Aumento a 8,3 miliardi di dollari USA all’anno entro il 2020 dell'importo previsto per la liquidazione delle somme dovute agli aderenti a class action per titoli al di fuori del territorio statunitense

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1 Marzo 2013  Scritto da: Redazione


Londra, 27 febbraio 2013 – GOAL Group, l’azienda leader a livello mondiale specializzata nella prestazione di servizi nell’ambito delle azioni di classe, ha condotto un nuovo studio che prevede un aumento a 8,3 miliardi di dollari USA all’anno entro il 2020 degli importi richiesti per la liquidazione delle somme dovute agli aderenti ad azioni di classe per titoli al di fuori degli USA. Questo studio ha inoltre evidenziato che se in altre giurisdizioni la percentuale di soggetti aventi diritto che non aderisce alle azioni di classe è simile a quella riscontrata negli Stati Uniti, entro la fine del decennio l’importo di redditi legittimi da investimenti non corrisposti ammonterà ogni anno a 2,02 miliardi di dollari USA.

 

La relazione puntualizza inoltre che considerato il fatto che le normative non statunitensi richiedono agli aderenti di registrarsi all’inizio di un’azione legale, è necessario che gli investitori aderiscano immediatamente per poter ricevere i propri legittimi rendimenti. Qualsiasi percentuale di mancata adesione comporta un potenziale rischio legale per i fiduciari, quali gestori di fondi e depositari. Le esperienze acquisite negli USA, unitamente agli emergenti obblighi contrattuali, lasciano intendere che i fiduciari possano essere citati in giudizio qualora non assicurino l’adesione degli investitori ad azioni di classe al fine di recuperare una parte delle perdite maturate sui propri investimenti.

 

Questo è un campanello di allarme per i fiduciari in quanto l’aumento del numero di azioni di classe al di fuori degli USA ed elementi a comprova che alcuni depositari stiano limitando il territorio geografico relativo al proprio livello di servizio prestato per azioni di classe sono aspetti indicativi del fatto che la percentuale dei soggetti aventi diritto, che non aderisce alle azioni di classe, sia verosimilmente almeno la stessa di quella riscontrata attualmente negli Stati Uniti e, probabilmente, di gran lunga più elevata. Sembrerebbe inoltre che i fondi includano ora nei propri accordi contrattuali con i relativi depositari anche la responsabilità per l’individuazione di azioni di classe e la partecipazione alle stesse.

 

Stephen Everard, CEO di GOAL Group, ha affermato: “Fino a poco tempo fa, la maggior parte delle azioni di classe per titoli veniva proposta negli Stati Uniti in quanto questo Paese vanta il quadro normativo più evoluto in materia. Il numero di azioni di classe al di fuori degli USA sta tuttavia aumentando rapidamente e, secondo le previsioni, rispecchierà la stessa crescita di class action registrata negli Stati Uniti all’inizio del XXI secolo. Questa evoluzione internazionale sembrerebbe risultare dalla combinazione di due fattori, cioè le restrizioni in merito alla definizione di giurisdizione nell’ambito dei tribunali federali americani e il maggior interesse dimostrato da numerose nazioni a livello mondiale di porre in essere procedure nazionali per le azioni di classe.  Va altresì tenuto presente che in alcune giurisdizioni, attualmente Paesi Bassi e Canada, è stata definita e accettata l’idea di una ‘classe’ globale che consenta a soggetti non statunitensi che abbiano investito in azioni quotate in una borsa non americana di intentare eventuali azioni di classe nei tribunali di questi paesi. Non vi è alcuna scusa valida al comportamento di soggetti aventi diritto che non aderiscono a una class action in quanto esistono oggi sul mercato diverse aziende specializzate in grado di prestare questo servizio a costi relativamente contenuti”.

 

Metodologia

Utilizzando un modello, sono state fatte previsioni relative agli importi richiesti ogni anno per la liquidazione delle somme dovute agli aderenti ad azioni di classe al di fuori del territorio statunitense fino al 2020, cioè la fine del decennio. Sfruttando i dati e le conoscenze a disposizione di GOAL e informazioni convalidate fornite da terzi, il modello attinge dall’esperienza maturata negli USA in materia di azioni di classe per elaborare una stima dell’entità delle somme liquidate  annualmente in altre giurisdizioni a livello mondiale dopo un ulteriore periodo di otto anni di esperienza acquisita riguardo alle azioni di classe in questi paesi e nelle giurisdizioni che accettano la rappresentanza e il risarcimento di ricorrenti a livello internazionale. Il modello predittivo di GOAL adotta una posizione prudente prendendo debitamente in considerazione gli importi massimi liquidati ad oggi negli Stati Uniti.