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Corre l'azionario! Fuga da Bund e oro. Forex in fermento!

28 Gennaio 2013 - Autore: Decarolis Renato


L’azionario corre!

L’indice americano S&P500 ha registrato venerdì scorso l’ottava seduta consecutiva con il segno positivo.
Una chiusura sopra i 1.500 punti che mancava dal 10 dicembre del 2007.
Raggiunto il primo target al rialzo, adesso l’obiettivo sono i massimi assoluti verso i 1.580.
Si è risvegliato anche il Dax: superati i 7.800 punti, adesso si comincia a vedere la soglia psicologica degli 8 mila, ma non vi sono grossi ostacoli grafici fino ai top pre-crisi del 2008.
E’ stata una settimana felice anche per il nostro FTSEMIB, il quale ha archiviato l’ottava con un guadagno di un punto percentuale ed il bottino da inizio anno che così sale al +9%.
La corsa verso asset più rischiosi ha portato a delle vendite sul Bund: siamo tornati nella parte bassa del canale che ha caratterizzato questo 2013, con il minimo dell’anno a 142.05 sfiorato di pochi ticks.
Gli orsi dovrebbero essere padroni della situazione fino a quando non si toccherà l’area 141.50, da lì riprenderà la lotta contro i tori.
Fuga anche dall’oro!
Le ultime tre sedute hanno rispedito verso il basso il metallo giallo dopo essere stato molto vicino ai 1.700$.
Le sirene di allarme, però, cominceranno a suonare nel momento in cui si toccheranno i 1.650$.
 
ANALISI EURUSD
L’euro ha guadagnato poco più dell’1% sul dollaro nell’ottava appena chiusa.
Dopo 5 tentativi dall’inizio dell’anno, venerdì scorso c’è stata la violazione della resistenza a 1.3380.
Si è subito passati al test di quella successiva in area 1.3480.
Siamo sui massimi del 2012 ed attenzione perché, un’eventuale rottura di tale livello produrrebbe un ulteriore allungo verso 1.38.
Nella parte bassa del grafico, un supporto di breve si è costituito nelle ultime settimane in area 1.3280.
 
ANALISI USDJPY
Ottava settimana positiva consecutiva per il dollaro/yen!
Venerdì scorso è stato anche registrato il nuovo max del mese e dell’anno a 91.20.
Era dal giugno del 2010 che non si vedevano questi prezzi.
Prosegue quindi la marcia al rialzo, il prossimo target è a quota 92.
A sud del grafico, non vi è nulla di importante fino a 88.50.
 
ANALISI AUDUSD
Nonostante la chiusura su nuovi massimi di periodo del mercato azionario, l’australiano è calato nei confronti del dollaro nell’ottava appena passata.
Un segnale anticipatore importante per l’azionario, considerata la stretta correlazione di questi due mercati.
Cominciano così a vedersi gli effetti della resistenza a 1.055, toccata per la quarta volta nell’ultimo semestre e come nelle precedenti occasioni, bocciato anche questo tentativo di violazione.
La correzione in corso in questi giorni potrebbe giungere fino ai minimi del mese e dell’anno in zona 1.035 e poi il vero supporto in area 1.015.
 
ANALISI NZDUSD
Ultimamente ha performato meglio rispetto al “fratello” AUDUSD, per il kiwi è stata infatti una settimana leggermente positiva.
Ma l’ottava si apre sotto il segno delle vendite e così si allontana da quella resistenza a 0.84, il livello dove si trovano i massimi del 2012.
La discesa potrebbe proseguire fino a 0.82.
 
ANALISI GBPUSD
E’ uno dei cambi tra i più interessanti in questo momento da un punto di vista grafico.
Dopo il triplice test della resistenza in area 1.63, c’è stata la settimana scorsa la rottura del supporto a 1.5850.
Adesso è rimasto un flebile 1.5750, l’ultimo appello prima di un eventuale crollo fino a 1.5450.
 
ANALISI USDCAD
Il canadese ha messo il turbo da quando la Banca centrale ha dichiarato che non è più imminente un rialzo dei tassi.
La notizia di mercoledì scorso ha consentito al cambio di riportarsi sulla parità ed in questo momento sopra la resistenza che collega i massimi di agosto e novembre 2012.
Più sopra, per i contrarians, vi sono tre livelli su cui si potrebbe costruire uno Short molto interessante: 1.02, 1.03 e quindi 1.04.
Per i trend followers, potrebbero invece rappresentare i punti su cui attuare il trailing stop.
Ricordo che questo cross è inversamente correlato con il mercato azionario, quindi nel caso in cui dovesse esserci una correzione dai massimi di periodo in cui si trovano adesso Wall Street & Company, per USDCAD si tratterebbe di nuova benzina con cui raggiungere nuovi traguardi al rialzo.
 
ANALISI USDCHF
Il dollaro/franco svizzero, dopo aver beneficiato del risveglio dell’EURCHF, si trova in una fase di correzione dopo aver toccato la resistenza in area 0.9360.
Attenzione perché, in mancanza di una pronta reazione verso l’alto, vi è spazio per una discesa fino a 0.9120 e poi 0.9050.



            

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