SUCCESSO PER ENI NEL GOLFO DEL MESSICO

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20 Aprile 2012  Scritto da: Redazione


<div><strong>Campagna di delineazione della scoperta di Heidelberg eseguita con successo per Eni nel Golfo del Messico</strong> e, pi&ugrave; precisamente, sono stati delineati due pozzi nel Blocco Green Canyon 903 per provare l&rsquo;estensione della scoperta effettuata &nbsp;nel 2009.</div> <div>&nbsp;</div> <div>I due pozzi, che hanno individuato la presenza di olio 213 metri piu' in profondit&agrave; rispetto al pozzo di scoperta, sono stati perforati in 1.603 metri di profondita' d'acqua e hanno raggiunto una profondit&agrave; misurata complessiva di 9.460 e 9.278 metri rispettivamente.</div> <div>&nbsp;</div> <div>Cosa significa questo? <strong>L&rsquo;estensione dell&rsquo;area del giacimento &egrave; aumentata considerevolmente, tanto da valutare risorse recuperabili fino a 200 milioni di barili</strong>. Oltre ad Eni, che detiene in Heidelberg la quota del 12,5%, i partner della Joint Venture sono Anadarko Petroleum Corporation (Operatore, 44,25%), Apache Corporation (12,5%), Statoil (12%), Cobalt International Energy, L.P. (9,375%) ed ExxonMobil (9,375%).&nbsp;</div> <div>&nbsp;</div> <div><strong>Ma le partecipazioni di Eni nel Golfo del Messico non si fermano qui:</strong> ammontano ben a 305 con una produzione netta giornaliera di circa 90 mila barili di olio, dei quali circa il 60% in qualit&agrave; di Operatore. E ancora in Alaska dove le partecipazioni sono a quota 117 fra permessi onshore e offshore.&nbsp;</div> <div>&nbsp;</div>