Annunci immobiliari: obbligatoria l'indicazione della classe energetica

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2 Gennaio 2012  Scritto da: Luciano Chiari


<p style="text-align: justify;"><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman";} </style> <![endif]--> <p class="MsoNormal"><i style=""><span style="font-size: 10pt;"><a href="http://www.studiochiari.com/">www.studiochiari.com</a></span></i></p> <p class="MsoNormal"><i style=""><span style="font-size: 10pt;">&nbsp;</span></i></p> <p align="center" style="text-align: center;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: red;">Annunci immobiliari: </span></p> <p align="center" style="text-align: center;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: red;">obbligatoria l&rsquo;indicazione della classe energetica</span></p> <p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">&nbsp;</span></p> <p style="text-align: justify; background: none repeat scroll 0% 0% white;" class="NormaleWeb2"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; color: rgb(15, 15, 15);">A partire da ieri, gli <span style="">annunci commerciali</span> relativi agli <span style="">immobili in vendita</span> devono indicare l&rsquo;<span style="">indice </span>di <span style="">prestazione</span> <span style="">energetica </span>contenuto nell&rsquo;ACE (attestato di certificazione energetica). Le usuali informazioni sintetiche volte a descrivere l&rsquo;immobile in vendita (es. &ldquo;piano alto, tre vani e servizi, centrale, finiture di pregio&rdquo; <i>et similia</i>) sono quindi completate dall&rsquo;indicazione della classe energetica attribuita all&rsquo;immobile dal professionista che ha redatto l&rsquo;ACE (es. &ldquo;classe B&rdquo;).</span></p> <p style="text-align: justify; background: none repeat scroll 0% 0% white;" class="NormaleWeb2"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; color: rgb(15, 15, 15);">Dal 1&deg; gennaio 2012 &egrave; scattato infatti l&rsquo;obbligo previsto dall&rsquo;art. 13, comma 1, lett. c) del DLgs. n. 28/2011, che, introducendo allo scopo il nuovo comma 2-<i>quater </i>nell&rsquo;art. 6 del DLgs. n. 192/2005, stabilisce che &ldquo;nel caso di offerta di trasferimento a <span style="">titolo oneroso</span> di edifici o di singole unit&agrave; immobiliari, a decorrere dal 1&deg; gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l&rsquo;indice di prestazione energetica contenuto nell&rsquo;attestato di certificazione energetica&rdquo;. L&rsquo;oggetto dell&rsquo;informazione &egrave; dunque l&rsquo;indice di prestazione energetica assegnato all&rsquo;immobile nell&rsquo;ambito dell&rsquo;ACE, ossia la <span style="">classe energetica</span> in cui l&rsquo;immobile &egrave; venuto a collocarsi in ragione dei parametri <span style="">tecnici e prestazionali </span>rilevati dal soggetto certificatore. Si ricorda che le classi energetiche sono comprese tra la migliore (&ldquo;classe A+&rdquo;) e la peggiore (&ldquo;classe G&rdquo;), a seconda del livello prestazionale dell&rsquo;edificio quanto a contenimento dei consumi energetici e dell&rsquo;emissione di CO2.</span></p> <p style="text-align: justify; background: none repeat scroll 0% 0% white;" class="NormaleWeb2"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; color: rgb(15, 15, 15);">La disposizione valorizza il dato relativo all&rsquo;efficienza energetica in una fase <span style="">anteriore </span>a quella della predisposizione del <span style="">rogito</span>, quando cio&egrave; l&rsquo;immobile &egrave; oggetto di commercializzazione e viene proposto al pubblico dei potenziali acquirenti. Questi ultimi avranno modo di <span style="">comparare </span>ogni singola offerta con altre analoghe non soltanto in funzione delle usuali variabili (localizzazione, superficie, composizione, pregio, vetust&agrave;, stato di manutenzione, ecc.), ma anche in ragione del grado di efficienza energetica. Tra i soggetti interessati alla nuova disposizione figurano <i>in primis</i> gli <span style="">operatori </span>del <span style="">settore immobiliare</span>, e quindi imprese di costruzione e agenzie di intermediazione immobiliare. Tuttavia, il nuovo obbligo interessa anche <span style="">&nbsp;</span>- e direttamente - tutti coloro che pubblichino annunci commerciali inerenti edifici o singole unit&agrave; immobiliari, sia in veste di privati cittadini che di impresa.</span></p> <p style="text-align: justify; background: none repeat scroll 0% 0% white;" class="NormaleWeb2"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; color: rgb(15, 15, 15);">Quanto agli annunci commerciali cui allude la disposizione, sembra che tali siano, oltre alle <span style="">inserzioni </span>e ai trafiletti pubblicitari su <span style="">carta stampata</span>, anche quelli pubblicati su <span style="">internet</span>, in qualsiasi forma e contenuto, nonch&eacute; la <span style="">cartellonistica </span>affissa agli immobili contenente una loro pur succinta descrizione. L&rsquo;essenziale &egrave; che l&rsquo;annuncio riguardi immobili offerti <span style="">in vendita</span>.&nbsp;La disposizione, in senso pi&ugrave; ampio, allude al trasferimento a titolo oneroso, per cui anche la vendita della <span style="">nuda propriet&agrave;</span> o dell&rsquo;<span style="">usufrutto</span>, ovvero la <span style="">permuta</span>, devono ritenersi fattispecie interessate dal nuovo obbligo. Per contro (salve diverse, pi&ugrave; restrittive disposizioni della normativa regionale) gli <span style="">annunci </span>relativi alla <span style="">locazione </span>di immobili <span style="">esulano </span>dall&rsquo;ambito applicativo del nuovo adempimento, pur restando fermo che, una volta reperito l&rsquo;interessato e stipulato il contratto di locazione, per gli immobili gi&agrave; dotati di ACE, quest&rsquo;ultimo dovr&agrave; essere consegnato al conduttore, che dar&agrave; atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione relativa alla certificazione energetica (<i>ex</i> nuovo comma 2-<i>ter </i>dell&rsquo;art. 6 del DLgs. 192/2005).</span></p> <p style="text-align: justify; background: none repeat scroll 0% 0% white;" class="NormaleWeb2"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; color: rgb(15, 15, 15);">In relazione al nuovo obbligo si pongono <span style="">delicate questioni interpretative</span>: la prima investe l&rsquo;<i>animus </i>del Legislatore e l&rsquo;essenza stessa della disposizione del DLgs. 28/2011. Il dato normativo &egrave; che, dal 1&deg; gennaio di quest&rsquo;anno, negli annunci commerciali di vendita di immobili deve essere riportato &ldquo;l&rsquo;indice di prestazione energetica contenuto nell&rsquo;attestato di certificazione energetica&rdquo;. <span style="">Non </span>&egrave; del tutto <span style="">chiaro </span>se il disposto valga a configurare l&rsquo;<span style="">obbligo </span>di riportare negli annunci la classe energetica <span style="">solo </span>per gli immobili <span style="">gi&agrave; provvisti</span> dell&rsquo;<span style="">ACE </span>(lettura plausibile, attenendosi alla formulazione letterale della norma) ovvero se, secondo l&rsquo;interpretazione pi&ugrave; restrittiva e prudenziale che va prevalendo, l&rsquo;obbligo venga a configurarsi anche per gli immobili che siano ancora legittimamente sprovvisti dell&rsquo;ACE, con il conseguente insorgere della necessit&agrave; di far redigere l&rsquo;attestato.</span></p> <p style="text-align: justify; background: none repeat scroll 0% 0% white;" class="NormaleWeb2"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial; color: rgb(15, 15, 15);">Il secondo dubbio riguarda le <span style="">sanzioni </span>cui soggiacer&agrave; chi <span style="">ometter&agrave; </span>di indicare la <span style="">classe energetica</span>. Nel silenzio della normativa nazionale, sembra che la soluzione debba essere ricercata nelle pieghe delle <span style="">leggi regionali</span>. Alcune Regioni hanno infatti gi&agrave; provveduto ad integrare la relativa normativa. &Egrave; il caso, ad esempio, della Regione <span style="">Lombardia</span>, che, con l&rsquo;art. 17 della L. Reg. n. 3/2011 ha integrato l&rsquo;art. 27 della L. Reg. n. 24/2006, prevedendo un&rsquo;apposita sanzione amministrativa compresa tra un minimo di 1.000 e un massimo di 5.000 euro, &ldquo;che compete, con il relativo introito, al Comune nel quale &egrave; ubicato l&rsquo;edificio&rdquo;. Altre Regioni, quali ad esempio il Piemonte, non hanno al momento assunto disposizioni in merito</span></p> <p style="text-align: justify;" class="MsoNormal"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial;">(Fonte: EUTEKNE - il Quotidiano del Commercialista)</span></p> </p>