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Pacchetto lavoro nella finanziaria 2010. Le novità in tema di welfare e lavoro nella finanziaria 2010

14 Gennaio 2010 - Autore: Redazione

La legge Finanziaria 2010 contiene una serie di norme sul tema lavoro. Le più importanti:


Politiche di sostegno al reddito
- Proroga al 2010 di tutti gli ammortizzatori in deroga introdotti nel 2009 ed estensione dei trattamenti ai settori o agli ambiti non coperti (in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali)
La misura consente di intervenire, anche per l’anno 2010
L’intervento , con gli ammortizzatori sociali in deroga (CIG, mobilità e disoccupazione speciale) nelle situazioni che presentano problematiche occupazionali in cui la vigente normativa in materia di ammortizzatori sociali non prevede alcun intervento.
consente, altresì, di prorogare, per l’anno 2010, interventi di ammortizzatori sociali in deroga già disposti nel 2009. La norma è finalizzata a consentire nuovi interventi, non perseguibili a legislazione vigente, e di proseguire gli interventi già iniziati negli anni precedenti e non completati. .

- Aumento indennità cocopro (collaboratori a progetto) e semplificazione dei requisiti di accesso

- Semplificazione requisiti per indennità di disoccupazione
La misura è finalizzata a semplificare i requisiti previdenziali di accesso all’indennità di disoccupazione.

Politiche di sostegno al ricollocamento
- Incentivi per i cinquantenni
 

- “Premi e incentivi” per il ricollocamento di lavoratori disoccupati, cassintegrati, svantaggiati
Le disposizioni in questione prevedono misure sperimentali per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il ciclo recessivo in atto ha determinato un impegno straordinario di tutte le articolazioni dello Stato per fronteggiare la crisi occupazionali al fine di conservare e potenziare le competenze del capitale umano e per mantenere quante più persone nel sistema produttivo, anche con contratti a termine.

- Portabilità dell’indennità di disoccupazione
La disposizione è finalizzata a introdurre una misura per la portabilità della indennità di disoccupazione.
 

Politiche di incentivo alla produttività
Proroga detassazione salario di produttività
La disposizione è volta a prorogare, per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010, le misure sperimentali per l’incremento della produttività legate incrementi di produttività e ad altri elementi legati all’andamento economico dell’impresa Tali misure consistono nell’assoggettamento ad un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 10% delle somme erogate a livello aziendale a fronte delle predette prestazioni ed incrementi di produttività e trovano applicazione, entro il limite di importo complessivo di 6.000 euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nell’anno 2009, a 35.000 euro, al lordo delle somme assoggettate nel 2009 all’imposta sostitutiva di cui all’articolo 2 del citato decreto-legge.




            

Ultimi commenti degli utenti

Chi cerca un lavoro non dovrebbe essere più chiamato disoccupato, ma ?lavoratore disponibile al lavoro??, una ricchezza umana in potenza per la stessa società. Dopo i periodi previsti di cassa integrazione i lavoratori debbono poter accedere ad un istituto normativo di disponibilità al lavoro dipendente che non può avere una scadenza. All?istituto normativo di disponibilità al lavoro dipendente debbono poter accedere anche lavoratori in cerca di prima occupazione. L?istituto di disponibilità al lavoro va costruito tramite l?iscrizione a liste di pubblico collocamento. Ai lavoratori in attesa di disponibilità al lavoro e iscritti alle liste va riconosciuta una retribuzione pari almeno al 70% della paga base di un operaio in attività. La retribuzione dei lavoratori in disponibilità al lavoro verrebbe a cessare con la presa di servizio e in caso di rinuncia alla presa di servizio. Le ditte datrici di lavoro, potranno se vogliono continuare ad assumere con chiamata diretta, solo se ricorreranno per le chiamate di assunzione alle liste pubbliche di collocamento potranno godere di benefici contributivi e fiscali. I lavoratori in disponibilità al lavoro in attesa di collocamento non potranno prestare alcuna forma di lavoro dipendente in nero; potranno dedicarsi a qualche forma di attività saltuaria autonoma e sempre regolarmente dichiarata; potranno inoltre optare per la scelta continuativa di lavoro autonomo ricevendo un bonus per inizio di attività di piccola impresa e rinunciando alla retribuzione per disponibilità. I benefici che ne può trarre la società dal perseguimento di queste misure sono: stabilizzazione della domanda interna di beni di consumo; diminuzione delle sacche sociali di illegalità e lavoro nero con conseguente aumento delle entrate fiscali. Il costo di questo istituto normativo sarebbe molto contenuto ed avrebbe benefici sociali superiori all?attuale indennità di disoccupazione. E? evidente che questa proposta va perfezionata per tutto quello che concerne il funzionamento e l?organizzazione delle liste di pubblico collocamento, ma non mancano oggi strumenti informatici per mettere a punto un buon sistema. La questione essenziale è cominciare ad operare nel solco del riconoscimento del lavoratore disoccupato non come oggetto di carità sociale ma come soggetto che dignitosamente è disponibile al lavoro e chiede una retribuzione per questa disponibilità. francesco zaffuto www.lacrisi2009.com

4 Febbraio 2010 ore 14:39:23 - francesco zaffuto












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