'LA CRISI DELL'EUROZONA? LE AUTORITA' HANNO TRE MESI, ALTRIMENTI SI AVVIERA' LA DISINTEGRAZIONE'. Parola di George Soros

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7 Giugno 2012  Scritto da: Redazione


<p style="text-align: justify; ">&nbsp;<span style="font-family: Georgia, serif; background-color: white; text-align: justify; ">NEW YORK &ndash; E&rsquo; ormai chiaro che </span><b style="font-family: Georgia, serif; background-color: white; text-align: justify; ">la crisi dell&rsquo;euro &egrave; stata determinata dalla cessione del diritto di stampa della moneta da parte degli stati membri alla Banca Centrale Europea</b><span style="font-family: Georgia, serif; background-color: white; text-align: justify; ">. I paesi dell&rsquo;UE, cos&igrave; come le autorit&agrave; europee, non hanno infatti capito cosa avrebbe comportato tale cessione.</span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:3.75pt;margin-right:0cm;margin-bottom: 0cm;margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:3.75pt;margin-right:0cm;margin-bottom: 0cm;margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">Con l&rsquo;introduzione dell&rsquo;euro, i regolatori hanno permesso alle banche di acquisire somme illimitate di obbligazioni statali <b>senza mettere da parte alcun capitale azionario</b>, mentre <b>la BCE ha ridotto il prezzo dei titoli di stato di tutta l&rsquo;eurozona in ugual misura</b>. <b>Le banche commerciali hanno trovato vantaggioso accumulare le obbligazioni dei paesi pi&ugrave; deboli per guadagnare qualche punto base extra</b>, il che ha portato ad una convergenza dei tassi di interesse in tutta l&rsquo;eurozona. In questo contesto, la <b>Germania</b>, in difficolt&agrave; a causa del peso della riunificazione, ha implementato una serie di <b>riforme strutturali</b> diventando pi&ugrave; <b>competitiva</b>, mentre altri paesi hanno goduto invece del boom immobiliare e dei consumi sulla spinta del credito a basso tasso di interesse, diventando cos&igrave; meno competitivi.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT">Poi &egrave; arrivato il crollo del 2008</span></b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT"> e i governi si sono trovati a dover salvare le loro banche. Alcuni di loro si sono trovati nella posizione dei paesi in via di sviluppo con un eccesso di indebitamento in una valuta sulla quale non avevano il controllo. <b>L&rsquo;Europa si &egrave; quindi divisa tra paesi creditori e debitori</b>, rispecchiando in tal modo la divergenza delle prestazioni economiche.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT">Quando i mercati finanziari hanno scoperto che le obbligazioni statali, presumibilmente prive di rischio, potevano in realt&agrave; finire in un default forzato, hanno deciso di alzare vertiginosamente il premio di rischio.</span></b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT"> Questa mossa ha reso le banche commerciali potenzialmente insolventi a causa del peso di tali obbligazioni sul loro bilancio, provocando le cosiddette crisi gemelle del debito sovrano e del sistema bancario. &nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT">L&rsquo;eurozona sta ora riproducendo le modalit&agrave;</span></b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT"> utilizzate dal sistema finanziario globale <b>per risolvere le crisi del 1982 e del 1997</b>, simili a quelle attuali. In entrambi i casi, le autorit&agrave; internazionali inflissero <b>misure austere sui paesi periferici</b> per proteggere i paesi centrali, ed ora la Germania sta inconsapevolmente svolgendo lo stesso ruolo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">I dettagli sono diversi, ma l&rsquo;idea di base &egrave; la stessa, ovvero lo <b>spostamento da parte dei creditori di tutto il peso degli aggiustamenti sui paesi debitori, con l&rsquo;elusione da parte del &ldquo;centro&rdquo; della propria responsabilit&agrave; nei confronti degli squilibri.</b> E&rsquo; interessante notare che i termini &ldquo;centro&rdquo; e &ldquo;periferia&rdquo; sono rientrati nell&rsquo;uso quasi inavvertitamente. Tuttavia, <b>nella crisi dell&rsquo;euro, la responsabilit&agrave; del centro &egrave; persino maggiore rispetto al 1982 o al 1997, per aver progettato un sistema monetario difettoso senza correggerne i difetti</b>. Negli anni &rsquo;80, l&rsquo;America latina si trov&ograve; a subire un &ldquo;decennio perduto&rdquo;, un destino simile attende ora l&rsquo;Europa.&nbsp;<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">All&rsquo;inizio della crisi, un crollo dell&rsquo;euro sembrava inconcepibile. Gli attivi e passivi denominati nella moneta unica erano talmente intrecciati che un eventuale fallimento avrebbe portato ad un tracollo incontrollabile. Ma con il progredire della crisi, il sistema finanziario &egrave; stato ridefinito sempre di pi&ugrave; su base nazionale, una tendenza che ha preso slancio soprattutto negli ultimi mesi, mentre l&rsquo;operazione di rifinanziamento a lungo termine della BCE ha permesso alle banche di Spagna e Italia di acquistare le proprie obbligazioni statali e ottenere un ampio spread. Allo stesso tempo, le <b>banche hanno preferito liberarsi degli asset al di fuori delle frontiere nazionali</b>, mentre <b>i risk manager tentano di trovare una corrispondenza tra attivi e passivi a livello nazionale</b> piuttosto che collettivamente all&rsquo;interno dell&rsquo;eurozona.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT">Se questa situazione dovesse continuare per diversi anni, un crollo dell&rsquo;euro diventerebbe possibile senza tuttavia implicare un tracollo generale, ma lascerebbe comunque un enorme credito da parte dei paesi debitori</span></b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">, che sarebbe senza alcun dubbio difficile da recuperare per gli stati creditori. Oltre ai trasferimenti e alle garanzie intergovernative, il 30 aprile scorso le richieste di rimborso inoltrate alle banche centrali dei paesi periferici all&rsquo;interno del sistema Target2 risultavano pari a <b>644 miliardi di euro</b> (804 miliardi di dollari), e la somma continua ad aumentare in termini esponenziali a causa della <b>fuga di capitali</b>.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">La crisi continua quindi a crescere e le tensioni all&rsquo;interno dei mercati finanziari hanno raggiunto nuovi picchi. Particolarmente significativo &egrave; il fatto che il <b>Regno Unito abbia registrato i profitti storicamente pi&ugrave; bassi pur avendo mantenuto il controllo della sua valuta</b>, e che <b>il premio di rischio sulle obbligazioni spagnole abbia raggiunto un nuovo picco</b>.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">L&rsquo;economia reale dell&rsquo;eurozona &egrave; in declino, mentre la Germania continua a prosperare, il che significa che le divergenze si stanno ampliando. Anche le dinamiche politiche e sociali stanno portando verso la <b>disintegrazione</b>. <b>L&rsquo;opinione pubblica</b>, come risulta evidente dai recenti risultati elettorali, <b>si oppone sempre di pi&ugrave; alle misure di austerit&agrave;</b> e questa tendenza continuer&agrave; molto probabilmente fino ad un&rsquo;inversione di politica. Bisogna pur concedere qualcosa.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">A mio avviso, <b>le autorit&agrave; hanno una finestra di tre mesi per correggere i loro errori </b>e invertire le tendenze attuali. Questo richiederebbe l&rsquo;attuazione di misure straordinarie per tornare a delle condizioni il pi&ugrave; vicino possibile alla normalit&agrave;, in conformit&agrave; con i trattati vigenti che potrebbero poi essere rivisti in un clima pi&ugrave; tranquillo per evitare nuovi squilibri.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">E&rsquo; difficile, ma non impossibile, individuare alcune <b>misure straordinarie</b> in grado di soddisfare questi requisiti. Tali misure dovrebbero poter <b>contrastare contemporaneamente i problemi bancari e del debito sovrano, senza tuttavia trascurare la diminuzione delle divergenze nella competitivit&agrave;.</b><o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT">L&rsquo;eurozona ha bisogno di</span></b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language: IT"> <b>un&rsquo;unione bancaria</b>: uno schema di assicurazione-deposito per contenere la fuga di capitali, una fonte europea di finanziamento per la ricapitalizzazione delle banche ed un sistema di supervisione e regolamentazione per tutta l&rsquo;eurozona. I paesi altamente indebitati avrebbero poi bisogno di un <b>alleggerimento dei costi finanziari </b>che potrebbe essere attuato in diversi modi. <b>Il problema &egrave; che tutte le modalit&agrave; possibili richiedono il sostegno attivo della Germania</b>.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">Ecco dove &egrave; l&rsquo;ostruzione. Le autorit&agrave; tedesche stanno lavorando affannosamente per avanzare una serie di proposte in tempo per il vertice dell&rsquo;Unione Europea previsto per fine giugno, ma tutti i segnali stanno a indicare che <b>offriranno solo le misure minime</b> sulle quali &egrave; possibile raggiungere un accordo tra le varie parti, il che implicherebbe, ancora una volta, un allentamento solo temporaneo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">Siamo comunque ad un punto di flessione. <b>La crisi greca rischia di arrivare al culmine in autunno anche nel caso in cui le elezioni diano il mandato ad un governo disposto a rispettare gli attuali accordi della Grecia con i suoi creditori</b>. Per allora, anche l&rsquo;economia tedesca sar&agrave; indebolita tanto che sar&agrave; ancora pi&ugrave; difficile per il Cancelliere Angela Merkel persuadere l&rsquo;opinione pubblica tedesca ad accettare nuove responsabilit&agrave; a livello europeo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">Riuscendo ad impedire un incidente simile a quello della bancarotta della Lehman Brothers, la Germania sarebbe sicuramente in grado di evitare il crollo dell&rsquo;euro, ma l&rsquo;UE diventerebbe molto diversa dalla societ&agrave; aperta che un tempo animava l&rsquo;immaginazione delle persone. La divisione tra paesi debitori e creditori diventerebbe permanente e la Germania avrebbe un ruolo dominante, mentre i paesi periferici diventerebbero l&rsquo;hinterland depresso.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">Un contesto simile solleverebbe inevitabilmente dei sospetti rispetto al ruolo della Germania in Europa, ma qualsiasi paragone con il passato tedesco &egrave; del tutto inappropriato. <b>La situazione attuale non &egrave; dovuta ad un piano premeditato, bens&igrave; alla sua mancanza. Si tratta di una tragedia di errori politici</b>. La Germania &egrave; una democrazia ben funzionante con la stragrande maggioranza che propende per una societ&agrave; aperta. Nel momento in cui i tedeschi verranno a conoscenza delle conseguenze, si spera non troppo tardi, vorranno senza dubbio correggere i difetti del progetto dell&rsquo;euro.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;; mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-fareast-language:IT">E&rsquo; chiaro ci&ograve; di cui abbiamo bisogno: un&rsquo;autorit&agrave; fiscale europea</span></b><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT"> in grado e disposta a ridurre il peso del debito dei paesi periferici, <b>ed un&rsquo;unione bancaria</b>. <b>La cancellazione del debito potrebbe assumere altre forme rispetto agli Eurobond</b>, sempre condizionate al rispetto dei termini del trattato di stabilit&agrave; da parte dei paesi debitori. Il ritiro totale o parziale della cancellazione del debito nel caso della mancata conformit&agrave; dei termini del trattato sarebbe una protezione efficace contro un eventuale rischio morale. <b>Spetta alla Germania provare di essere all&rsquo;altezza delle responsabilit&agrave; di leadership che sono ricadute su di lei per il suo stesso successo</b>.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;mso-fareast-language:IT">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><i><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-bidi-font-family:Arial;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm;background:white">George Soros &egrave; presidente del Soros Fund Management e dell&rsquo;Open Society Institute.</span><o:p></o:p></i></b></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><i><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-bidi-font-family:Arial;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm;background:white"><o:p>&nbsp;</o:p></span></i></b></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><b><i><span style="font-family: &quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-bidi-font-family:Arial;border:none windowtext 1.0pt; mso-border-alt:none windowtext 0cm;padding:0cm;background:white"><o:p>&nbsp;</o:p></span></i></b></p> <p class="MsoNormal" style="margin-top:7.5pt;margin-right:0cm;margin-bottom:0cm; margin-left:0cm;margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;background:white"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family:&quot;Times New Roman&quot;; mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:#A6A6A6;mso-themecolor:background1; mso-themeshade:166;mso-fareast-language:IT;mso-bidi-font-weight:bold">Traduzione di Marzia Pecorari</span><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;;mso-fareast-font-family: &quot;Times New Roman&quot;;mso-bidi-font-family:&quot;Times New Roman&quot;;color:#A6A6A6; mso-themecolor:background1;mso-themeshade:166;mso-fareast-language:IT"><o:p></o:p></span></p>