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Progetto DISABILITY AND OVER

9 Marzo 2011 - Autore: Redazione


Il progetto Disability and over, inizialmente pensato per la EXPO 2015, la cui fase di start up è stata finanziata dalla Provincia di Milano, sta ottenendo riconoscimenti anche da altri Enti Territoriali quali Regione Lombardia e Comune di Milano, che si sono detti interessati a sostenere l'iniziativa. Se ne sta parlando anche a livello di Parlamento Europeo e a breve si dovrebbe avere un incontro per riferirne anche in quella sede.

Abbiamo contattato il Comitato Paralimpico, per fare in modo che qualcuno dei “nostri ragazzi” possa essere impiegato nelle prossime Olimpiadi e Paralimpiadi estive di Londra 2012 e invernali di Sochi 2014.

Siamo in contatto con Argo Challenger, team COMPLETAMENTE COMPOSTO DA DISABILI, che sarà probabilmente presente alla prossima Coppa America di vela come sfidante, per far si che qualche nostro Assistente Turistico Internazionale sia con loro nel front desk.

Verranno inoltre contattati anche i Comitati Organizzatori di Brasile 2014 e Russia 2018, dove si svolgeranno i prossimi Mondiali di calcio.

Il primo corso partirà alla fine di marzo e si sta lavorando affinché al termine di questo gli allievi formati vengano inseriti in strutture idonee per sviluppare le conoscenze acquisite, con stages anche all'estero. I corsi si terranno presso la sede ANMIL di via Lario 9/A in una aula perfettamente attrezzata e agibile anche alle persone con disabilità e dureranno sei settimane.

La selezione dei docenti è stata fatta dal dott. Aldo Maria Arrigoni, direttore del progetto, mentre quella degli allievi è stata effettuata da una commissione da lui presieduta. L'obiettivo è di formare, da qui al 2015, una cinquantina di Assistenti Turistici Internazionali, proseguendo nel progetto anche oltre la EXPO. Disabili di diversa formazione, età, estrazione sociale e culturale, nazionalità, uniti dalla voglia di mettersi in gioco e di far parte di progetti ad ampio respiro.

La lingua inglese costituirà la base, tanto durante il periodo di formazione che nei successivi. Non solo, tutti i selezionati ne parlano correttamente almeno altre due. L'obiettivo è formare eccellenze, non nel senso competitivo ma culturale. Questi ragazzi - anche se qualcuno è vicino ai 60 anni - verranno ammirati per il loro valore e nessuno si accorgerà del fatto che sono in carrozzina o abbiano altri tipi di limitazioni, ma apprezzeranno la loro competenza e questo è il senso di quell'over nel titolo del progetto. 

DICHIARAZIONI

“Il progetto Disability and over vuole realizzare un idea, - spiega Aldo Arrigoni, direttore del progetto - quello di creare figure di elevata professionalità scelte tra persone con disabilità. Formare Assistenti Turistici Internazionali poliglotti, preparati ad accogliere al meglio i visitatori  a Grandi Eventi tra cui la EXPO 2015, dimostrando come una carrozzina volendo possa correre  veloce e lavorare bene, sempre con un sorriso sulle labbra”.

“Il Progetto – commenta Paolo Giovanni Del Nero, assessore allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro della Provincia di Milano – rientra nei programmi di valorizzazione degli interventi, già in atto nel nostro Ente, a sostegno delle politiche per la disabilità. Fin dall’inizio abbiamo creduto nella validità dell’iniziativa finanziando la fase di star up consapevoli che, anche nell’ambito dell’occupazione dei lavoratori diversamente abili, servano nuove strategie e modelli innovativi sia nelle politiche attive del lavoro che nel campo della formazione. In vista dell’Expo abbiamo già avviato diversi progetti in ambito formativo, istituendo corsi ad hoc di accoglienza e promozione turistica e avviando interventi nel campo del volontariato mirati allo sviluppo di competenze trasversali. Percorsi indirizzati a creare professionalità concrete, utili e spendibili”.

“Coinvolti dalla Fondazione Notari in questo progetto, - Angelo Frigerio, presidente proviciale ANMIL - abbiamo subito aderito all’iniziativa. L’ANMIL gestisce una agenzia per il lavoro, riconosciuta dal Ministero dal 2010 in forma definitiva, rivolta all’inserimento lavorativo di persone disabili. L’idea di preparare, nella nostra sede, un gruppo di persone verso una nuova professione diventa l’obiettivo strategico per ragionare su una città a misura d’uomo vista dai disabili. Sarà così l’occasione di far conoscere la Milano “quella vera“  ai disabili ospiti degli eventi internazionali a cui la città aderirà in vista dell’EXPO 2015. Mi auguro che tale nuova professione riconosca un percorso di crescita che porti nel breve periodo ad una loro stabilità lavorativa”.




            

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