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Gestione patrimoniale personale

22 Marzo 2011 - Autore: Andrea Omkar Lapiello - iRome Group - Coldwell Banker


 Se sei al corrente dei cambiamenti nel nostro sistema paese, già conosci le dinamiche che si celano dietro il sistema pensionistico, che negli ultimi tempi sono stati motivo di discussione, e con Ie quali dobbiamo fare i conti.

Di seguito lo scenario, prendendo la soglia minima come esempio estremo:

 

  • il 33% dello stipendi per i dipendenti va ai versamenti Inps.

Ex. 2000€ ---> 660€ è la quota annuale destinata al vostro futuro.

  • il 20% per gli autonomi.

Ex. 2000€ ---> 400€

  • i professionisti italiani, si prevede che quando andranno in pensione guadagneranno 1/2 o addirittura 1/4 del proprio ultimo reddito:

  • biologi, psicologi e agrari riceveranno il 25% del loro reddito attuale;

  • giovani avvocati o ingegneri spetterà circa il 50% di un reddito medio che oggi si aggira tra i 1.200 e i 1.600 euro al mese.

     

Quando si potrà usufruire di questi benefici?

dopo aver raggiunto i 40 anni di contributi, in molti casi almeno ad arrivare 65 anni, quando le previsioni medie arrivano già a 69, se si è potuto mantenere un lavoro stabile per tutto il periodo.

Tasso di sostituzione della previdenza obbligatoria

  • sarà di poco superiore al 60%, che diventerà circa il 70% netto, rispetto al 90 di oggi.

Ex dipendenti= stipendio ---> 1400€


 

Ciò significa che nell’ipotesi di lungo termine che arriva al 2050, le pensioni tenderanno a ridursi fino a raggiungere punte del 30% rispetto ad oggi.

  • Lavoratori autonomi, il tasso di sostituzione netto dall'attuale 90% arriverà al 45-50% del 2050.


 

Ex autonomi= stipendio ---> 1000€!

 

2. Il portafoglio.

 

Nel proprio percorso di crescita, l'acquisto di una casa è un tassello importante per tutti, soprattutto se si ha una famiglia.

L'esigenza della prima casa, è infatti, tutelata anche dal legislatore che ha introdotto un’ agevolazione per l’acquisto della prima abitazione.

 

E' un investimento che ci tutela, crea un capitale futuro e ricchezza, ma è amche un bene di consumo, che oltre ai costi di acquisto e richiede dei costi di gestione.

 

Come programmarlo, e farlo rientrare in un piano di sviluppo di liquidità, dipende da tipo di casa, lavoro, tasso del mutuo e periodo.

A grandi linee, si può arrivare a dover investire fino al 40% dello stipendio, per una media di 20 anni, dedicando i nostri due decenni di vita (tra i 30 ai 50 anni) a questo progetto.

 

 

Un investimento così va ben programmato, e sempre più c'è bisogno di trovare anche qui, soluzioni alternative che ci possano aiutare a renderlo meno oneroso possibile.

Se si potesse programmare un investimento simile, e gestire le proprie spese ed entrate in modo da abbattere il debito con un guadagno in liquidità, concordereste con me che ne varrebbe la pena?

 

 

 

 

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