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LO STRUMENTO DELLE BLACK LIST NELLA FISCALITA' INTERNAZIONALE. LE BLACK LIST NEL 2012 E NEL 2013 - 10 GENNAIO 2012

10 Gennaio 2012 - Autore: Studio Legale e Tributario Giommi

 La c.d. black list sono uno strumento antievasivo in tema di diritto tributario internazionale. In pratica è un elenco dei Paesi in cui esiste un regime fiscale privilegiato, hanno diversi effetti per la normativa tributaria nazionale.

 

Per l’ordinamento fiscale italia le black list  sono tre. Vediamole di seguito, con le loro caratteristiche principali:


A) Black list persone fisiche (ex art. 2 comma 2-bis TUIR)


Individua i territori con regime fiscale privilegiato per le persone fisiche allo scopo di contrastare la fittizia residenza all’estero, per finalità tributarie, di persone fisiche residenti in Italia. Tale norma è veicolata nell’articolo 2, comma 2-bis, del Tuir.


2) Black list indeducibilità componenti negativi (ex art. 110 TUIR)


Individua i territori con regime fiscale privilegiato per le persone giuridiche allo scopo di contrastare l’abbattimento fiscale nazionale con operazioni estere fittizie. Tale norma è veicolata nell’articolo 110, del Tuir.

 

In particolare a seguito della modifica introdotta dall’articolo 1 del decreto legge n. 262 del 3 ottobre 2006 (in vigore dal 29 novembre) dopo il comma 12 dell’articolo 110 del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22 dicembre 1986 è inserito il seguente:
"12-bis. Le disposizioni dei commi 10 e 11 si applicano anche alle prestazioni di servizi rese dai professionisti domiciliati in Stati o territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati".
Ne consegue, quindi, che anche i costi relativi a tali prestazioni professionali, fruite da imprese residenti, saranno indeducibili, fatta salva la dimostrazione della prova di cui al comma 11 dell’articolo 110 del Tuir.

C) Black list Cfc (controlled foreign companies; ex art. 167 TUIR)


Riguarda l’applicazione della disciplina contenuta nell’articolo 167 del Dpr n. 917/1986 in materia di imprese estere partecipate, situate in Stati con livello di tassazione sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia e dove non è previsto un adeguato scambio di informazioni (Cfc, controlled foreign companies).
Tale lista viene richiamata negli articoli del Dpr n. 917/1986 che disciplinano la tassazione dei dividendi percepiti da persone fisiche (articoli 47 e 59) e da persone giuridiche (articolo 89 del Tuir), nonchè dagli articoli che dettano le regole di tassazione delle plusvalenze realizzate da persone fisiche nell’esercizio d’impresa (articolo 58 Tuir) e da soggetti Ires (articolo 89 Tuir).

 

Per approfondimenti in tema di fiscalità internazionale: www.studiolegalegiommi.it

 

Studio Legale Giommi




            

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