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Week end molto caldo sull'euro e non solo.

4 Maggio 2012 - Autore: Decarolis Renato


Inizia un week end a temperature elevate non solo da un punto di vista climatico.
In Europa e negli Stati Uniti sono attesi tra oggi e domenica una serie di eventi che potranno dire molto sul futuro di queste due potenze economiche.
Ho già scritto più volte dell'importanza del voto in Francia e Grecia di domenica prossima, del possibile cambio degli equilibri politici nella UE in caso di vittoria di Hollande e delle potenziali conseguenze sulla permanenza del Paese ellenico nel sistema euro in caso di sconfitta dell'attuale maggioranza.
Aggiungo solamente, a proposito della corsa alla conquista dell'Eliseo, quanto riportato dalla "Sueddeutsche Zeitung" su alcuni verbali relativi a degli incontri tra diplomatici tedeschi e collaboratori di François Hollande.
Pare che quest'ultimo abbia ammorbidito la propria posizione su temi scottanti e molto cari alla Merkel.
Se questo fosse vero, si potrà dormire più tranquilli domenica notte, difficilmente si potranno vedere dei possibili gap in apertura anche in caso di sconfitta di Sarkozy.
Invece, dall'altra parte dell'Oceano, saranno pubblicate oggi alcune statistiche relative all'occupazione USA.
Nei giorni scorsi abbiamo assistito ad un mix di notizie tra l'ADP del settore non agricolo molto negativo e le richieste di sussidi invece in calo.
Oggi pomeriggio sapremo se nel mese passato sono stati creati più o meno di 173 mila posti, così come si attendono gli analisti.
Attenzione al possibile effetto QE in caso di sorprese al ribasso: potrebbe esserci una prima reazione emotiva, seguita poi dalla consapevolezza che tale dato negativo possa indurre ancor di più la Fed ad una nuova immissione di liquidità con conseguente strappo al rialzo dell'azionario.
Sul Forex potremmo quindi aspettarci un euro/dollaro in ripresa dall'1.3137 in cui si trova adesso.
La nostra moneta ha guadagnato terreno durante la conferenza stampa di ieri di Mario Draghi, portandosi fino a 1.3180, ma le notizie negative provenienti questa mattina soprattutto dal fronte PMI, ha spinto il cambio fino a 1.3127.
Da monitorare il supporto dinamico in questo momento poco sotto 1.31 e quindi il tanto famigerato 1.3.
Se proprio dovrà accadere qualcosa di importante durante questo caldo week end, che potrà mettere a repentaglio il trend al rialzo di questo 2012, sarà fondamentale la tenuta del livello a 1.3.
Altrimenti, si scenderà fino ai minimi dell'anno verso 1.26.
Sulle altre valute, l'australiano (AUDUSD) ed il neozelandese (NZDUSD) sono ancora dentro i rispettivi supporti in area 1.025 e 0.8, la cui tenuta ha un'importante implicazione anche per il mercato azionario.
Così come il test della resistenza a 0.99 del canadese (USDCAD).
La sterlina/dollaro (GBPUSD) si tiene a distanza di sicurezza dal supporto a 1.615.
 
Per seguire in tempo reale l'andamento delle analisi di cui sopra, vi invito a visitare il mio blog il cui link è inserito nel grafico allegato.
Nello stesso sito potrete anche trovare il mio profilo presente su Twitter.
 



            

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