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Il mercato aspetta delle risposte concrete. L'euro perde ancora terreno

22 Giugno 2012 - Autore: Decarolis Renato


Dopo aver registrato lo scorso primo giugno il minimo del 2012 a 1.2289, l’euro ha recuperato terreno nei confronti del dollaro, rimbalzando di 459 pips.

Tale movimento al rialzo è stato favorito dalle speranze di un nuovo QE (immissione di liquidità) dagli USA e dall’esito positivo della consultazione elettorale in Grecia, dove finalmente è stata risolta la crisi politica con la formazione di un nuovo governo.
 
La Federal Reserve, però, ha fatto sapere che per il momento non è previsto un QE3, ma che è pronta ad intervenire nel caso in cui l’economia americana dovesse mostrare ulteriori segni di debolezza.
Per tale ragione, bisogna fare molta attenzione alla pubblicazione dei prossimi dati macro economici USA, in quanto una rilevazione negativa potrebbe essere interpretata positivamente dal mercato in ottica QE3.
 
Anche dalla Grecia, si sono smorzate le speranze di un governo che potesse dare continuità all’azione intrapresa dal precedente esecutivo, in quanto il nuovo primo ministro, Samaras, ha subito spiazzato i leaders della Unione Europea con la sua intenzione di rinegoziare per l’ennesima volta il piano di salvataggio a favore del Paese ellenico.
 
E così, gli elementi che erano stati alla base del rimbalzo dell’euro fino a 1.2748 non si sono concretizzati e la conseguenza oggi è un EURUSD sotto 1.26 con un minimo intraday a 1.2519.
Ci stiamo pericolosamente avvicinando al supporto (1.2450) di questo mini trend rialzista di giugno, la cui violazione potrebbe spingere l’EURUSD verso 1.23.
 
Oggi è in programma un incontro a Roma tra Monti, Merkel, Hollande e Rajoy, così come ce ne saranno altri importanti fino alla fine del mese.
Il mercato attende delle risposte concrete senza ulteriori perdite di tempo.
 
Un aiuto potrebbe giungere dal forte calo di questi giorni del petrolio, un elemento che potrebbe rivelarsi utile per un possibile taglio dei tassi da parte della BCE.
 
Vedremo quindi come chiuderà l’ottava il cambio euro/dollaro, anche se oramai sembra quasi certa la configurazione della prima candela rossa sul grafico settimanale di giugno.
 



            

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