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IMPUGNAZIONI DELLE DELIBERE ASSEMBLEARI

7 Luglio 2010 - Autore: THESIS


Le delibere di una SpA possono essere impugnate ai sensi degli artt. 2377 e 2379 c.c. Riguardo il primo articolo, sono impugnabili le delibere non conformi alle norme di legge e statutarie. In riferimento al secondo articolo, sono oggetto di impugnativa le delibere prese in mancanza dell'avviso di convocazione dell'assemblea ed in mancanza della redazione del verbale assembleare, oltre che la natura dell'oggetto della delibera, se impossibile ed illecito. Per l'articolo 2377 l'impugnazione può essere promossa entro 90 giorni, per l'altro articolo il periodo di impugnazione si estende a tre anni. Ad impugnare le delibere di cui all'art. 2377 c.c. sono gli amministratori ed i sindaci, entrambe le categorie con decisione collegiale. Possono impugnare le delibere i soci, ma solo se rappresentanti un'aliquota di capitale di almeno il 5%. Riguardo l'impugnazione di cui all'art. 2379 c.c., essa può essere promossa da chiunque vi abbia interesse. Nell'ambito della previsione di cui all'articolo 2379 c.c., va segnalato l'accorciamento del termine da tre anni a 180 giorni, nell'ipotesi di aumento e riduzione di capitale, e di emissione di obbligazioni, allorquando tali operazioni sono state eseguite anche parzialmente. In caso di mancanza di avviso di convocazione dell'assemblea, il termine è di 90 giorni dall'approvazione del bilancio riferito all'esercizio, in cui dette operazioni hanno trovato esecuzione.




            

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