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Maggio terribile per l'euro/dollaro: -6.66%

1 Giugno 2012 - Autore: Decarolis Renato


 E’ stato un maggio terribile per l’euro: una svalutazione del 6.66% nei confronti del dollaro.

Un mese così negativo non si vedeva dal settembre del 2011 (-6.91%).
 
Giugno è iniziato sulla stessa lunghezza d’onda se non peggio con un nuovo minimo a 1.2312, tornando così a dei prezzi che non si vedevano dal lontano primo luglio 2010!
Il prossimo supporto è situato proprio sui minimi di quel periodo, in area 1.2150.
 
Da quando è stato perforato il livello a 1.3, nei giorni successivi alla votazione del Parlamento in Grecia, l’EURUSD ha quindi perso 700 pips circa.
La causa di questo -6.66% del mese appena chiuso è proprio da imputare all’esito del voto greco di quel 6 maggio, dove non si è riusciti a formare una maggioranza in grado di governare il Paese ed il conseguente rinvio alle urne previsto per il prossimo 17 giugno.
A questo punto è probabile pensare che la nostra moneta stia scontando in questi giorni lo scenario peggiore, ovvero l’uscita della Grecia dalla Unione Europea.
Con un quadro reso ancora più incerto per quelli che potrebbero essere gli effetti del contagio sull’economie di nazioni già in grandi difficoltà.
Tra queste vi è sicuramente la Spagna, giunta a dei livelli tali dove presto sarà costretta a richiedere un piano di salvataggio.
 
L’analisi grafica, vede in primo piano la sterlina: nel cambio contro il dollaro è stato violato il supporto in area 1.565, provocando una discesa fino al supporto in zona 1.535, così come previsto nelle mie analisi dei giorni scorsi.
E’ sufficiente dare un’occhiata al grafico allegato per comprendere l’importanza del momento in cui ci troviamo: siamo su un livello testato più volte negli ultimi anni e che tiene in piedi un trend rialzista di lungo periodo.
Un’eventuale violazione potrebbe avere degli effetti devastanti sul cross GBPUSD: un crollo di mille pips!
Non è possibile prevedere la durata di tale ampio movimento che potrebbe crearsi con la rottura del supporto di cui sopra, quello che si sa è che nel 2010 la sterlina impiegò due mesi circa per salire da 1.435 a 1.535.
 
Per seguire in tempo reale l'andamento delle analisi di cui sopra, vi invito a visitare il mio blog il cui link è inserito nel grafico allegato.
Nello stesso sito potrete anche trovare il mio profilo presente su Twitter per ricevere notizie e rumours dal mondo del Forex.
 



            

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