corporatecounsel
FinanzaeDiritto sui social network
9 Dicembre 2019  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




PEC: obbligo comunicazione da parte dei professionisti

16 Novembre 2009 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista


 

www.studiochiari.com
 
PEC – Professionisti
 
            Il prossimo 29 novembre scatterà l'obbligo per tutti i professionisti iscritti agli albi di comunicare ai propri ordini di appartenenza un indirizzo Pec dotato di valore legale, capace di andare a sostituire, almeno in parte, la più tradizionale raccomandata postale.
            Il nuovo adempimento, peraltro semplice ed economico, rappresenta un passo decisivo nella strategia, portata avanti dell'attuale governo, di modernizzazione e riduzione dei costi: si prevede, infatti, sia analoghi obblighi, seppure con diverse scadenze, per le imprese costituite sotto forma di società (sesto comma dell'art. 16) e per le pubbliche amministrazioni (ottavo comma dell'art. 16) e sia la facoltà, per tutti i cittadini, di richiedere la Pec (quinto comma dell'art. 16-bis e dpcm 6 maggio 2009).
            La Posta Elettronica Certificata è, di fatto, una normalissima e-mail a cui viene abbinato un servizio di attestazione, conforme alle specifiche contenute nel dpr 68/05, inerente al suo invio e alla sua avvenuta (o mancata) consegna.
            Il suo funzionamento richiede la cooperazione di almeno tre soggetti: il mittente, che deve disporre ed usare un valido indirizzo Pec; il destinatario, anch'esso dotato di una sua Pec; il gestore del servizio Pec, ossia il provider (o i provider, se mittente e destinatario si servono da differenti gestori), iscritto nell'elenco pubblico tenuto dal Cnipa, chiamato a produrre le ricevute, dotate di riferimento temporale, relative sia all'accettazione che all'avvenuta (o mancata) consegna del messaggio elettronico.
            Ma quale valore legale ha la posta certificata?. Il punto di riferimento normativo è contenuto nell'art. 4, comma primo, del dpr 68/05: “La Posta elettronica certificata consente l'invio di messaggi la cui trasmissione è valida agli effetti di legge”. Ancora più esplicito il Dlgs 82/05: il secondo comma dell'art. 48 recita “la trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata mediante la posta elettronica certificata, equivale alla notificazione per mezzo della posta”. Il mittente di un messaggio inoltrato attraverso la Pec può quindi, qualora il processo di invio e ricezione vada a buon fine (ossia riceva la ricevuta sia di accettazione che di avvenuta consegna), opporre al destinatario, e pure ai terzi, la data e l'ora della trasmissione e della ricezione dello stesso; l'e-mail, fatto non trascurabile, si intende consegnata al destinatario, ai sensi del secondo comma dell'art. 45, quando resa “disponibile all'indirizzo elettronico da questi dichiarato, nella casella di posta elettronica del destinatario messa a disposizione dal gestore” ossia indipendentemente della sua effettiva lettura.
 
 

 




            

Altri articoli scritti da Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento











Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades