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Rapporti di vicinato e distanze tra costruzioni

10 Febbraio 2011 - Autore: BlogCondominio.com - Consulenza Legale Condominio
Le regole di buon vicinato previste dal Codice civile sono fonte di diversi limiti alla proprietà privata, soprattutto per quanto attiene alla facoltà di godere della cosa, cioè di trarne utilità sia con l’uso diretto, sia ricavandone i frutti naturali e civili.

 
Particolare importanza assumono, in tale contesto, i limiti sulle distanze tra costruzioni di cui agli artt. 873 e seguenti c.c., ovviamento applicabili anche agli edifici in condominio.

 
L’art. 873 c.c. dispone che le costruzioni su fondi confinanti devono essere tenute a distanza non inferiore a tre metri per ragioni di sicurezza e igieniche, allo scopo di evitare intercapedini troppo strette fra edifici. Distanze maggiori tuttavia sono spesso previste da leggi speciali e dai regolamenti comunali, per diverse finalità legate soprattutto al decoro edilizio ed urbanistico.

 
Il proprietario che costruisce per primo può farlo anche sul confine, osservando i limiti previsti per l’apertura di finestre ed eventuali prescrizioni dei regolamenti comunali circa la distanza minima dal confine.

 
Ricorrendo tale ipotesi .... 
(leggi l'intero articolo si www.blogcondominio.com)



            

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