fxdemo
FinanzaeDiritto sui social network
17 Agosto 2019  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




SGFA - Garanzie per l'accesso al credito dell'agroalimentare

25 Marzo 2012 - Autore: ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo


Sgfa gestisce ad oggi gli interventi per il rilascio delle garanzie dirette e delle garanzie sussidiarie, che il legislatore ha attribuito ad Ismea, mutuandoli rispettivamente dalla Sezione Speciale del FIG ( Fondo interbancario di garanzia) e dal FIG stesso.

 

I vantaggi per le imprese agricole
Entrambe le forme di garanzia (sussidiaria e diretta) comportano un miglioramento delle condizioni sul prestito effettuato dagli Istituti di Credito a favore delle imprese agricole con un implicito abbassamento del tasso d'interesse.

  1. Le garanzie sussidiarie sono di tipo mutualistico e scattano automaticamente per ripianare le perdite subite dalle banche finanziatrici a conclusione delle procedure esecutive nei confronti del mutuatario. 
  2. Le garanzie dirette (fideiussioni, cogaranzie, controgaranzie)  integrano la capacità dei soggetti beneficiari di offrire garanzie alle banche finanziatrici e proteggono direttamente la banca dal rischio di default per la quota del finanziamento garantita.

 

GARANZIA DIRETTA

La garanzia diretta SGFA è disciplinata dal decreto 14 febbraio 2006 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze. 
L'obiettivo della garanzia diretta è favorire l'accesso al credito delle aziende agricole, attraverso l'abbattimento degli spread e la riduzione del patrimonio di vigilanza delle banche richiesto da Basilea 2.


Si distingue in tre differenti tipologie:

  1. FIDEIUSSIONE
  2. COGARANZIA
  3. CONTROGARANZIA

 

Fideiussione

La fideiussione è rilasciata dalla SGFA - previa specifica istruttoria di merito - ai soggetti beneficiari, per le finalità e nei limiti previsti dalla normativa in materia e nel caso in cui il soggetto beneficiario richiedente non disponga di garanzie tali da assistere integralmente il finanziamento richiesto.
La fideiussione è richiesta ad SGFA da parte soggetto beneficiario per il tramite della banca finanziatrice che inoltra la documentazione necessaria al rilascio.
In virtù della fideiussione la banca finanziatrice può ottenere, in seguito all'inadempimento del debitore principale e su richiesta alla SGFA, il pagamento da parte della stessa SGFA della somma garantita.
La fideiussione della SGFA:

  1. integra la capacità dei soggetti beneficiari di offrire garanzie alle banche finanziatrici
  2. riduce il costo dell'indebitamento a carico del soggetto beneficiario per effetto del minor assorbimento di patrimonio di vigilanza bancario
  3. protegge le banche finanziatrici dal rischio di credito per la quota del finanziamento in essere garantita

 

Cogaranzia

La cogaranzia è rilasciata dalla SGFA - previa specifica istruttoria di merito - ai soggetti beneficiari, per le finalità e nei limiti previsti dalla normativa in materia e nel caso in cui il soggetto beneficiario richiedente non disponga di garanzie tali da assistere integralmente il finanziamento richiesto.
SGFA rilascia la cogaranzia affiancandola ad altra analoga rilasciata da un confidi agricolo.
La richiesta di cogaranzia deve essere effettuata da parte del soggetto beneficiario alla SGFA per il tramite del confidi agricolo che inoltra alla SGFA la documentazione necessaria al rilascio della cogaranzia.
Analogamente alla fideiussione, la banca finanziatrice può ottenere, in seguito all'inadempimento del debitore principale e su richiesta alla SGFA, il pagamento da parte della stessa SGFA della somma garantita.
La cogaranzia della SGFA:

  1. integra la capacità dei soggetti beneficiari di offrire garanzie alle banche finanziatrici
  2. amplia la capacita dei confidi agricoli di supportare nell'accesso al credito gli imprenditori agricoli associati
  3. riduce il costo dell'indebitamento a carico del soggetto beneficiario per effetto del minor assorbimento di patrimonio di vigilanza bancario 
  4. protegge le banche finanziatrici dal rischio di credito per una quota del finanziamento in essere garantita

 

Controgaranzia

La controgaranzia è prestata dalla SGFA su richiesta di un confidi agricolo - previa specifica istruttoria di merito - a fronte degli impegni per garanzia da questo assunti in favore dei soggetti beneficiari, per le finalità e nei limiti previsti dalla normativa in materia.
La controgaranzia della SGFA protegge la banca dal rischio di inadempimento del confidi, garante principale.
Il pagamento della controgaranzia può essere richiesto dalla banca in seguito al mancato pagamento della garanzia sottostante da parte del confidi agricolo controgarantito.
La controgaranzia della SGFA, ferme restando le condizioni previste dalla normativa bancaria in materia:

  1. qualifica, per la quota controgarantita, la garanzia prestata dal confidi agricolo come garanzia dello Stato
  2. riduce il costo dell'indebitamento a carico del soggetto beneficiario per effetto del minor assorbimento di patrimonio di vigilanza bancario 
  3. protegge le banche finanziatrici dal rischio di credito e dal rischio di inadempimento del garante principale per la quota controgarantita del finanziamento in essere

 

Garanzia diretta - Modalità operative

Soggetti Beneficiari

Possono fruire della garanzia diretta SGFA le micro, piccole e medie imprese così come definite dalla normativa comunitaria in materia che rientrino tra i soggetti di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n.228 che reca la definizione di imprenditore agricolo.

 
Limiti e percentuali importo

La garanzia SGFA può essere rilasciata nei limiti del 70% dell'importo del finanziamento. Il limite si eleva all'80% dell'importo del finanziamento nel caso in cui il soggetto beneficiario sia un giovane agricoltore così come definito dal regolamento CE 1257/1999 e dagli articoli 1 e 2 della legge 15 dicembre 1998, n.441.
La garanzia SGFA non può comunque eccedere il limite di 1 milione di Euro nel caso di micro o piccole imprese e di 2 milioni di Euro nel caso di medie imprese

 

Percentuali e limiti della garanzia diretta 

Micro o piccola impresa: Agricoltore 70%-1.000.000; Giovane agricoltore 80%- 1.000.000
Media impresa: Agricoltore 70%-2.000.000; Giovane agricoltore 80%-2.000.000 

Finalità ammissibili 

Possono essere fruire della garanzia diretta SGFA i finanziamenti destinati alle attività agricole ed a quelle connesse e che siano finalizzati, in particolare, alle seguenti finalità:

  1. realizzazione di opere di miglioramento fondiario 
  2. ricerca, sperimentazione, innovazione tecnologica e valorizzazione commerciale dei prodotti 
  3. costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse 
  4. acquisto di nuove macchine e attrezzature per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse 
  5. operazioni di trasformazione del debito, destinate in particolare alla trasformazione a lungo termine di precedenti passività contratte e breve ed a medio termine
 
Banche e soggetti convenzionati o abilitati 

Possono operare con la garanzia diretta SGFA tutti le banche autorizzate all'operatività nel territorio italiano.

 

GARANZIA SUSSIDIARIA

La garanzia sussidiaria è automaticamente rilasciata dalla SGFA a fronte delle operazioni di credito agrario poste in essere ai sensi dell'articolo 43 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n.385 che sorgano sotto particolari condizioni indicate dalla normativa che ne regola l'attività.
La garanzia sussidiaria non è applicabile in assenza di valida e congrua garanzia primaria acquisita dalla banca finanziatrice a fronte del finanziamento erogato.
La garanzia - ed il versamento della relativa commissione - ha carattere obbligatorio per le banche che eroghino i finanziamenti che presentino le caratteristiche di garantibilità previste dalla normativa di riferimento.
La garanzia sussidiaria è liquidata dalla SGFA alla banca che incontri una perdita in seguito alla escussione della garanzia primaria.

 

Finanziamenti assistiti da garanzia sussidiaria

Sono assistiti dalla garanzia sussidiaria della SGFA i finanziamenti posti in essere dalle banche ai sensi dell'articolo 43 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n.385 di durata superiore a diciotto mesi.
Sono altresì assistiti dalla garanzia sussidiaria della SGFA i finanziamenti di durata fino a diciotto mesi posti in essere dalle banche ai sensi dell'articolo 43 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n.385 purché fruenti di un contributo pubblico in qualsiasi forma sia esso riconosciuto.

 

Soggetti beneficiari

Tutti i soggetti (persone fisiche e giuridiche) che contraggono finanziamenti ai sensi dell'art.43 del TUB, finalizzati alle attività agricole e zootecniche nonché a quelle connesse e collaterali.

 

Percentuali e limiti d'intervento 

SCOPO E DURATA
Limiti di importo
Percentuale di perdita rimborsabile
Di durata fino a diciotto mesi (solo agevolate)
di importo fino a euro 775.000
55%
Di durata superiore a diciotto mesi (ordinarie ed agevolate)
di importo fino a euro 1.550.000
55%
Di durata superiore a sessanta mesi destinate all'investimento (ordinarie ed agevolate)
di importo fino a euro 1.550.001
75%
Per importi superiori la percentuale di intervento è ridotta proporzionalmente al rapporto tra il limite massimo previsto e l'ammontare del finanziamento effettivamente erogato.

 

Esclusione ex ante dalla garanzia sussidiaria

La normativa vigente prevede precise condizioni che derogano all'obbligo di segnalazione dei finanziamenti ai fini della operatività della garanzia sussidiaria.
In particolare:

  1. Inesistenza od incapienza di cespiti ipotecabili a fronte di finanziamenti di durata ultraquinquennale 
  2. presenza di segnalazioni alla voce sofferenze, ovvero di significativi e ingiustificati sconfinamenti in essere da oltre sei mesi, rilevabili dalle visure presso la centrale rischi di Banca d'Italia e presso la centrale rischi importo contenuto (CRIC)disponibili nel mese precedente l'erogazione del finanziamento, salvo il caso di primo affidamento nel quale e' valida la prima informazione richiesta; 
  3. per i soggetti con bilancio:
    1. rapporto tra patrimonio netto e immobilizzi tecnici netti inferiore a 30 per cento per le cooperative e a 50 per cento per le altre imprese; 
    2. indebitamento bancario a breve superiore al 60 per cento dei ricavi lordi per le cooperative ed al 50 per cento per le altre imprese;
    3. presenza di perdite di bilancio, ovvero di risultati negativi della gestione caratteristica per un triennio consecutivo, salvo che le perdite siano state ripianate con interventi dei soci, utilizzo di riserve o di fondi pubblici, ovvero sia stato formalmente approvato uno specifico piano di risanamento da parte delle autorità competenti.

 




            

Altri articoli scritti da ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento












Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades