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L'euro è tornato prigioniero della Grecia

8 Maggio 2012 - Autore: Decarolis Renato


 "Impossibile formare un esecutivo".

Con queste parole, ieri Antonis Samaras, leader del partito che ha ottenuto più voti domenica scorsa in Grecia, ha rimesso il suo mandato di formare un nuovo governo nelle mani del presidente della Repubblica Papoulias.
L'unico accordo raggiunto dal suo partito, Nea Dimokratia, è stato con i socialisti del Pasok. 
Ma queste due forze messe insieme arrivano a 149 seggi, due in meno rispetto a quel fatidico 151, il minimo indispensabile per poter governare in Grecia.
Il regolamento adesso prevede altri tre giorni di tempo alla coalizione arrivata seconda, la sinistra radicale di Syriza.
Ma a questo punto appare sempre più probabile un ritorno alle urne.
Altra incertezza che si aggiunge alla situazione già precaria di un Paese sull'orlo del fallimento.
Potrebbe anche essere che i leaders politici di Atene, dopo il voto di domenica, da cui è venuta fuori una posizione del popolo greco tale che potrebbe preferire un ritorno alla dracma, piuttosto che continuare a subire gli effetti del piano di austerity, stiano giocando la carta di una nuova rinegoziazione del debito e dello stesso piano di salvataggio.
Tanto a questo punto c'è poco da perdere.
Vedremo quelli che saranno gli sviluppi della tragedia o farsa greca, tornata prepotentemente alla ribalta.
 
L'euro/dollaro ha cercato ieri di chiudere il gap con cui ha aperto la settimana, ma il rialzo si è fermato a 1.3065.
In questo momento si è nuovamente vicini a 1.3.
Resta confermata l'analisi di ieri: possibile rimbalzo fino a 1.315 oppure violazione del supporto e successivo test in area 1.29.
 
Oggi però vorrei focalizzare l'attenzione sul dollaro australiano (AUDUSD): nella seduta di ieri è stato registrato un nuovo minimo dell'anno a 1.011, c'è poi stato un tentativo di recupero di quota 1.02, ma oggi punta nuovamente verso il basso.
Siamo dentro un supporto importante, ma se la pressione delle vendite dovesse perdurare, il prossimo livello da monitorare è in area 1.005.
A quel punto saremmo molto vicini alla parità, a dei prezzi che non si vedono dallo scorso 20 dicembre.
Uno scenario che potrebbe riflettersi sull'azionario, considerata la forte correlazione tra i due mercati.
 
Per seguire in tempo reale l'andamento delle analisi di cui sopra, vi invito a visitare il mio blog il cui link è inserito nel grafico allegato.
Nello stesso sito potrete anche trovare il mio profilo presente su Twitter per ricevere notizie e rumours dal mondo del Forex.
 



            

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