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BUY OPPORTUNITY NONA EDIZIONE

18 Aprile 2009 - Autore: Dott. Andrea GiampÓ

BUY OPPORTUNITY del 18 aprile 2009

 

La ritrovata propensione al rischio dimostrata dai mercati nelle ultime settimane ha comportato la crescita del mercato azionario, l’aumento dei corsi dei bond emessi da primarie società mondiali e dei bond governativi area Euro periferici. I bond maggiormente avvantaggiati da questa situazione sono quelli con una vita residua media (3 o 4 anni) e principalmente a tasso fisso. La “Buy opportunity” di oggi ha ricercato un titolo ancora un po’ trascurato dal mercato ma che per vari motivi potrebbe essere interessante. Si tratta del bond Monte dei Paschi 2015 floater isin code xs0222761230. L’emissione è di 350 milioni ed è un prestito subordinato: il tipo di subordinazione può creare problemi al sottoscrittore solo nel caso di default dell’emittente. L’obbligazione si compra intorno a 92 e paga 40 bp sull’Euribor 3 mesi fino al 30 giugno 2010, data nella quale il Monte dei Paschi ha la facoltà di rimborsare il prestito a 100. Da giugno 2010 il bond potrebbe essere richiamato trimestralmente e lo spread è rivisto a 100 bp sull’Euribor 3 mesi. La cedola è trimestrale. Sia Fitch sia S&P hanno assegnato un rating A- all’emissione. Il Monte dei Paschi, come noto, è una delle banche storiche italiane e tra le operazioni più rilevanti che lo hanno interessato negli ultimi anni vi è stato l’acquisto di Antonveneta. Recentemente il Cda della Banca ha richiesto l’utilizzo dei “Tremonti Bond” per rafforzare i livelli patrimoniali, l’operazione da 1,9 miliardi di Euro porterà il Tier 1 al 7,1%.

 

PUNTI DI FORZA

PUNTI DI DEBOLEZZA

Il bond offre un rendimento assai più elevato rispetto al CCT pari scadenza

La subordinazione in caso di default

Con uno scenario mutato il Mps potrebbe anche prendere in considerazione la possibilità di rimborsare anticipatamente il prestito a 100

La liquidità del titolo prima della scadenza

L’estrema penalizzazione dei bond bancari rispetto ad altri settori

Un rating non eccessivamente elevato ma il linea con i principali istituti mondiali

L’acquisto del titolo con tassi interbancari assai vicino ad un potenziale minimo

 

La scadenza relativamente breve

 

Il protezionismo nei confronti del nostro sistema bancario

 

 

Ovviamente se inserire il bond in portafoglio e per quale importo, dipenderà tutto dalla propensione al rischio dell’investitore.

 

 

 

 

Andrea Giampà TM

uropean Financial Planner TM

 




            

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