corporatecounsel
FinanzaeDiritto sui social network
18 Febbraio 2020  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Bernanke pensa a delle soluzioni alternative alla QE

15 Gennaio 2013 - Autore: Decarolis Renato


Dopo la minute relativa al FOMC (l’organo esecutivo della Federal Reserve) di qualche settimana fa, ieri sera anche Ben Bernanke ha ribadito la possibilità di una pausa del programma di acquisto di bond, il famoso Quantative Easing.
 
Questa volta, però, la reazione del mercato è stata differente: tra il 3 ed il 4 gennaio, l’euro passò da 1.31 a 1.30 nei confronti del dollaro, l’oro, il più grande beneficiario di questa immissione di liquidità, crollo di 40$ circa.
 
Non si è visto nulla di tutto questo ieri sera, anzi, il metallo giallo in queste ore sale a 1.684$, l’euro si conferma sui massimi di periodo, poco distante dal max del 2012.
 
Quando il sentiment è rialzista, non c’è nulla che possa cambiare tale situazione.
Le notizie ed i dati macro economici possono influire marginalmente, ma sono le “mani forti” che decidono il trend.
Noi, poveri mortali, possiamo solo speculare su tali movimenti.
 
E così, magari staremo cavalcando il rialzo di questi mesi sull’indice FTSEMIB, dove la vecchia resistenza in area 17 mila punti ci farà da supporto in questi giorni in cui potranno esserci delle prese di beneficio.
 
Oppure staremo aspettando l’uscita dal canale al rialzo (7.800) o al ribasso (7.700) in cui è inchiodato il Dax in questo 2013.
 
Il Bund è in una situazione interessante: dopo aver sfiorato la soglia psicologica a quota 142, oggi risale sopra 143.
La tenuta della resistenza di breve in zona 143.60 sarà fondamentale per interrompere o meno il movimento ribassista partito da inizio anno.
Potrebbe quindi rappresentare l’occasione giusta per rientrare al ribasso su un trend che potrebbe estendersi fino a 141.50.
 
Il mondo del Forex offre tantissime opportunità di trading: diverse valute sono su delle resistenze di lungo periodo (EURUSD, AUDUSD, NZDUSD, EURJPY).
 
La sterlina/dollaro è in una fase di trend rialzista dallo scorso giugno.
Tra fine 2012 ed inizio 2013 ha provato a violare la resistenza in area 1.63.
Un livello che ha bloccato ogni velleità rialzista nell’anno appena passato.
Lo scorso 2 gennaio, sembrava essere la volta giusta, con il cambio che è salito fino a 1.6381, ma la chiusura è poi stata sotto 1.63.
Ed il ritorno alla realtà è stato brusco: oggi il GBPUSD è sotto 1.61 e si avvicina minacciosamente al supporto in area 1.60.
Un livello che ha tenuto bene nelle ultime settimane, ma la cui eventuale perforazione potrebbe aprire degli scenari negativi per il cambio.

Così come nella parte alta del grafico, nel caso in cui dovesse finalmente superare la resistenza in area 1.63, c’è spazio per una salita fino a 1.66. 




            

Altri articoli scritti da Decarolis Renato

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento











Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades