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Trust e fallimento. Ordinanza del Tribunale di Milano del 16 giugno 2009

23 Giugno 2009 - Autore: Studio Legale e Tributario Giommi

Il Tribunale di Milano si è epresso in tema di trust e normativa fallimentare con l'ordinanza del 16 giugno scorso.

Secono la Corte il trust, ormai pienamente ammesso dal nostro legislatore persino nella sua dimensione più folkloristica del trust c.d. “interno”, non puo` sostituirsi alle procedure liquidatorie se va a ricomprendere l'intero patrimonio aziendale della societa` poi fallita.

La Corte ribadisce un principio ovvio per gli operatori del diritto ma in tempi di crisi del dirito è meglio ribarire anche i principi più ovvi.

Il trust, cioe`, si pone in contrasto col nostro ordinamento se si propone di separare il patrimonio del disponente a danno (danno ingiusto) dei suoi creditori, sottraendoli alla disponibilita` del curatore.

Ci sono diversi casi in base alla tempistica dell'atto di trust e del fallimento. Quando il trust viene costituito dalla societa` non ancora insolvente, l'intervenuto fallimento rappresenta una causa sopravvenuta di scioglimento dell'atto istitutivo del trust stesso.

Quando il trust, invece, e` costituito dall'impresa gia` insolvente, l'atto istitutivo deve essere considerato nullo sin dall'origine i quanto atto elusivo di norme imperative in tema di liquidazione concorsuale.

Tali principi sono consoldiati e pacifici e non dipendono dalla specialità della normativa fallimentare, basti considerare i principi sottesi alla revocatoria ordinaria.

Studio Legale e Tributario Giommi

www.studiolegalegiommi.it

 




            

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