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Trend al rialzo di 12 anni a dura prova per l'oro

12 Febbraio 2013 - Autore: Decarolis Renato


 Dopo il -0.60% della seduta di ieri, a Piazza Affari è rimasto da salvare un +1.58% di performance dall’inizio dell’anno.

Un guadagno destinato ad azzerarsi dopo l’ennesimo scandalo che ha colpito questa mattina un titolo importante del listino milanese: Finmeccanica.
L’amministratore delegato della società, Giuseppe Orsi, è stato arrestato con l’accusa di corruzione internazionale per le tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri al governo indiano.
In questo momento l’FTSE Mib perde lo 0.80%, sembrano maturi i tempi per un test dei 16.200 punti, dove vi è anche il gap di inizio anno da chiudere.
Da segnalare il risveglio dell’oro!
Il metallo prezioso è tornato da ieri sul supporto a 1.650$.
L’eventuale violazione sarà il primo campanello di allarme di un trend positivo che dura da ben 12 anni.
Da tale livello c’è spazio per una discesa di quasi 100 dollari, verso quei 1.570$/1.540$, gli ultimi ostacoli da superare prima di decretare ufficialmente la fine di una corsa al rialzo che non conosce ostacoli dal 2000.
Attenzione ai movimenti sulle valute: tutti ne parlano, nessuno lo ammette apertamente, ma è in corso una guerra al ribasso, che ha come fine la svalutazione della propria moneta.
Qualcuno potrebbe pensare al contrario, ad una lotta per rafforzare la propria divisa ed invece no, la voce export è un elemento fondamentale per l’economia di un Paese ed una moneta forte non aiuta in tal senso.
 
ANALISI EURUSD
Dopo tre sedute in rosso che hanno portato il cambio da 1.36 a 1.34, l’euro prende fiato e trova per il momento un sostegno sul supporto in area 1.3380.
Ci sono spesso dei momenti di alta volatilità per le tante dichiarazioni che arrivano in merito all’attuale valore della nostra moneta, per alcuni troppo forte, per altri in linea con l’andamento degli ultimi anni.
Da un punto di vista grafico, in caso di rottura del supporto in cui si trova adesso, il prossimo livello è in zona 1.3280.
A quei prezzi si avvicinerebbe anche la trend line dinamica che parte dal minimo del 2012.
Al rialzo, non vi sono grossi ostacoli fino a 1.3580.
 
ANALISI USDJPY
Durante la notte il dollaro/yen ha registrato un nuovo massimo dell’anno a 94.46.
Siamo dentro una resistenza in prossimità dei massimi del 2010.
Considerato il beneplacito ottenuto ieri dagli USA su questa svalutazione che dura da diversi mesi sullo yen, il cambio non avrà difficoltà a raggiungere il prossimo target in zona 98.50.
 
ANALISI AUDUSD
Siamo a cinque sedute consecutive nelle quali il cambio ha sempre aggiornato il minimo dell’anno.
Questa mattina l’australiano è sceso fino a 1.0232.
L’obiettivo di questo trend al ribasso, partito dopo aver toccato la resistenza a 1.055, è sul supporto in zona 1.015.
 
ANALISI NZDUSD
Il neozelandese si trova in una situazione neutra.
Considerati i movimenti delle ultime settimane, si potrebbe propendere per un prossimo test della resistenza in zona 0.8450.
Mentre, dei segni di debolezza si potrebbero avere con una chiusura giornaliera sotto 0.83, un dato che manca dallo scorso 3 gennaio.
Un occhio sempre al mercato con cui è solitamente correlato, ovvero quello azionario, anche se nell’ultimo periodo tale legame non è stato così forte.
 
ANALISI GBPUSD
Cominciano a vedersi gli effetti della violazione dei supporti 1.5850/1.5750 avvenuta nelle settimane passate.
Questa mattina la sterlina scende sotto quota 1.56 nei confronti del dollaro, registrando un nuovo minimo dell’anno a 1.5574.
Perde terreno anche contro l’euro, con il cambio EURGBP a 0.86.
La discesa però non è finita, per GBPUSD la strada porta al supporto in area 1.5450.
 
ANALISI USDCAD
Dopo aver chiuso l’ottava scorsa sopra la parità, il canadese continua a perdere terreno nei confronti del dollaro americano.
In questo momento siamo vicinissimi al max del 2013, dove alla fine di gennaio si è realizzato un doppio massimo a 1.0100.
Sembra quindi tutto pronto per una rottura di tale resistenza e l’inizio del test di una serie di livelli distanti 100 pips tra loro a cominciare da 1.0200 fino a 1.0500.
 
ANALISI USDCHF
Prosegue il rimbalzo dal supporto a 0.9050.
Oggi è stato migliorato il massimo della settimana scorsa a 0.9215.
Il target di tale movimento al rialzo è sulla resistenza in zona 0.9360.



            

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