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libro soci srl

11 Febbraio 2009 - Autore: ALESSIO Franco Dottore Commercialista


 

Nella legge di conversione del c.d. decreto legge anti-crisi è stata introdotta una norma che sopprime il libro soci delle srl dopo sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione
 
Con la soppressione del libro soci delle srl, per espressa previsione normativa, si avrà che:
 
  • Gli effetti dell’iscrizione nel libro soci si avranno con il deposito nel Registro imprese
  • Non vi sarà più l’obbligo di predisporre e depositare l’elenco soci in sede di deposito del bilancio d’esercizio
  • Nel caso di discrasia tra elenco contenuto nel libro soci ed elenco a disposizione delle Camere di Commercio, gli amministratori avranno sessanta giorni di tempo per porvi rimedio
 
L’acquisizione dei diritti sociali con il deposito dell’atto al Registro Imprese porta inevitabilmente con sé alcune domande come ad esempio: siccome la legge menziona il deposito dell’atto e non la sua iscrizione, cosa succederà se per un qualsiasi motivo venisse rifiutata l’iscrizione dell’atto depositato? Si spera che non debba essere la giurisprudenza a dare una risposta a questa domanda.
 
Esimio notaio e collaboratore di una noto giornale economico sottolinea anche che “… con l’addio al libro soci gli amministratori non possono più controllare che la circolazione delle partecipazione avvenga nel rispetto dello statuto sociale” e che “Dato poi che l’esercizio dei diritti sociali deriva dal deposito dell’atto dal quale il socio deriva la titolarità della propria partecipazione, gli amministratori dovranno continuamente monitorare il registro imprese”.
A parere dello scrivente il primo è un falso problema nel senso che era ed è responsabile il professionista che predispone l’atto di cessione delle quote per l’atto contra articoli dello statuto societario.
In merito al continuo monitorare dell’elenco soci credo sia un problema reale ma marginale; quasi tutte le srl sono possedute da un numero ristretto di soci (spesso parenti) e quindi l’amministratore (spesso uno dei soci) conosce perfettamente la composizione sociale della società che amministra. Vero è che in caso di srl con molti soci l’amministratore per prudenza deve controllare la compagine sociale prima di convocare ogni assemblea.
 
Bisogna chiedersi se lo statuto all’interno del quale ci siano uno o più riferimenti al libro soci sia da considerare comunque corretto, e quindi considerare le clausole come se si riferissero, in luogo del libro soci, al deposito al Registro Imprese, oppure se si debbano adeguare gli statuti.
 
Personalmente ritengo non sia strettamente necessario adeguare gli statuti.
 
Dott. Franco ALESSIO
www.studio-alessio.it

 




            

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Ultimi commenti degli utenti

anche io penso non sia necessario adeguare gli statuti

12 Febbraio 2009 ore 12:06:52 - Lara

ho qualche dubbio sull'adeguamento invece

12 Febbraio 2009 ore 12:08:23 - zen











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