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Unipol offre 300 milioni di credito alle imprese

17 Ottobre 2011 - Autore: ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo


L'istituto di credito Unipol si è impegnato assieme a Rete Imprese Italia (Cna, Confartigiani, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti) a mettere a disposizione delle Piccole e Medie Imprese una dote di 300 milioni di euro per finanziare l'offerta di credito utile a maturare competitività sul mercato. L'Italia presenta un panorama ricco di piccole e medie imprese che danno lavoro a ben 11 milioni di persone. Offrire un plafond così ricco significa contribuire a garantire la prosecuzione degli investimenti da parte degli imprenditori per far fronte alla crisi. Investimenti che si tradurranno nel tempo in crescita economica e nuove assunzioni. Luciano Colombini, direttore generale di Unipol, in un'intervento sul quotidiano Italia Oggi afferma: “Questi 300 milioni di euro costituiscono solo la base di partenza”. C'è quindi da attendersi a breve una rialimentazione del fondo messo a disposizione. Per le banche non è facile offrire credito, specie dopo la manovra correttiva definita “una medicina che prevede troppi sacrifici”, di qui la necessità di offrire garanzie preventive e azioni a sostegno del credito che sappiano bypassare eventuali difficoltà future spianando la strada ad interventi sapienti. L'accesso al finanziamento non si baserà solo su requisiti economici ma verranno valutati più ampiamente altri fattori, così da garantire l'erogazione del denaro anche alle imprese in difficoltà. Per Eugenio Massetti di Confartigianato Bergamo è l'aumento dei tempi di riscossione dei pagamenti ad aggravare la situazione delle imprese: “la situazione richiama ancora una volta tutto il mondo economico e politico ad attuare provvedimenti urgenti e immediati per favorire l'accesso alle risorse delle imprese riducendone i costi, il cui aumento è del tutto ingiustificato considerata anche la fase di quasi stagnazione che perdura e i segnali pressoché continui di non-ripresa che giungono dalle statistiche”.


            

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