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RIMESSE CON PICCOLI RITARDI O VERSAMENTI GIROCONTATI SUL CONTO SEPARATO DA ALTRO CONTO; CONSIDERAZIONI CIVILI E DISCIPLINARI

24 Gennaio 2009 - Autore: STUDIO AVV PAOLO DE ANGELIS & PARTNERS - SLDA-


ASSIURIS - WWW.STUDIODEANGELIS.EU

Rassegna di giurisprudenza in Diritto della Assicurazioni Private a cura dell’Avv.Paolo de Angelis
ANNO II ° Ed n° 3  APRILE 2008


SOMMARIO:

1. RIMESSE CON PICCOLI RITARDI  O  VERSAMENTI  GIROCONTATI  SUL CONTO SEPARATO DA ALTRO CONTO; CONSIDERAZIONI CIVILI E DISCIPLINARI

Editoriale
                   Carissimi amici,
sono consapevole che  la nuova normativa introdotta  con il codice delle Assicurazioni e con i relativi regolamenti spesso ha portato per tutti noi  un quotidiano bombardamento di novità  non sempre gradevoli.
Pertanto è con una certa soddisfazione che finalmente Vi informo di una  buona notizia che proviene da un istituto che è alla fonte di numerosi  problemi pratici :  il conto separato.
 E’ noto che l’art 117 Cda dispone che i premi pagati  debbano  essere versati dall’intemediario su un apposito conto separato e come l’art. 54 reg Isvap 5/07 disponga l’immediatezza del versamento e comunque entro e non oltre 5 giorni.
Già il fatto che ormai, ai sensi della vigente normativa, sono numerosi i casi in cui i premi devono essere corrisposti tramite assegno e non in contanti rende di fatto impossibile che i premi siano versati entro 5 giorni dal loro ricevimento soprattutto se accettati – come di regola - salvo buon fine. Non è un caso che la prassi precedente concedeva – di solito -  dieci / quindici giorni di tempo  per eseguire le rimesse in contanti-
Numerosi i problemi che tali disposizioni hanno introdotto nella pratica  quotidiana fra i quali: può l’Agente ritardare le rimesse a causa di  controrilievi contabili o per eccepire eventuali crediti in compensazione?  cosa succede se il pagamento viene eseguito da un terzo e non dal contraente? E se il pagamento viene eseguito tramite una finanziaria spesso collegata alla Compagnia che  accredita il premio direttamente in apposite partite contabili spesso in formato elettronico che non passano dal conto separato? E se la riscossione avviene tramite un subagente che  per un motivo qualunque ritarda la rimessa? E poi se è  l’Agente ad anticipare il premio per conto del cliente o piuttosto accetta in pagamento un assegno post datato (prassi quest’ultima diffusa ma illegittima) cosa può succedere?
Il Collegio Unico Nazionale di Conciliazione ed Arbitrato adito ai sensi dell’art 18 ANA 2003 con un recente lodo ha affrontato e risolto - per la prima volta - buona parte di dette problematiche allorchè è stato chiamato a giudicare sulla legittimità di un recesso per giusta causa intimato da una Compagnia ad un agente “reo” di aver eseguito piccoli ritardi nelle rimesse dei premi, (peraltro accreditando la valuta finanziariamente nei termini prescritti) e con fondi girocontati in precedenza sul conto separato da altro conto personale nonché di aver ritardato le rimesse a causa di contestazioni pregresse-
Il lodo favorevole all’Agente crea un importante precedente in materia e sicuramente contribuisce a rendere un po’ di serenità ai molti che sono quotidianamente a contatto con i suddetti problemi nella misura in cui possiamo sperare che tale indirizzo del Collegio si consolidi almeno finchè perduri la sua attuale composizione (Proff.ri Pessi, Alleva, Candian)
Per concludere devo però rilevare come la fattispecie si presti ad essere sanzionata - non solo sul piano civile - ma anche sul piano disciplinare e ci si può chiedere se l’Isvap, in tale sede sia tenuta o meno a considerare tale lodo.
L’art 62 reg 5/07 sancisce infatti con la radiazione il caso di mancata rimessa alle imprese di somme percepite a titolo di premi assicurativi o indebita acquisizione di somme, destinate ai
risarcimenti o ai pagamenti, dovute dalle imprese agli assicurati o ad altri aventi diritto
Mi pare evidente che il lodo non possa certo essere opponibile all’Isvap; tuttavia esso può costituire un utile precedente a cui appellarsi nei casi di minore entità – come quelli di cui sopra - laddove senza dubbio la sanzione comminata dall’art 62 reg si palesi sproporzionata rispetto alla realtà oggettiva dei fatti contestati o allorquando  vi siano solo delle inadempienze formali  che  nella sostanza, non arrechino  alcun reale pregiudizio né alla Compagnia né ad altri-
Restando a disposizione di quanti volessero contribuire all’approfondimento del tema sopra proposto inviando alla mail di cui sotto le proprie  osservazioni,  eventuali suggerimenti, consigli, richiesta di approfondimenti e quant’altro del caso, porgo a tutti i miei migliori saluti ed un augurio cordiale di buon lavoro.

Avv. Paolo DE ANGELIS
 




            

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Ultimi commenti degli utenti

Egregio Avvocato, se un Intermediario assicurativo cambia (incassa) un assegno personale per motivi di liquidità, dal conto separato, commette una irregolarità? Da tenere presente che sul conto giacciono al momento dell'operazione, provvigioni sufficienti per giustificare l'operazione. Grazie per la risposta.

4 Maggio 2010 ore 09:40:15 - Valter F.

Egregio avvocato, se un intermediario assicurativo riscuote degli assegni postdatati dal cliente assicurato la polizza assicurativa decorre dal momento della riscossione del premio (quindi con contestuale versamento dello stesso alla compagnia) o continua a mantenere l'efficacia originaria del contratto? es. se un assicurato consegna degli assegni postdatati all'intermediario con scadenza a trenta e sessanta gg, la polizza ha efficacia dal momento del ricevimento degli stessi da parte dell'assicurato o dal momento dell'incasso degli stessi da parte dell'intemediari o dalla data indicata originariamente sul contratto? o addirittura dal momento del perfezionamento del contratto tramite sottoscrizione? mi si è presentata dinanzi una anomala situazione e vorrei sapere se è possibile un consulto più dettagliato per vie brevi (anche telefonica)...quanto basta per decidere che strada intraprendere.

28 Aprile 2011 ore 14:07:42 - SIANO MARCO












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