giuridica della fusione. A prescindere, tuttavia, dalla prosecuzione o meno del regime speciale, la societa´ incorporante subentra comunque in tutti gli obblighi e diritti specificatisi in capo alla SIIQ per effetto dell´applicazione del regime speciale.


Art. 17.
Imposte sui redditi assolte sugli immobili posseduti all´estero
1. Per le imposte sui redditi assolte all´estero da parte di una SIIQ o di una SIINQ in relazione agli immobili ivi posseduti e rientranti nella gestione esente, e´ attribuito un credito d´imposta scomputabile ai sensi dell´articolo 79 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, pari all´imposta che sarebbe stata accreditabile in assenza del regime speciale.

Nota all´art. 15 e 17:
- Per il testo dell´art. 79 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si veda la nota all´art. 4.


Art. 18.
Entrata in vigore
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara´ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E´ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.


Roma, 7 settembre 2007

Il Ministro: Padoa Schioppa
Visto, il Guardasigilli: Mastella

Registrato alla Corte dei conti l´11 ottobre 2007
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro n. 5 Economia e finanze, foglio n. 232

 

continua da http://www.finanzaediritto.it/articoli/decreto-siiq-del-7-settembre-2007-n-174-pubblicato-in-gu-n-248-del-24-ottobre-2007-1parte-1580.html