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Euro/dollaro sulla resistenza in area 1.3380

14 Gennaio 2013 - Autore: Decarolis Renato


 Si è chiusa una settimana all’insegna dei guadagni per Piazza Affari.

Al +4.22% della prima ottava del 2013, si aggiunge così il +3.20% della settimana scorsa, per un bilancio annuale che sale al +7.55%.
L’indice FTSEMIB torna a dei livelli che non toccava dal primo agosto del 2011.
L’obiettivo nel breve restano i 18.500 punti, con la vecchia resistenza in area 17.000, che adesso si trasforma in supporto.
 
E’ stata, invece, una settimana più tranquilla per lo S&P500 americano (+0.38%), il max del 2012 a 1.474 è dietro l’angolo, ma il traguardo di questa corsa al rialzo restano i 1.500 punti, per poi eventualmente puntare ai massimi assoluti.
A sud del grafico, in caso di correzione dovuta a possibili prese di beneficio, potrebbe esserci un test sul minimo del mese verso i 1.455.
 
Il Dax tedesco ha confermato venerdì scorso il copione visto nelle precedenti tre sedute: minimo intraday sotto i 7.700 e poi la chiusura sopra tale livello.
La settimana non è stata positiva (-0.67%), si resta in attesa di uscire da questo trading range del 2013 compreso tra i 7.800 ed i 7.700 punti.
 
Il Bund è capitolato sul finire della settimana fino a 142.05, ma questa mattina rimbalza prepotentemente con un massimo registrato fino a questo momento a 142.75.
Il trend di fondo resta ribassista, almeno fino a quando non avrà toccato i 141.50.
 
Dal mondo del Forex arrivano le solite notizie: il dollaro/yen continua a macinare record, durante la sessione asiatica è salito fino a 89.65, ai livelli di giugno 2010.
La pausa di cui si parlava qualche giorno fa, con la prima candela rossa sul grafico giornaliero Heikin-Ashi dopo 24 verdi, rappresentava una buona occasione per rientrare in questo tendenza rialzista che dura oramai da diversi mesi.
A questo punto, si può tranquillamente pensare di vedere l’USDJPY a quota 92, un movimento perfetto per i trend followers, mentre saranno parecchio in difficoltà i contrarians.
 
L’euro ringrazia Mario Draghi e recupera un ulteriore 2% nei confronti del dollaro.
Proprio quando sembrava pronto un nuovo test di 1.30, è giunto il movimento che ha portato alla violazione della resistenza in area 1.3280.
E’ stato decisivo l’allungo in occasione della conferenza stampa di giovedì scorso del presidente della BCE, dove non è stato detto nulla di così eclatante, ma il mercato ha trovato una “scusa” per strappare al rialzo.
La festa non è ancora finita, l’ottava si è aperta con un massimo di seduta a 1.3404, entrando così nella resistenza in zona 1.3380.
In modo graduale ci avvicineremo al secondo livello in area 1.3480 e lì si giocherà una partita importante, sui massimi del 2012.
Da lì c’è spazio per salire fino a 1.38 e poi a 1.42.
 
Dopo sei settimane con il segno meno, l’oro interrompe la serie negativa con un +0.71%.
Ma i problemi restano, soprattutto fino a quando sarà vicino al supporto in zona 1.650$.
 




            

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