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SOSPENSIONE MUTUI PER IMPRESE E FAMIGLIE

17 Febbraio 2010 - Autore: STUDIO DE PRISCO - Dott. Salvatore DE PRISCO


SOSPENSIONE DEL DEBITO a favore delle Pmi

 

SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DELLE RATE DI MUTUO

È in vigore attualmente l’accordo tra l’ABI e le altre rappresentanze dell’Osservatorio permanente sui rapporti banche-imprese, con cui si condividono alcuni impegni a favore delle Pmi che a causa della crisi registrano difficoltà finanziarie temporanee. In particolare: una sospensione del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo vantate dalle banche nei confronti delle Pmi e misure volte al miglioramento della patrimonializzazione delle imprese.

 

REQUISITI:

-          non più di 250 dipendenti;

-          fatturato annuo minore di 50 milioni di euro;

-          non avere rate scadute da più di 180 giorni.

INTERVENTI PREVISTI DALL’ ACCORDO:

- operazioni di sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo;

- operazioni di sospensione per 12 mesi ovvero per 6 mesi del pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing rispettivamente “immobiliare” ovvero “mobiliare”;

- operazioni di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili;

- un contributo al rafforzamento patrimoniale delle imprese di piccole e medie dimensioni, prevedendo un apposito finanziamento o altre forme di intervento per chi realizza processi di

rafforzamento patrimoniale.

 

L’Avviso prevede in particolare che:

- sono ammissibili alla richiesta di sospensiva del pagamento le rate, per la parte di quota capitale,

dei finanziamenti bancari a medio e lungo termine (mutui) e delle operazioni di leasing finanziario

in essere alla data della firma dell’Avviso.  Le rate devono essere in scadenza o già scadute (non

pagate o pagate solo parzialmente) da non più di 180 giorni alla data di presentazione della domanda;

- possono effettuare la domanda di sospensione le imprese che alla data del 30 settembre 2008 avevano esclusivamente  posizioni classificate  dalla banca “in bonis”  e  che  al momento della presentazione della  domanda per  l’attivazione  della  sospensione o  dell’allungamento dell’anticipazione su crediti non hanno posizioni classificate come “ristrutturate” o “in sofferenza” ovvero procedure esecutive in corso;

- per le imprese che alla data della presentazione della domanda sono ancora classificate “in bonis” e che non hanno ritardati pagamenti, la richiesta si intende ammessa dalla banca che ha aderito all’Avviso, salvo esplicito e motivato rifiuto;

- la sospensione della quota capitale delle rate determina la traslazione del piano di ammortamento per periodo analogo. Gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie.

- le domande potranno essere presentate fino al 30 giugno 2010.

 

L’accordo non comporta l’applicazione di ulteriori costi per le imprese, fatti salvi gli interessi

calcolati sulla base del contratto originario, né la richiesta di garanzie aggiuntive.

 

 

 

SOSPENSIONE MUTUI PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

 

Prevista la sospensione del rimborso per almeno 12 mesi per i mutui di importo fino a 150.000 euro di clienti con un reddito per mutuatario fino a 40.000 euro annui che però hanno avuto eventi negativi dal 1° gennaio 2009  (morte, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza,ingresso in cassa integrazione).

 

 

E’ stato siglato l’accordo per la sospensione del rimborso dei mutui nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà a seguito della crisi. L’accordo rientra tra le iniziative del “Piano Famiglie” ABI, volto a favorire la sostenibilità del mercato dei crediti retail.

 

La misura, unica nel mercato europeo dei mutui, rappresenta una soluzione analoga a quella attivata per le Pmi con l’“Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema creditizio”.

 

In sintesi, l’Accordo di oggi, che è diretto ad offrire uno strumento immediato di aiuto alle

famiglie, prevede:

 

- la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi;

 

- per i mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l’acquisto, costruzione o

ristrutturazione dell’abitazione principale;

 

- nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui;

 

- che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi

(perdita del posto di lavoro con contratto indeterminato o determinato, cessazione dell’attività di lavoro autonomo, morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito, lavoratori in Cig e Cigs);

 

 

Domande a partire dal 01 febbraio 2010.

 

I clienti potranno fare la richiesta per attivare la sospensione del rimborso a partire dal 1° febbraio 2010, con riferimento ad eventi accaduti dal gennaio 2009 in poi e fino al 31 gennaio 2011.

Dott. Salvatore De Prisco - consulente aziendale e finanziario

 

 




            

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