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PATRIZIA POLLIOTTO (UNC): “FINANZIAMENTI PUBBLICI, I PARTITI SPENDANO BENE I SOLDI DEI CONSUMATORI”

22 Maggio 2013 - Autore: Redazione

Si terrà domani 22 maggio a Moncalieri (TO) a partire dalle 14.30 presso il Collegio Carlo Alberto (Ente facente capo alla Compagnia di San Paolo) il primo Convegno Nazionale  dal tema “Denaro e Partiti, come cambiare? Idee per l’Italia”, con traduzione simultanea inglese-italiano, dedicato a uno dei temi di massima attualità del Paese.

Molti gli ospiti illustri di caratura nazionale e internazionale che si confronteranno su quanto accade a riguardo in Italia, Francia e Germania, introdotti dal Prof. Pietro Garibaldi (Direttore del Collegio Carlo Alberto) e moderati dal Prof. Stefano Sacchi dell’Università di Milano, tra cui Eric Phélippau (Università Paris Ouest – Nanterre), Michael Koss (Università do Potsdam) e Piero Ignazi (Università di Bologna) ed Eugenio Pizzimenti (Università di Pisa).

Nella seconda parte interverranno Sergio Chiamparino, ex primo cittadino di Torino e ora Presidente della Compagnia di San Paolo, Giancarlo Astegiano della Corte dei Conti, il noto giornalista Sergio Rizzo (Corriere della Sera) e Patrizia Polliotto, Consigliere del Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, dal 1955 la più antica associazione consumeristica italiana.

Come UNC abbiamo interesse a che i soldi dei consumatori vengano ben spesi. Essi sono in primis contribuenti, cittadini, e il termine stesso “consumatore” assume dunque un’accezione più alta e ampia”, spiega l’avvocato Polliotto.“L’Italia, nel 1948, dopo la terribile esperienza del conflitto mondiale e di un regime dittatoriale e totalitarista è stata tra i primissimi Paesi nella storia a dotarsi di una Costituzione fondata sul principio intoccabile del rispetto della libertà dei cittadini, sia essa di pensiero, con il ritorno al concetto massimo di polis”, prosegue.“I partiti sono associazioni di diritto privato non riconosciute proprio per garantire la massima libertà e il minimo controllo possibile da parte del pubblico. Questo fa sì che da noi essi possano disporre di denaro privato, versato dai cittadini-contribuenti, che diventa pertanto pubblico nel momento in cui entra nelle casse del partito stesso”, aggiunge il legale.“La distorsione del Sistema Italia è la seguente, ovvero l’esclusione di qualsivoglia forma di controllo pubblico sull’uso che viene fatto di tali fondi, ed è qui che occorre cambiare rotta. Non è più tempo di restar fermi a guardare, sperando soltanto nella buona fede di questo o quel rappresentante politico. Urgono nuove forme di rapporto tra cittadini, denaro e partiti, e il Convegno in oggetto indica interessanti strade percorribili”, conclude Patrizia Polliotto.

 

 




            

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