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RISCHIO LICENZIAMENTO PER I DIPENDETI INFEDELI.

17 Luglio 2012 - Autore: mariagrazia mazzaraco

 

Rientra tra i poteri conferiti dalla Legge n. 300 datata 20 marzo 1970 -  Statuto dei Lavoratori, quello di visionare “ex post” il contenuto della casella di posta elettronica del dipendente sospettato di infedeltà o che con piena consapevolezza soggettiva, abusando della sua posizione professionale, abbia violato l’obbligo di segretezza e correttezza imposta a tutti i lavoratori e di cui all’art. 2104 del Codice Civile rubricato “Diligenza del prestatore di lavoro”, del Regolamento Interno e del Codice Deontologico.
Accertato che oggetto della corrispondenza telematica è la divulgazione di notizie riservate, il gerente può procedere al licenziamento del lavoratore; a tal proposito la portata contenutistica dell’art. 4 della Legge in epigrafe indicata, legittima qualsiasi attività ispettiva della posta elettronica del sottoposto indirizzata all’accertamento anche successivo, “ex post”, dunque, di una “condotta attuata in violazione degli obblighi fondamentali di fedeltà e riservatezza e postasi in contrasto con l’interesse del datore”.
In linea con i criteri adottati i giudici del “Palazzaccio” e la sezione lavoro che conferma la liceità del controllo esercitato dal datore sulla posta elettronica aziendale: con la sentenza n. 2722/2012, nell’ipotesi da ultimo considerata, è stato reso noto che l’accertamento “ex post” è consentito in quanto compiuto “dopo l’attuazione del comportamento imputato al dipendente” ovvero quando “emergano elementi di fatto o tali da avviare un’indagine retrospettiva”.
La sentenza “de quo” suona come una nota stonata se rapportata alla sentenza n. 4375/2010 della Suprema Corte in cui non si riconosceva al datore di lavoro la possibilità di controllare, anche con l’ausilio di apparecchiature elettroniche preposte, gli accessi ad internet o la posta elettronica dei dipendenti, né si giustificava il licenziamento ed alla giurisprudenza consolidata orientata alla censura del controllo delle e-mail dei lavoratori.
Dott.ssa Mariagrazia MAZZARACO



            

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