LE SMALL CAP USA? UN ASSET SU CUI PUNTARE. L'analisi di Lauren Romeo, gestore del fondo Legg Mason Royce Smaller Companies Fund

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28 Maggio 2012  Scritto da: Redazione


<p style="text-align: justify; ">&nbsp;<b style="text-align: justify; "><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">Londra 28 maggio.</span></b><span style="text-align: justify; font-family: Georgia, serif; "> In contesti di crescita modesta del Pil, le azioni delle societ&agrave; a bassa capitalizzazione generano tipicamente dei rendimenti superiori a quelli delle altre tipologie societarie e pertanto le attuali condizioni economiche non rappresentano un particolare ostacolo per questa classe di asset, spiega <b>Lauren Romeo</b>, gestore dei 718,33$ milioni di dollari del fondo <b><i>Legg Mason Royce Smaller Companies Fund</i></b>.</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">Anche facendo risalire la prospettiva storica addirittura alla Seconda guerra mondiale, ogni qualvolta negli Stati Uniti l'economia &egrave; cresciuta del 2,6% o meno, la performance delle aziende a bassa capitalizzazione ha battuto quella delle societ&agrave; a grande capitalizzazione il 95% degli anni.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">Nel frattempo, se nel settore delle large cap i margini hanno gi&agrave; toccato i livelli pi&ugrave; alti, la situazione &egrave; molto differente nella parte del mercato preferita da Romeo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&quot;Per tornare ai picchi che i margini hanno toccato in passato, le aziende small cap hanno ancora un potenziale di espansione incrementale che va dai 100 ai 150 punti base&quot;, continua Romeo. &quot;Se l'economia si mantiene su questo trend al rialzo, pur se molto graduale, a nostro avviso la crescita incrementale delle vendite metter&agrave; in moto un ulteriore miglioramento della leva operativa e quindi dei margini&quot;.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">Poich&eacute; nelle attuali difficili condizioni economiche anche le societ&agrave; di grandi dimensioni stanno lottando per crescere organicamente, molte di esse potrebbero vedere una opportunit&agrave; di espansione con fusioni e acquisizioni, favorendo cos&igrave; le aziende di piccole dimensioni&quot;, aggiunge Romeo, ricordando che i bilanci delle aziende Usa sono solidi come non mai, grazie al fatto che la percentuale del debito netto sul totale degli attivi &egrave; ai minimi storici. Anche questo &egrave; un fattore che potrebbe portare a una intensificazione dell'attivit&agrave; di F&amp;A.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&quot;Le societ&agrave; large cap tenteranno di sopperire alla lentezza della crescita organica con acquisizioni di small cap, il cui universo &egrave; sempre stato un ottimo terreno di caccia per questo tipo di operazioni&quot;, dice Romeo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">Considerando i dati positivi sull'economia degli Stati Uniti, il gestore prevede una continuazione del trend rialzista e questo &egrave; un contesto nel quale in generale le societ&agrave; a bassa capitalizzazione superano i periodi difficili con ottime performance. Dal lancio dell'indice Russell 2000 nel 1978, nel settore delle small cap si sono verificate 17 correzioni di pi&ugrave; del 10%. Nei successivi 6-12 mesi, i rendimenti medi delle societ&agrave; di piccole dimensioni sono stati rispettivamente del 30% e del 48%. Ci&ograve; suggerisce che questa classe di asset ha ancora della crescita da offrire. Se si considera l'anno in corso, precisa Romeo, il Fondo ha tenuto il passo dell'andamento positivo del Russell 2000 con l'11,34% rispetto al 12,44% del benchmark nel primo trimestre, un periodo guidato dalle aziende di minor qualit&agrave;.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">I guadagni del Fondo dell'anno scorso sono imputabili per la maggior parte a ulteriori investimenti del gestore in compagnie di tipologia ciclica in comparti come quello dei consumi discrezionali, della tecnologia e dei materiali, tra i meno favoriti dal mercato per la loro sensibilit&agrave; all'economia.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&quot;Un elemento che ci ha rassicurato negli acquisti &egrave; che tutti i gruppi dirigenziali corporate che abbiamo incontrato, anche quelli dei settori ciclici, ci hanno ribadito che la percezione della stampa riguardo alle condizioni economiche era peggiorativa rispetto alla realt&agrave;&quot;, dice Romeo. &quot;Il fatto che i risultati del 2011, presentati da queste societ&agrave; nel primo trimestre del 2012, siano stati superiori alle aspettative, e che le prospettive per il 2012 siano leggermente pi&ugrave; favorevoli hanno confermato le nostre convinzioni e spinto al rialzo le azioni sensibili al ciclo economico&quot;.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">Dopo un trimestre in cui nel settore a bassa capitalizzazione sono state le azioni delle societ&agrave; di bassa qualit&agrave; a trainare il rally, ora quelle di qualit&agrave; dovrebbero riprendere a guidare questo settore, dice Romeo.<o:p></o:p></span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&nbsp;</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="font-family:&quot;Georgia&quot;,&quot;serif&quot;">&quot;All'interno dell'universo small cap, le societ&agrave; di qualit&agrave;, intese come quelle con i pi&ugrave; alti ricavi sul capitale investito, hanno in questo momento quotazioni molto scontate rispetto a quelle di pi&ugrave; bassa qualit&agrave;&quot;, conclude Romeo, aggiungendo che questa situazione si riproduce nel confronto tra le societ&agrave; di alta qualit&agrave; a bassa capitalizzazione e quelle corrispettive a grande capitalizzazione&quot;.&nbsp;<o:p></o:p></span></p>