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Principi di money management e risk control - Luca Facchini - www.usagalileo.com

10 Gennaio 2012 - Autore: Redazione


La maggior parte dei traders che iniziano a speculare, oppure semplicemente ad investire nei mercati finanziari, sono interessati principalmente a scoprire l’ultimo indicatore eil setup migliore per entrare vicini al bottom o al top di un qualsiasi mercato (vedi analisi ciclica). Gli esempi che seguiranno sono speficifici per il Forex ma i principi di money management e risk control non cambiano e sono applicabili sia al mercato azionario che a quello dei futures. Ritengo che la gestione del rischio e la gestione delle posizioni,assieme alla componente psicologica del trader, valgono l’80% del risultato positivofinale di un qualsiasi metodo discrezionale o meccanico di trading.
L’entrata di per se non e’ rilevante. Possiamo infatti quasi entrare a caso e con un buon sistema di money management e risk control possiamo ottenere dei risultati migliori rispetto a quelli ottenuti tramite l’utilizzo dei vari indicatori e studi di analisi tecnica oramai presenti in qualsiasi software di analisi.
 
Nella mia lunga esperienza nei mercati finanziari ho avuto l’opportunita’ di conoscere molti traders e indipendentemente dal mercato scelto, dal time frame utilizzato, dal software usato, la storia e’ sempre la stessa: la maggior parte dei traders perde. Alcuni studi parlano di un 70% di traders falliti dopo sei mesi dall’apertura di un conto Forex. La mia esperienza personale come broker e’ diversa e direi che siamo piu’ vicini al 80-90%.
 
Il trading e’ per molte persone una specie di favola o sogno, in cui, per ragioni magiche e non  logiche, si diventa ricchi velocemente e senza fatica. Basta frequentare un corso e leggere un paio di libri ed il gioco e’ fatto. Se poi aggiungiamo una veloce piattaforma con il software di ultimissima generazione, allora il successo e’ garantito!
La realta’ purtroppo e’ un’altra e se qualcuno vi vuole convincere del contrario vi sta mentendo. Ottenere dei buoni profitti con il trading e’possibile ma non e’facile. Il trader deve studiare e capire quale sistema o metodo lo fa stare bene psicologicamente (day trading? Position?)e poi, deve avere una disciplina ferrea per applicare le regole del suo trading plan. Come dice il proverbio…tra il dire e il fare c’e’ di mezzo il mare. 
 
La cosa piu’ importante che un trader o aspirante tale deve fare, e’ lavorare sulla sua disciplina. Il trader deve essere psicologicamente preparato per affrontare i momenti di depressione e gioia e di euforia che spesso portano a fare errori grossolani e catastrofici.
Tenete presente che tutto quello che scrivo, le emozioni, le esperienze di trading positive e negative, le ho provate personalmente (oltre ad averle osservate centiaia di volte sui conti dei clienti).
 
Non ditemi che non avete mai provato a fare i furbi, non rispettando la stop loss eil mercato vi ha subito puniti. E’ un errore classico che prima o poi tutti fanno.Una loss che poteva essere di 50 pips (or ticks) improvvisamente diventa di 100 e poi 200 etc. Alcune volte il mercato ritorna verso il nostro punto di entrata ma chi ha poi il coraggio di aspettare per 100 pips di profitto? Nessuno. Se mai il mercato vi ha perdonato, sono sicuro che sarete usciti con pochi pips di profitto, in pratica rischiando 50 per portare a casa magari 10 pips. Poi logicamente ci sono anche le giornate dove il mercato non ritorna verso il nostro punto di entrata e continua ad andarci contro…e ad un certo punto nella nostra testa compare una vocina che ci suggerisce di aggiungere dei contratti da un livello piu’ basso (o alto) cosi da mediare ed uscire alla prima correzione…e queste sono le giornate letali, dove il danno al conto e’ cosi grande che diviene praticamente (e sopratutto psicologicamente) impossibile recuperare la perdita. Una volta che siamo stati scottati pesantemente, ci vuole una forza psicologica enorme per rientare e mantenere fede al piano di trading originale. La preservazione del capitale deve essere una priorita’ assoluta!
 
Il trading e sopratutto il day trading, sono attivita’ che richiedono capacita’ mentali al di sopra della media. Il mercato (per chi lo ha provato) per il trader impreparato e’ come un’ottovolante di emozioni. A dire il vero lo e’ anche per il professionista, ma la differenza e’ che il “pro” ha imparato a gestire le trappole emotive e le incertezze che il mercato offre in maniera costante da sempre, mentre il principiante si fa travolgere dalle stesse, con conseguenze spesso disastrose.
 
Il primo principio che un trader deve imparare e’: ogni trade e ogni posizione deve sempre avere una protezione (leggi: stop loss)!
 
Sembra una cosa scontata ma non lo e’ affatto. Troppe volte ho visto (e personalmente usato) traders usare delle stop mentali. A livello di swing e position trading possono essere anche giustificate (anche se non le suggerisco) ma a livello di day trading e’ troppo pericoloso. Basta un solo trade senza protezione per distruggere il guadagno di settimane o mesi. Non ne vale la pena. Prima di fare una qualsiasi operazione, voi dovete aver ben chiaro il punto dove, se il trade non va come previsto, uscirete senza esitazione. La perdita deve essere tale che, da un punto di vista finanziario e psicologico, non andra’ ad influire sulla vostra psiche e sulla vostra sicurezza finanziaria. La regola d’ora e’ che un trader spaventato non riesce a vincere perche’ non riesce a operare in tranquillita’. 
 
I professionisti prima pensano sempre al rischio e come proteggersi e dopo ai potenziali guadagni. Questa mentalita’ deve entrare nel vostro subconscio. Ogni trade deve avere prima un protezione ben precisa, una stop loss proporzionale al conto e al risk-reward che stiamo cercando di ottenere. 
 
Vi sono poi le trappole, ugualmente pericolose, create dal senso di falsa sicurezza che deriva dopo che si ha un periodo di giorni, settimane o mesi di profitti.
Il mercato e’ come il mare. Bisogna avere rispetto e conoscerlo bene. Il mare non e’ ne cattivo ne buono ma se lo prendete sotto gamba vi puo’ far male. Lo stesso discorso vale con il mercato. Rimanere umili e vigili e’ essenziale in qualsiasi attivita’ che comporta un certo grado di pericolo. Esempio volare o fare surf, richiedono attenzione ai dettagli e conoscenza dell’ambiente.Il mercato e’ uguale. Lo dovete conoscere e rispettare. Gli annunci a sorpresa della Fed esistono, gli attentati esistono e fare trading senza una ben precisa stop loss e’ come una bomba ad orologeria pronta a far saltare il vostro conto e con esso, la vostra stabilita’ psicologica ed emotiva. Ricordiamoci della famosa “Murphy Law”…se qualcosa puo’ andare nel verso sbagliato, prima o poi ci andra’.
 
Fare trading senza stop loss e’ come attraversare la strada senza guardare. Vi puo’ andare bene una o due volte ma prima o poi qualcuno vi mandera’ diritti all’ospedale.
Le stop mentali come accennato prima sono molto pericolose. Non usatele. Prima o poi la vostra disciplina fallira’ e non piazzerete la stop loss al prezzo giusto. Il cervello e’ una strana macchina….non e’ perfetta, anche se pensiamo di essere in controllo di tutto cio’ che accade all’interno della nostra testa. Noi siamo l’anello piu’ debole di questa catena chiamata trading, e l’unico modo per avere la stop loss al posto giusto e’ di piazzarla (fisicamente) al momento dell’entrata del trade . Possibilmente la gestione degli ordini deve essere fattacon una piattaforma che vi permette di piazzare contemporanemente il tutto con un bracket order (entrata, stop, trailing e targets tutti gestiti in automatico).
 
Quando decidiamo di entrare in posizione long o short, non sappiamo mai con precisione quanto possiamo guadagnare in un trade, ma possiamo sempre quantificare quanto siamo disposti a perdere e rischiare, se il trade decide di non andare nella direzione desiderata.
 
Come regola generale di sopravvivenza nel trading e’ consigliabile non rischiare mai piu’ del 5% del conto in un singolo trade. La maggior parte dei money managers, rischiano da uno 0.50% ad un massimo del 2% del capitale per posizione, ma per il trader piccolo diventa impossibile operare rischiando cosi poco.
 
FORMULA PER GESTIONE DEL RISCHIO.
 
La maggior parte dei trades intraday hanno una stop che varia dai 10 ai 50 pips di stop loss. Se utilizziamo un regolare conto da $100,000 queste stop loss richiedono tra i $100 e $500 di capital impegnato. Su un mini conto da $1000 questa stop loss equivalgono a $10 e $50. Se avete un conto da $2500 nel conto regolare da $100,000, una stop da $500 rappresenta un 20% del vostro capitale per solamente una operazione. Questa stop e’ troppo grande per il vostro conto. Una serie di tre perdite e avete perso il 60% del capitale! L’obbiettivo e’ di rischiare massimo il 5% per trade. Quindi a questo punto avete tre possibilita’ per continuare a fare trading:
 
1) Aumentate il capitale a disposizione a $10,000 (5% di $10,000=$500 di stop loss)
 
2) Utilizzate un conto mini da $1000 (5% di $1000=$50)
 
3) Utilizzate un sistema o metodo con stop loss piu’ piccolo che siano proporzionali al vostro capitale speculativo.
 
Conto da $100,000
 
Margine $2500 $5000 $10,000 $20,000
Rischio trade
50 pips $500 $500 $500 $500
% a Rischio del Margine 20% 10% 5% 2%
 
Conto da $10,000
 
Margine $2500 $5000 $10,000 $20,000
Rischio trade 50 pips $50 $50 $50 $50
% Rischio del Margine 2% 1% 0.05% 0.02%
 
Ricordatevi che tutti i trades hanno un rischio! Non esiste speculazione senza rischio. E’importante imparare prima su un simulatore a piazzare gli ordini e poi iniziare con denaro vero su un conto da $10,000. Una volta che avete perfezionato le vostre tecniche  e ottenete dei risultati positivi e costanti sul conto piccolo allora potete passare al conto da $100,000. Non fate l’errore di fissarvi sui potenziali guadagni. Prima imparate a controllare il rischio e a gestire il trade…i profitti arriverano dopo in maniera automatica se le tecniche utilizzate sono robuste e valide. Se il trade ha un rischio troppo elevato, non prendete il trade e aspettate il prossimo trade…rispettate sempre le regole di money management se volete durare nel tempo. Inoltre, e’ importante porsi dei limiti giornalieri, settimanali e mensili di massima perdita. Per esempio se in un giorno perdete il 6% del capitale fermatevi, se in una settimana siete sotto del 15% fermatevi e se per il mese siete sotto del 30% fermatevi e riprendete quando si sono calmate le acque…il Forex e tutti i mercati finanziari, saranno sempre a vostra disposizione quando sarete pronti per riprendere l’attivita’ di trading. Quando si hanno una serie di perdite consecutive e’ importante capire se e’ un problema temporaneo del sistema, se e’ il mercato che ha una volatilita’ e un comportamento anomalo oppure se siete voi il problema.
 
Se il vostro sogno e’ di essere un trader indipendente, non potete permettervi di finire i soldi prima di aver imparato ad essere vincenti. Inoltre e’ importante non fare over trading.Cercate di avere unmassimo numero di operazioni per giorno, sia nel caso di vincita che di perdita. In linea di massima tre o quattro perdite di seguito sono sintomatiche che la giornata non e’ la migliore e conviene quindi ripartire freschi il giorno dopo. Nel caso opposto, se avete tre o quattro vincite di seguito, non e’ una brutta idea chiudere alla grande la giornata e ripartire il giorno dopo con entusiasmo e piu’ capitale sul conto.
 
Non tradate cinque lotti se il vostro conto non ve lo permette. Uscendo dai parametri di sicurezza finanziaria (money management e risk control), rischiate di fare dei grossi danni al vostro conto e alla vostra psiche. Non ne vale la pena. Tutte le operazioni e i rischi devono essere proporzionali al conto. Dovete imparare a gestire la vostra equity (capitale) in maniera professionale ed evitare di prendere rischi esagerati, per via di stop loss troppo larghe o perche’ utilizzate un numero di contratti esagerato rispetto al capitale che avete a disposizione. 
Tutto ritorna al discorso iniziale sulladisciplina…dovete rispettare la stop e le vostre regole di risk/trade management se volete diventare dei traders vincenti.
 
Il risk/reward dipende dal tipo di sistema o metodo che usate. Come minimo mi piace vedere un risk/ eward di 1 a 1. Per risk/reward intendo un trade che rischia 1 (per esempio 10 pips) per ottenere almeno 1 (target di 10 pips). In realta’ per ogni dollaro rischiato dovreste riuscire a prendere almenodue dollari). Sono a conoscenza di sistemi e metodi vincenti con risk/reward inferiori ad 1 ma richiedono una accuratezza molto alta e considerando che i mercati cambiano continuamente, il rischio che il metodo smetta di essere vincente e’ molto alto. 
 
Molti dei migliori traders a livello mondiale vincono solo il 50% delle volte. Riescono pero’ a guadagnare enormi quantita’ di denaro perche’ quando vincono, vincono tanto e quando perdono perdono poco. La percentuale di accuratezza di un sistema non ha significato per quanto riguarda il risultato finale. Un sistema che vince solo il 30% delle volte puo’ essere ampiamente migliore rispetto ad uno che vince il 90% delle volte. Se il mio sistema perde 7 volte $500 e quando vince guadagna $2000, alla fine mi porta ad essere in positivo di $2500.Rischiando poco per ciascun trade il trader professionista ha la possibilita’ di resistere e ritornare positivo anche dopo una lunga serie di perdite.
 
Tutti i traders devono adottare questo tipo di mentalita’ professionale se vogliono ottenere dei risultati positivi nel tempo.Inoltre l’appoggio di un partner piu’ esperto o un mentore e’ molto importante sia per chi inizia sia per chi e’ gia’ esperto. Tutti i piu’ grandi sportivihanno al loro fianco un coach, e lo stesso discorso vale per i migliori traders a livello mondiale. Per quale motivo un professionista di successo ha bisogno di avere al propio fianco un istruttore? Dopo tutto, non sono loro stessi migliori dell’istruttore stesso? Il motivo e’ da ricercarsi nella fragilita’ psicologica che colpisce sia il nuovo trader che il trader esperto. Rispettare in maniera disciplinata la regole del propio trading plan, e’ una caratteristica che distingue i grandi traders dal resto dei traders normali.
 
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