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REDDITOMETRO: chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

22 Marzo 2010 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista


 

www.studiochiari.com

 

REDDITOMETRO:

chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

 

L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 12/E del 12.03.2010 ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’utilizzo del redditometro come strumento per l’accertamento con metodo sintetico del reddito del contribuente.

Diversamente da quanto dichiarato nella circolare 49/E del 2007 viene precisato che per procedere all’accertamento deve verificarsi per due annualità, che non devono per forza essere consecutive, lo scostamento di almeno un quarto dal reddito imponibile del reddito accertabile tramite redditometro.

 

            Si ricorda che il redditometro è uno strumento relativo all’accertamento del reddito sintetico al fine di rilevare una discordanza tra il reddito effettivamente dichiarato dal contribuente e il reddito accertabile calcolato attraverso l’utilizzo di particolari indici, ai sensi dell’art. 38 del DPR 600/73.

 

            Sostanzialmente il redditometro è quindi una strumento di indagine del reddito delle persone fisiche che permette di calcolare il reddito presunto in base alle spese sostenute non riconducibili all’attività di impresa o da lavoro autonomo, ma connesse alla disponibilità di determinati beni e servizi .

 

            Tale metodo di accertamento può essere attivato se, in presenza di elementi e circostanze di fatto certi, si ha uno scostamento tra il reddito dichiarato e il reddito presunto superiore del 25% e se lo scostamento di verifica per due periodi d’imposta.

 

            La circolare 49/E del 2007 evidenziava come per procedere con l’accertamento sintetico fosse necessario che il reddito complessivo netto dichiarato (art. 38, comma 4, Dpr 600/1973) e che tale scostamento è verificato per due annualità consecutive”.

 

            Di contro, la circolare 12/E del 12.03.2010 smentisce questo precedente orientamento adottato dall’Amministrazione Finanziaria affermando che il tenore dell’art 38, comma 4 del Dpr 600/1973 “non impone che lo scostamento debba riguardare periodi d’imposta consecutivi”. Tale nuovo orientamento appare in linea con la giurisprudenza; a tal proposito, infatti, la Corte di Cassazione si era già espressa con la sentenza n. 237 del 0.01.2009 che sottolinea come il sopracitato art. 38 considera applicabile il redditometro quando il reddito dichiarato si discosta da quello accertabile “per due o più periodi di imposta” senza indicare che questi due periodi debbano essere consecutivi, per cui, evidenzia la Suprema Corte, le indicazioni dell’Agenzia contenute nella precedente circolare 49/2007 risultano discordanti dalla predetta norma.

 

            In giurisprudenza, inoltre, è stato specificato che il requisito dello scostamento non deve necessariamente riguardare periodi d'imposta accertabili, ossia è sufficiente che l'Agenzia delle Entrate rettifichi il periodo d'imposta "aperto", anche se l'altro esercizio in cui si è verificato lo scostamento è oramai "chiuso" (C.T. Reg. Bologna 6.10.2009 n. 88).

 

            La circolare 12/E del 12.03.2010 chiarisce anche che l’utilizzo di elementi “indice” estrapolati dal redditometro, che non hanno alcuna attinenza con l’attività d’impresa o di lavoro autonomo, non sono utilizzabili al fine degli studi di settore, ma sono elementi che possono avvalorare e confermare le risultanze degli studi di settore.

 

            L’attività dell’Agenzia, infatti, si pone l’obiettivo di rilevare elementi di conferma delle risultanze degli studi di settore sia nel caso in cui questi siano direttamente connessi all’attività d’impresa o di lavoro autonomo, sia da elementi che evidenziano una capacità contributiva significativamente superiore a quella espressa dai detti redditi dichiarati.

 

            Si ricorda che è in fase di definizione il nuovo redditometro che dovrà essere operativo a partire dalla fine del 2010, che misurerà la capacità di spesa del contribuente in relazione al reddito dichiarato al fisco e non solo il possesso dei beni e di investimenti; il nuovo strumento manderà in pensione vecchi indici, come il possesso di caravan e roulotte e si baserà su una metodologia statistico- matematica che analizzerà le capacità reddituali del soggetto, anche in relazione alla composizione del nucleo familiare.

 

            Il nuovo redditometro sarà uno strumento condiviso da associazioni e commercialisti ed avrà l’obiettivo di diventare uno strumento di facile consultazione anche per il singolo contribuente e non solo per gli addetti ai lavori.

 

            La circolare 12/E/2010 ricorda, inoltre, che in caso che non ci sia un acquisto, ma un mantenimento di beni quali case o automobili che sono comunque indici di capacità contributiva, le spese relative possono essere giustificabili con elementi patrimoniali accumulati in periodi d’imposta precedenti o attraverso economie terze che si occupano di coprire tali spese.

 

            In merito a quanto argomentato, sono stati avanzati i seguenti dubbi interpretativi ai quali l’Agenzia delle entrate nella circolare n. 12/E-2010 ha fornito i seguenti relativi chiarimenti:

 

 

DOMANDA:

Incremento dell’accertamento sintetico.

I primi dati diffusi da alcune DRE dimostrano un forte impulso all’accertamento tramite redditometro nel corso del 2009. Quanto merito deve essere ascritto, anche in termini di recuperi medi, ai nuovi indici di ricchezza (viaggi all’estero, circoli privati, etc)?.

RISPOSTA:

Il forte incremento, rispetto all’anno 2008, dell’accertamento sintetico, di cui il

redditometro costituisce uno strumento di ricostruzione del reddito complessivo, è da attribuire anche alla capillare raccolta di dati avvenuta sia con flussi informatici strutturati che tramite l’acquisizione di dati sul territorio. In tale ambito hanno assunto particolare rilievo gli elementi che caratterizzano la capacità di spesa relativa a beni non di prima necessità quali: le imbarcazioni, le auto di lusso, possesso di cavalli, iscrizione a scuole e circoli esclusivi, acquisto di opere d’arte ecc.

 

 

DOMANDA:

Presunzione legale relativa dell'accertamento fondato sul redditometro.

L’accertamento fondato sul redditometro si fonda su una presunzione legale relativa. Secondo l’Agenzia, il contribuente deve dare dimostrazione che il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore oppure è sufficiente dimostrare la capacità di mantenimento dei beni e dei servizi “indice” ai fini del redditometro, come, per esempio, le abitazioni, le autovetture, gli aeromobili, eccetera ?

RISPOSTA:

La presunzione relativa può essere contrastata con vari elementi di prova contraria. Tra questi va certamente compresa la dimostrazione che le spese per il mantenimento dei beni e servizi indice di capacità contributiva (dalle quali viene desunto il maggior reddito determinato sinteticamente) sono state coperte con elementi patrimoniali accumulati in periodi d’imposta precedenti o sono state finanziate da economie terze.

 

 

DOMANDA:

Scostamento rispetto al reddito dichiarato.

Ai fini del redditometro lo scostamento rispetto al reddito dichiarato deve riguardare almeno due periodi d’imposta. Questi due periodi d’imposta devono essere consecutivi?

RISPOSTA:

Il tenore letterale dell’art. 38, 4° comma, del D.P.R. 600/73, non impone che lo scostamento debba riguardare periodi d’imposta consecutivi.

 




            

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Ultimi commenti degli utenti

Ottima notizia la precisazione dell'art.38 relativa ai due anni non necessariamente consecutivi! Nel mio caso l'aggravante per l'ufficio dell'Agenzia di Napoli 1 è che non sono stato convocato, chiamato o contattato in nessun modo, mi è arrivato direttamente un accertamento per redditometro pari a 18350 ? su un'auto del valore di soli 26200 ?. Presentatomi in Agenzia, la funzionaria non ha voluto prendere in considerazione l'autotutela per annullare l'atto nonostante abbia presentato opportuna documentazione che l'auto è stata comprata con opportuno finanziamento di 60 rate, fattura d'acquisto e fotografie che certificano che l'auto è stata comprata per lavoro (e non per lusso). Accertata la convinzione e l'ostinazione da parte dell'ufficio nell'aver eseguito un ottimo lavoro, esisterà una procedura per chiedere i danni civili, morali, per il malessere indotto e per aver provocato una sensibile diminuzione del fatturato della mia attività sviata dall'avviso di accertamento totalmente infondato e troppo esagerato? Esisterà anche un comitato, un associazione o altro a cui ci si può rivolgere per chiedere la sospensione immediata dell'attività dell'ufficio dell'Agenzia di Napoli 1 che sta provocando in città solo danni e malumori? Cordiali saluti a tutti coloro che leggeranno questo mio lungo commento sull'articolo 38. Napoli 14/06/2010 giovannidambrosio@interfree.it

14 Giugno 2010 ore 02:26:49 - Giovanni d'Ambrosio

SIAMO SOLI CON LE MANI LEGATE CONTRO UN BEFERA"BERIA"CHE HA UN BAZUCA IN MANO. ANDIAMOCENE E LASCIAMO QUESTA ITALIETTA AI SOLI DIPENDENTI PUBBLICI! VEDIAMO SE CONSERVERANNO PRIVILEGI E STIPENDI DA SOLI, VISTO CHE SONO GLI UNICI A PAGARE TUTTE LE TASSE! DATE RETTA A ME TOGLIETE I VOSTRI SOLDI DALLE BANCHE RICONSEGNATE LA VOSTRA ATTIVITA' ALLO STATO, VENDETE I VOSTRI BENI E APRITE CONTO IN AUSTRIA, NON IN SVIZZERA, ALTRIMENTI DIRANNO CHE SIETE EVASORI. L'AUSTRIA HA PER COSTITUZIONE IL SEGRETO BANCARIO E NON INTENDE MODIFICARE LA SUA DECISIONE, ED E' IN U.E. BUONA FORTUNA E SI SALVI CHI PUò L'ACCANIMENTO FISCALE ATTUALE IN CONDIZIONI DI RECESSIONE E' IL COLPO DI GRAZIA PER IL CROLLO DEL SISTEMA. L'EVASIONE SI LOTTA CON LA CONVENIENZA FISCALE E NON CON L'ESTORSIONE ESECITATA SISTEMATICAMENTE CON L'USO DEL FAMIGERATO REDDITOMETRO, INVENTANDO REDDITI INESISTENTI RELATIVE A SPESE DI MANTENIMENTO DI AUTO ASSURDE.COME PUO' UN AUTO DA 24 CV DERTERMINARE UNA SPESA ANNUA DI MANTENIMENTO DI CIRCA 39.000 ?! ED UN CAVALLO MANTENUTO IN CAMPAGNA DAL NONNO E LIBERO IN PASCOLO COSTARMI 30.000 EURO! ESPROPRIOMETRO ECCO COME SI CHIAMA QUESTO DELETERIO QUANTO ASSURDO STRUMENTO DI PERSECUZIONE.IL FAMOSO UOMO POLITICO ON. DEL TURCO LO SOSTENNE, E POI ANCHE LUI FINI' IN GALERA. IL MIO AAUSPICIO E' CHE BEFERA "GRANDE EDUCATORE DEGLI ITALIANI" COME USA DEFINIRSI, FINISCA AI GIARDINETTI CON LA SEGGIOLA A ROTELLE E I SUOI 20 POLIZZIOTTI DI SCORTA LO SEGUANO CON UN FIORE IN MANO. COMPLIMENTI PERCHE GLI EVASORI QUELLI VERI SON TUTTI PROTETTI E SE NE FREGANO ALTAMENTE. ARMIAMOCI UNIAMOCI E STERMINIAMO COSI' QUESTA CLASSE DIRIGENTE OBSOLETA E PRESUNTUOSA, PENSIAMO AI NOSTRI FIGLI ED IMPUGNAMO LA FORZA DELLA RIVOLUZIONE, COME E' STATA LA RIVOLUZIONE FRANCESE E QUELLA BOLSCEVITA ,UN NUOVO PERIODO PUò INIZIARE FORZA E CORAGGIO.

4 Ottobre 2012 ore 03:07:47 - STINCHI GABRIO

MI PIACE QUANTO SOPRA, SONO CON TE E TI RINGRAZIO PER AVER DETTO QUESTE COSE VERISSIME, NON SON RICCO MA NON MI TIRO INDIETRO DAVANTI ALLA VOSTRA PERSECUZIONE PENSO A GRILLO VOTIAMOLO,PERCHE COSI' ANCHE BEFERA SARA AIUTATO A SALIRE SULLA CARROZZELA . pENSO CHE GLI AUGURI PER LUI GIA' SON SUFFICIENTI N0! UNO GLIELO MANDO PURE IO I SOLDI CIRCA 700.000 ALL'ANNO CHE PERCEPISCE NON LO COSTRINGERANNO A REDDITOMETRO, PERCUI POTRA'COMPRARSI TUTTI FARMACI PER CURARSI, GLI ACCIDENTI DEGLI ITALIANI PRIMA O POI LO COLPIRANNO.

4 Ottobre 2012 ore 03:18:50 - DAVIDE SALA











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