OSSERVATORIO ANIMA SUL RISPARMIO: Immobili, titoli di Stato e prodotti finanziari 'protetti' in cima alle preferenze degli investitori

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15 Ottobre 2012  Scritto da: Redazione


 La crisi ha insegnato agli italiani ad essere più prudenti nelle spese e negli investimenti personali, a  privilegiare   la  protezione   del  capitale   investito   al  rendimento,   ma  non  a  rinunciare drasticamente ai propri progetti di vita. E’ quanto rivela la seconda edizione dellOsservatorio ANIMA, – la prima risale allo scorso mese di giugno - lindagine realizzata da ANIMA Sgr, il maggior operatore indipendente del risparmio gestito italiano, in collaborazione con la società di ricerche di mercato GFK Eurisko, e volta a comprendere come le famiglie italiane gestiscono i risparmi in funzione  dei  loro  programmi  futuri.  Lanalisi  ha  una  frequenza  trimestrale  e  coinvolge  un campione di circa  550 italiani bancarizzati (ci titolari di conto corrente maggiorenni).

 

 Nonostante tutto la progettualità delle famiglie resiste”

 

La crisi del debito nell’Eurozona ha messo in questi ultimi anni a dura prova l’economia italiana, rallentando lo sviluppo e la crescita; tuttavia la presenza di “progetti” di risparmio o investimento è rilevante per la maggior parte degli intervistati (55%), se pur in misura minore rispetto alla precendente osservazione di giugno (62%).

 

Prevalgono i progetti di risparmio: la costruzione di una “riserva” da dedicare alla realizzazione dei progetti,  ma  anche  per emergenze,  imprevisti  (23%)  e l’accumulazione  di un capitale  di sicurezza (13%).

I progetti di spesa sono soggetti a fenomeni stagionali: se a giugno il 29% aveva come obiettivo le vacanze (oggi il 13%), la ripresa dell’anno scolastico pone lattenzione sullistruzione dei figli (12%).

L’acquisto o ristrutturazione di immobili è stabilmente tra i primi progetti (9% rispetto al 7% di giugno).

 

 In crescita la “spending review fra le mura di casa

 

Cresce la percentuale di famiglie italiane che sceglie la strada dell’oculatezza nella gestione delle risorse: il 78% degli intervistati con “progetti” in mente dichiara di volerli realizzare attraverso una riduzione delle spese superflue (giugno: 68%), il 16% è disposto addirittura a tagliare le spese importanti (giugno: 13%).

 

Il clima di incertezza si riflette anche nella riduzione del numero di intervistati che si dichiara pronto a utilizzare i risparmi messi già da parte: 9% rispetto al 14% della precedente rilevazione.


 

Stabile l’interesse per l’investimeno in immobili e titoli di stato

Linvestimento  in immobili si conferma al primo posto tra le preferenze di investimento  degli italiani (24% rispetto al 25% di giugno), seguito dai titoli di Stato italiani (9% rispetto al 10% di giugno).

Seguono, con percentuali inferiori al 5%, le altre forme di investimento in prodotti finanziari.

 

 

Alla ricerca di soluzioni di investimento protette”

 

Le caratteristiche più richieste in un prodotto di investimento finanziario sono la presenza di meccanismi di protezione del capitale investito (49% - giugno: 46%) e di un rendimento minimo garantito (33% - giugno: 35%).

 

Seguono i costi contenuti (21% - giugno: 20%) e la semplici con cui è possibile effettuare l’investimento (15% - giugno: 12%).

 

Importanti infine la relazione di fiducia e la notorietà dell’intermediario che propone la soluzione di  investimento  (17%  -  giugno:  18%)  e  l’insieme  delle  caratteristiche  di  servizio,  come  la trasparenza delle informazioni e i servizi di assistenza (13% - giugno: 12%).