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Settore carbone, Bnp Paribas annuncia rafforzamento policy esclusione aziende inquinanti

14 Marzo 2019 - Autore: Matteo Zucchini


Bnp Paribas Asset Management (‘Bnpp Am’) annuncia il piano per attuare una politica rafforzata di esclusione dal carbone, accelerando l’impegno a contrastare i cambiamenti climatici, attraverso il disinvestimento dalle attività che rappresentano la principale fonte di emissioni di carbonio. Le ulteriori restrizioni, che riguardano le società impegnate nella produzione di carbone termico e nella generazione di elettricità, entrerà in vigore all'inizio del 2020. Si applicherà a tutti i fondi aperti gestiti attivamente da Bnpp Am e diventerà la politica di default per i mandati d’investimento.

 

 

Dettaglio

La nuova policy rappresenta un significativo passo in avanti verso l'obiettivo di Bnpp Am, che vuole allineare – entro il 2025 – i propri portafogli all'accordo di Parigi per mantenere l’aumento della temperatura ben al di sotto dei 2 C.. In questo modo  il carbone diventerà sempre meno competitivo come combustibile per la produzione di energia elettrica.

 

Bnpp Am escluderà le società che ricavano più del 10% delle loro entrate dal carbone termico di estrazione o che rappresentino l'1% o più della produzione globale. Questo limite serve a filtrare le società la cui quota di reddito derivante dal carbone è inferiore al 10%, ma che comunque rappresentano un livello significativo di produzione su base assoluta.

 

Saranno inoltre esclusi i generatori di energia la cui intensità di carbonio è superiore alla media globale del 2017 di 491 gCO2 / kWh. Successivamente, Bnpp Am seguirà la traiettoria tracciata per il settore dall'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) nel suo Scenario di Sviluppo Sostenibile (SDS) e conformemente all’accordo di Parigi. L'SDS dell'IEA prevede che l'intensità di carbonio dei generatori di energia scenda a 327 gCO2 / kWh entro il 2025.Bnpp Am  richiederà pertanto che le aziende riducano l’intensità di carbonio emesso tra il 2020 e il 2025 ad un tasso coerente con questo valore, escludendo quelle che non lo fanno.

 

Approfondimento

Bnpp Am riconosce l'importanza di incoraggiare le imprese a ridurre la dipendenza dall'estrazione del carbone e dalla produzione di energia a carbone, al fine di allineare le attività con l'accordo di Parigi. Pertanto, prenderà in considerazione solo  le aziende minerarie e produttrici di energia, che si impegnano a ridurre le loro attività a base di carbone a livelli coerenti con l'accordo di Parigi entro i termini previsti. La credibilità degli impegni sarà valutata utilizzando criteri quantitativi e qualitativi, compresi i piani di dismissione delle attività connesse al  carbone. Le esenzioni saranno concesse su base semestrale, se le società dimostreranno il loro impegno nei confronti della policy e giungeranno al pieno rispetto nel termine previsto di due anni.

La combustione del carbone è la principale fonte di riscaldamento globale e la riduzione delle emissioni è quindi il modo più efficace per passare a un sistema energetico in linea con l'accordo di Parigi. Secondo la SDS dell'IEA, quasi tutte le riduzioni delle emissioni del settore energetico richieste entro il 2025 i - 2,8 Gt su un totale 3Gt - derivano da una riduzione dell'uso del carbone nella produzione di energia. Dal 2015, BNP Paribas si è impegnata a garantire che le sue attività di finanziamento e  investimento nel settore energetico si evolvano in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi, per mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia dei 2 ° C.

 

“Dal punto di vista degli investimenti, le prospettive per l'industria del carbone appaiono sempre più incerte poiché le fonti di combustibile a minore intensità di carbonio, in particolare quelle rinnovabili, diventano sempre più competitive. Le principali tecnologie rinnovabili già competono favorevolmente con la produzione di energia da combustibili fossili e, nei siti più adatti per l’installazione di energia eolica e solare a livello globale, i nuovi costi di costruzione sono in realtà inferiori a quelli delle attuali centrali a combustibile fossile. La tendenza continuerà poiché i costi per tutte le tecnologie rinnovabili continuano a diminuire " ha commentato Mark Lewis, Global Head of Sustainability Research in Bnp Paribas Asset Management.

 




            

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