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Nuovo minimo del 2012 per l'euro/dollaro!

23 Maggio 2012 - Autore: Decarolis Renato


Nelle sedute di venerdì e lunedì abbiamo assistito a degli strani movimenti al rialzo dell'euro/dollaro subito dopo la chiusura della sessione di Londra.

Nessuna notizia o voce che potesse giustificare tale andamento.
 
Ieri sera questo trend si è invertito ed anche in questo caso, senza il supporto di alcuna news o rumour, la nostra moneta è precipitata fino a 1.2645.
 
Con l'apertura dei mercati europei, il calo si è accentuato fino a registrare poco fa il nuovo minimo del 2012 a 1.2615!
 
Un'altra anomalia riscontrata nella giornata di ieri, è stato un EURUSD debole rispetto ad un azionario in forte crescita.
Una sorta di divergenza che forse rappresentava un segnale per la seduta di oggi.
 
In ogni caso, non solo siamo tornati ai livelli di inizio anno, ma anche a quelli dell'agosto 2010!
Il mega supporto in area 1.26 è chiamato ad una prova molto difficile, per il contesto storico in cui ci troviamo.
Ed un'eventuale rottura potrebbe spingere la nostra moneta fino a 1.24.
 
Eventuali rimbalzi potrebbero raggiugere 1.27/1.279.
 
Ma il quadro di fondo resta molto debole, non solo per l'euro, ma anche per molte valute che seguono l'azionario, come l'australiano (AUDUSD) vicino alla chisura del gap di fine novembre 2011 a 0.9699, proprio in corrispondenza del supporto di lungo periodo.
Un quadro molto delicato, se si considera che non ci sono altri paracaduti fino a 0.94!
 
Identico discorso per il neozelandese (NZDUSD), sotto quota 0.75 e verso quel 0.74, la cui potenziale perforazione potrebbe aprire la strada ad nuovo trend ribassista di lungo termine.
Potete quindi immaginare come potrebbe essere tradotto sull'azionario quello che potrà accadere su questi due cambi strettamente correlati con Wall Street.
 
La sterlina/dollaro (GBPUSD) si appresta a testare 1.565, ma siamo comunque lontani da 1.535, il livello che tiene in piedi un trend rialzista che resiste dalla metà del 2010.
 
Invece, i cross che stanno guadagnando terreno in questo periodo, sono il canadese (USDCAD) ed il dollaro/franco svizzero (USDCHF).
Ma per il momento stanno incontrando delle difficoltà nel superare le resistenze poste rispettivamente a 1.025 e 0.95.
 
Per seguire in tempo reale l'andamento delle analisi di cui sopra, vi invito a visitare il mio blog il cui link è inserito nel grafico allegato.
Nello stesso sito potrete anche trovare il mio profilo presente su Twitter per ricevere notizie e rumours dal mondo del Forex.
 



            

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