Risarcimento del danno esistenziale conseguente al demansionamento

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1 Gennaio 2007  Scritto da: Redazione


A seguito della sentenza delle sezioni unite civili della corte di cassazione (sentenza n. 6572 del 24 marzo 2006) diventa più difficile per i lavoratori ottenere il risarcimento del c.d. "danno esistenziale" conseguente al demansionamento. Infatti devono provare con ogni mezzo le caratteristiche del pregiudizio, la durata e le frustazioni legate alle aspettative di progressione professionale.

Il principio di diritto enucleato dalla sentenza è il seguente: "in tema di demansionamento e di dequalificazione, il riconoscimento del danno professionale, biologico o esistenziale, che asseritamente ne deriva (non ricorrendo automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale) non può prescindere da una specifica allegazione, nel ricorso introduttivo del giudizio, sulla natura e sulle caratteristiche del pregiudizio medesimo. Mentre il riconoscimento del danno biologico è subordinato all´esistenza di una lesione dell´integrità psicofisica medicalmente accertabile, il danno esistenziale, va dimostrato in giudizio con tutti i mezzi consentiti dall´ordinamento, assumendo peraltro precipuo rilievo la prova per presunzioni".

 

La redazione