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La Conciliazione Facilitata

22 Settembre 2010 - Autore: Studio Boccanera


Gli italiani, un popolo dal carattere “litigioso”. Siamo arrivati nel 2010 a svariati milioni di cause civili pendenti. Ma, per una parte di esse, dal 20 marzo 2011 è in arrivo la conciliazione obbligatoria. Saranno infatti un milione l’anno le controversie, che, secondo le stime del ministero della Giustizia, passeranno, in via obbligatoria, dal mediatore, per un costo complessivo che si aggira intorno a un miliardo di euro. L’obbligo scatta per quelle relative, tra le altre, a condominio, locazione, successioni ereditarie, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità. Per non intasare i Centri di Conciliazione e per gestire adeguatamente una tale mole di flussi ci sarà bisogno di ricorrere non a modalità tradizionali, bensì a modalità informatiche e remotizzate , nelle quali una figura nuova, il facilitatore, potrà essere PUNTO DI REFERENZA per i propri clienti e per la categoria professionale alla quale appartiene grazie all'indirizzamento verso la stessa dei flussi di conciliazione. Dallo studio Boccanera, che da oltre quindici anni opera professionalmente nella consulenza aziendale e strategica, societaria, fiscale e contabile, un contributo creativo per risolvere le liti e per la conciliazione “de iure condendo”. La Conciliazione Facilitata, è, nelle intenzioni di chi scrive, una innovativa procedura di prevenzione o di risoluzione di controversie, attraverso la quale le parti in lite si incontrano insieme ai loro consulenti di fiducia per cercare un possibile accordo conveniente per entrambe. Consulente di fiducia è il Facilitatore o NEGOZIATORE di parte , che si pone il fine di arrivare COMUNQUE ad un accordo, al fine di tutelare il mantenimento dei rapporti dei clienti e gli interessi collettivi. Tale figura riveste un ruolo FONDAMENTALE poiché INDIRIZZA i flussi di conciliazione all' organo di Conciliazione accreditato che più ritiene competente per la materia trattata. Na non solo. Il FACILITATORE è FIGURA ASSAI PIU' STRATEGICA del Conciliatore: le due figure sono comunque assolutamente distinte. Mentre il conciliatore gestisce la procedura di Conciliazione, solo DOPO che la stessa è stata attivata, il FACILITATORE è l'innesco e il combustibile della Conciliazione. Ne è il Promotore. I "facilitatori di fiducia" hanno infatti ampia libertà di esplorare proposte o soluzioni. Ad operare come anello di congiunzione quale start-up e "innesco" della conciliazione (mediante servizi centralizzati di TUTORAGGIO , di rilancio e di riferimento , di NETWORKING, nonché di indicazione di possibili soluzioni "OPEN SOURCE" , da sviluppare a cura dei facilitatori) è il Centro di conciliazione scelto dalle parti: i facilitatori fanno così da SVILUPPATORI delle basi dell'accordo in assistenza delle rispettive parti/clienti. Il Centro di Conciliazione mette a disposizione un proprio conciliatore/tutor che opera ESCLUSIVAMENTE in modalità informatica attraverso scambio di documenti in formato digitale e VIDEO conferenza MULTIPLA con i facilitatori delle parti via web e con le parti stesse. Le parti presso lo Studio dei propri facilitatori e il conciliatore presso il suo Studio. Senza spostamenti fisici delle parti né dei loro consulenti e neppure del conciliatore , viene dunque superato il limite fisico dell' ampiezza del Centro di Conciliazione e il limite temporale della successione degli appuntamenti presso lo stesso. Il conciliatore poi, recuperando tempo prezioso, può efficacemente svolgere la propria opera in MULTITASKING , operando in contemporanea su PIU' conciliazione insieme. Il verbale dell'accordo finale è trasmesso e sottoscritto dalle parti e dai loro facilitatori come scambio di corrispondenza informatica mediante PEC (Posta Elettronica Certificata) con o senza firma digitale e possiede data certa di sottoscrizione. Si comprenderà allora, come in tal modo concepita, la CONCILIAZIONE potrà avere una diffusione alquanto pervasiva poiché implementabile fin da subito per il tramite degli Studi Professionali, in quanto necessita , a parte la preparazione di base dei professionisti-facilitatori, semplicemente di un PC , una web cam, un collegamento ADSL in banda larga, un software di interconnessione low-cost o addirittura free. Le opportunità ritraibili in termini di compensi e di sviluppi professionali , atteso il vastissimo mercato di riferimento, sono di sicuro interesse . Se la cosa poi potesse trovare luogo nei successivi ed emanandi Decreti Legislativi attuativi della legge 69/2009 , sarebbe un alto valore di spendibilità politica in quanto senza obbligo di fonti di finanziamento (quindi a costo sociale ZERO) , e in quanto direzionato a favore di una categoria, quella professionale, che meno di altre può contare su forme alternative di welfare e di sostegno in momento di grave crisi economica che erode quote rilevanti dei compensi professionali. Categoria che - allo stato - conta oltre due milioni di appartenenti. I tempi della conciliazione facilitata sono variabili , in funzione del valore dell'accordo, tra 1 e 30 giorni. I facilitatori delle parti , essendo consulenti di fiducia, verranno dalle stesse pagati a Tariffa Professionale o a forfait preconcordato in anticipo. Il Centro di Conciliazione e il conciliatore verranno pagati secondo le Tariffe di conciliazione dallo stesso stabilite, salva la possibilità del recupero del beneficio fiscale per entrambe le parti , come prevista dalla Legge 69/2009 e Dlgs 28 del 04.03.2010. La CONCILIAZIONE FACILITATA , poi , può essere efficacemente attivata EX-ANTE , ovvero prima che nasca la lite, quando se ne cominciano a manifestare i primi lievi prodromi. A questo punto l'opera dei FACILITATORI PROFESSIONISTI diviene ancora più importante , atteso che sono proprio loro che operano in sede PREVENTIVA , i CRASH-TEST dell'accordo e ne migliorano in via condivisa, la relativa tenuta. Gian Marco Boccanera dottore commercialista, Roma.




            

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