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PMI: ottenere credito con una "due diligence"

30 Giugno 2010 - Autore: Bancadvice.it Sas


La diciamo tutta: oggi più di ieri  (anche alla luce dell'esplosione "negativa" - mediamente in tutto il settore finanziario - del rapporto sofferenze/impieghi), l'approccio, le modalità e le tecniche con cui gli intermediari finanziari affrontano il processo di valutazione del credito va ben al di là delle indicazioni di Basilea 2.

Per essere efficaci, per riuscire ad ottenere il quantitativo di credito richiesto, pur in questo contesto difficile e complesso, occorre da parte dell'impresa dotarsi di strumenti nuovi da presentare all'interlocutore bancario. L'evidenza empirica, condotta dal sottoscritto e da altri colleghi in questi ultimi 12 mesi, porta alla conclusione che le probablità di successo sia nella rinegoziazione del debito bancario esistente, sia nella richiesta di nuovi ed importanti affidamenti, è strettamente collegata alla redazione di una "FINANCIAL DUE DILIGENCE".

Se fino a qualche tempo fà, era di esclusivo appannaggio di grandi aziende in occasione di particolari operazioni di finanza strutturata (LBO,MBO etc..), oggi diventa necessaria anche per le PMI.

Per comprendere meglio la portata di questa innovazione, allego di seguito l'importante contributo di Mara Caverni - partner PWC: La due diligence è un'analisi di dati economico-finanziari, gestionali e statistici finalizzata alla valutazione complessiva dell'azienda target.


Essa è condotta principalmente su:
* conti economici storici
* stati patrimoniali storici
* cash flow storici
* budget e business plan
 
L'analisi permette di identificare:
- "deal breakers" potenziali
- "hidden values"
- "deal issues"

Altri elementi rilevanti:

- trend storici "effettivi" a condizioni operative costanti
- sensitività su budget e piani
- le criticità connesse ad una eventuale futura integrazione
 
Deal Breakers.
- Rischi, situazioni, eventi prospettici di entità tale da costituire un impedimento alla conclusione della transazione
- Sono legati al contesto della transazione
- La loro identificazione richiede, oltre a competenze analitiche ed esperienza, un'indipendenza di giudizio

Hidden Values:
u Tutto ciò che non è evidente/apparente nella quotidianità ma che può rappresentare un'opportunità nel contesto della transazione
u Esempio: redditività dei conti gestionali inferiore a quella effettiva ( management fees per i quali non si riceve un beneficio/servizio effettivo ) - "Stand alone issues."
 
Deal Issues:
- Gli aspetti critici del business rilevanti ai fini della transazione
 
Altri aspetti da affrontare:
- L'indebitamento: andare oltre i dati contabili e tenere in considerazione:
- lo scaduto con i fornitori
- leasing e factoring
- gli impegni in essere
- Gli andamenti stagionali perchè aiutano ad identificare "anomalie" e trend
 
Quality of Earnings:
- Analisi che fornisce una redditività "normale", ossia depurata da:
- costi/ricavi "one-off"
- costi/ricavi non inerenti il "core business"
- costi/ricavi che non si manifesteranno in futuro e che quindi distorcono la redditività
 
Business Plan:

- Un business plan è un modello costruito su delle "ASSUMPTION", ossia idee/ipotesi sull'evoluzione futura del mercato e dell'impresa
 Include:
- Un executive summary
- assumptions
- sintesi dei risultati prospettici attesi

Dettagli:
- il mercato
- la società/gruppo
- il piano operativo
- i capitali necessari
 
Per "interpretare" un business plan occorre comprendere i risultati storici:
- Tasso di crescita di volumi/prezzi
- Gross Margin
- EBIT(DA)
- Working Capital e Cash Flow
- Key drivers

Come si analizza un BP?
u Si analizzano la ragionevolezza delle "assumptions" di un business plan attraverso:

 

SENSITIVITA'                                                                               VULNERABILITA'
 
Rischio che non si verifichino                    Effetti economico-finanziari di una 
le "assumptions" del modello                              variazione dei "drivers" (impatto su (High, Medium, Low risk …)              EBIT(DA), PFN e Working capital)
 
Analisi di Vulnerabilità:
- Comprensione chiara delle performance normalizzate del business
- Analisi critica delle "assumptions" alla luce di:
- Trend esterni (mercato, concorrenti, clienti)
- Trend interni (performance reali della società, struttura, costi ecc.)
- Ragionevolezza delle variazioni rispetto ai trend Storici 
 
Analisi di Sensitività:
- E' un calcolo matematico, per effettuare il quale bisogna avere compreso i "drivers" ed aver individuato tutte le correlazioni
Esempi:
- Qual è l'impatto sull'EBIT(DA) di una riduzione del 5% dei prezzi di vendita?
- Qual è l'effetto di un aumento dei costi di produzione sull'EBIT(DA)?
- Qual è l'effetto di una riduzione dei volumi (mercato) sull'EBIT(DA)? 

In Conclusione:
- Il business plan è un modello di valutazione.
- L'analisi dei rischi/opportunità e la valutazione dei "drivers e dei risultati" consentono all'investitore di valutare l'affidabilità del piano e quindi la capacità dell'azienda di creare valore e di rimborsare nei tempi e nelle modalità concordate il proprio debito.




            

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