Legg Mason: I rating pił alti del debito dei mercati emergenti spostano l'allocazione degli asset

stampa | chiudi

2 Aprile 2012  Scritto da: Redazione


<p style="text-align: justify; ">&nbsp;<span style="text-align: justify; ">Gli investitori stanno spostando i capitali verso il debito dei paesi emergenti a seguito della recente serie di rating pi&ugrave; alti per questi ultimi, spiega Ian Edmonds, top manager del fondo Legg Mason Western Asset Global Multi Strategy Fund, che ha in gestione 1,8 miliardi di dollari.</span></p> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">I recenti migliori rating attribuiti al debito di diversi paesi delle regioni emergenti stanno spingendo i fondi comuni di investimento, i fondi pensione e i fondi sovrani a cambiare l&rsquo;allocazione degli attivi.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">&quot;Il mercato globale sta sperimentando una convergenza dei rating&quot;, continua Edmonds: &ldquo;Le agenzie di rating continuano da una parte a declassare il debito dei paesi avanzati, mentre dall&rsquo;altra confermano il trend di rating pi&ugrave; alti per i mercati emergenti.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">Dal punto di vista strutturale, si sta verificando uno spostamento nell'allocazione degli asset verso i mercati emergenti, di cui sono protagonisti gli investitori, i fondi pensioni e i fondi sovrani&quot;.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">Edmonds &egrave; dell'opinione che i mercati emergenti continueranno a essere uno dei temi secolari preferiti da Western Asset e che ci siano diversi modi per trarre profitto dai recenti rating pi&ugrave; favorevoli di diversi paesi emergenti.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">&quot;Dato il contrasto tra il merito di credito dei paesi avanzati e quello dei mercati emergenti, il modo migliore per trarre beneficio da questa dinamica &egrave;, a nostro avviso, combinare i settori del debito sovrano, delle obbligazioni societarie di aziende dei paesi emergenti - dove si ha uno spread pi&ugrave; alto &ndash; con un peso particolare a certi mercati scelti in America Latina e in Asia. Siamo convinti che nel tempo, le valute dei mercati emergenti si apprezzeranno rispetto a quelle del G4&rdquo;.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">Nello specifico, se si parte della variabile della crescita di queste regioni, precisa Edmonds, con il ridursi della pressione inflattiva, sar&agrave; l'Asia a registrare la performance migliore.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">&quot;Riteniamo che dalla Cina si possa ricavare un 8% circa. L'America Latina cresce in maniera sostenuta e per gli Stati Uniti prevediamo una crescita che osciller&agrave; tra il 2 e il 3%. Secondo noi, la pressione dell'inflazione nei mercati emergenti si attenuer&agrave; e, inoltre, i decisori politici in queste regioni hanno strumenti per allentarla&quot;.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">A Edmonds piace anche il Brasile dove i rendimenti si aggirano attualmente attorno al 10%: &quot;Il Brasile offre uno dei rendimenti reali pi&ugrave; alti di tutto l'universo dei mercati emergenti, e quindi lo vediamo con favore. Anche la valuta si &egrave; apprezzata recentemente, e quindi riteniamo che probabilmente il ritmo dell&rsquo;apprezzamento rallenter&agrave; ora&quot;.</p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; "><o:p>&nbsp;</o:p></p> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify; ">A parte il Brasile, in generale, i rendimenti dei mercati emergenti non toccano livelli eccezionali come quelli verso la met&agrave; degli anni 2000, conclude Edmonds, e per questo motivo &egrave; importante individuare in maniera specifica le valute stabili che presentano margini di apprezzamento e i cui relativi rendimenti offrono, rispetto al debito denominato in dollari, una buona prospettiva di crescita.</p>