Il commercio trova credito a Varese

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16 Aprile 2012  Scritto da: Redazione


<p>&nbsp;<span style="text-align: center; ">Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e Confesercenti provinciale di Varese siglano un accordo per sostenere la crescita e stimolare l'innovazione delle PMI</span></p> <p>Il rilancio dell'economia parte dal credito. Un accesso agevolato al sostegno di spese improvvise, lo stimolo a cercare nuovi canali di vendita e condizioni chiare affinch&eacute; anche il pi&ugrave; piccolo esercizio possa modernizzarsi, sono elementi fondamentali per la ripresa. Parte da Varese il primo accordo che nasce dal basso, tra mondo del credito e associazioni di categoria, a sostegno delle piccole e medie imprese (commercio, turismo, servizi). Confesercenti provinciale di Varese e Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate hanno sottoscritto una convenzione per sostenere le imprese in questo momento particolarmente delicato. Un accordo che vuole rispondere a precise richieste in un particolare momento di crisi e di calo dei consumi. <br /> Quattro le strade per poter guardare al futuro. Primo: un finanziamento temporaneo agevolato pensato per permettere alle imprese di superare eventuali tensioni di liquidit&agrave; e/o affrontare importanti spese senza andare ad incidere sulla liquidit&agrave; ordinaria. Secondo: un conto corrente dedicato a costo fisso. Terzo: il servizio POS a commissioni basse con installazione e assistenza gratuite. Quarto: uno specifico finanziamento per creare il proprio negozio virtuale.<br /> &laquo;Questo accordo &egrave; destinato a fare storia&raquo;, afferma il presidente della Bcc Roberto Scazzosi. &laquo;Per la prima volta nel mondo del commercio, siamo partiti dai commercianti, dalle loro esigenze e dalle loro richieste per arrivare a proporre delle soluzioni condivise. Sono quattro iniziative pensate per sostenere il mondo del commercio che rafforzano l'unione tra la banca del territorio e chi opera a stretto contatto con il territorio&raquo;. Prosegue il presidente di Confesercenti Varese, Cesare Lorenzini: &laquo;Il rapporto tra impresa e credito &egrave; messo in discussione. Facendo rete con una banca locale, abbiamo cercato di ripensarlo. E, se gli obiettivi sono condivisi e ciascuno non si sottrae al proprio ruolo, &egrave; possibile avviare un rapporto costruttivo: il Credito Cooperativo mette a disposizione degli spazi di sostegno alle imprese locali; come associazione di categoria ci facciamo garanti affinch&eacute; gli investimenti possano andare a buon fine, ovvero possano rappresentare un sostegno reale a quell'economia locale che guarda al futuro. Del resto, siamo convinti che solo attraverso uno sforzo comune sia possibile superare questo momento delicato&raquo;.<br /> La crisi finora ha colpito in modo pesante la provincia di Varese: quasi la met&agrave; delle imprese aperte dal 2007 a oggi non &egrave; riuscita reggere. &laquo;Una delle principali esigenze che riscontriamo tra i nostri associati &egrave; fare fronte a spese improvvise&raquo;, spiega Gianni Lucchina, direttore generale di Confesercenti Varese. &laquo;In una situazione dove i consumi tendono al ribasso, spese impreviste o contrazione temporanea delle entrate possono rappresentare un ostacolo al proseguo di un'attivit&agrave;. Per esempio, una stagione che si apre al di sotto delle aspettative pu&ograve; mettere in difficolt&agrave; un commerciante nei confronti dei propri fornitori. Avere disponibilit&agrave; di fondi che possano andare incontro al pagamento delle imposte, come dei fornitori o delle liquidazioni &egrave; un aiuto fondamentale per poter guardare al futuro e soprattutto significa non fermare il sistema economico&raquo;. <br /> La Bcc ha fatto proprio il messaggio di Confesercenti: &quot;Se vive il commercio, vivono le citt&agrave;&quot;. &laquo;Il servizio di vicinato, il ruolo sociale ed il valore economico delle piccole e medie imprese sono elementi che trovano riscontro nei valori del Credito Cooperativo&raquo;, aggiunge Luca Barni, direttore generale della Bcc. &laquo;Offrire un finanziamento mirato al sostegno delle spese, dare servizi a costi chiari e il pi&ugrave; possibile concorrenziali attraverso un conto corrente dedicato e commissioni agevolate: sono strade per rispondere alle esigenze specifiche che ci sono arrivate dal mondo del commercio&raquo;. Naturalmente non manca la spinta verso l'innovazione, conclude Barni: &laquo;Anche chi ha imprese di piccole e medie dimensioni cerca nuovi canali. Per questo &egrave; stato previsto uno specifico finanziamento per aprire il proprio negozio virtuale&raquo;.<br /> <br /> <br /> <em>Confesercenti e Bcc 4 commerce: </em><br /> 1. &quot;Mutuo flessibile&quot;: finanziamento temporaneo pensato per permettere alle imprese di superare eventuali tensioni di liquidit&agrave; e/o affrontare importanti spese (come per il pagamento dei fornitori, delle imposte o delle liquidazioni) senza andare ad incidere sulla liquidit&agrave; ordinaria. Con durata massima sei mesi e importo finanziato proporzionale al transato POS. Il tasso applicato &egrave; quello dell'Euribor a tre mesi con uno spread che varia dal 4 al 6 per cento secondo il rating attribuito;<br /> 2. conto corrente agevolato, con costo fisso di 25 euro al mese e tutte le operazioni gratuite; <br /> 3. servizio POS con installazione e assistenza gratuite e commissioni su pagobancomat dello 0,30 per cento e sulle carte di credito del 1,5 per cento;<br /> 4. finanziamento negozio virtuale: finanziamento di un anno per creare un proprio sistema di e-commerce fino a 10mila euro a tasso agevolato.</p>