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OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI: IL COMMENTO DI MARC BASSELIER, GESTORE DEL FONDO FRAMLINGTON GLOBAL CONVERTIBLES DI AXA IM

5 Novembre 2015 - Autore: Redazione


Settembre è stato un mese difficile ed in ultima misura negativo per i mercati azionari, spinti in modalità risk-off dall’incertezza attorno alle decisioni Fed ed alla situazione in Cina. Le obbligazioni convertibili hanno avuto una performance relativamente buona in questo contesto, con total return negativi ma superiori a quelli del più ampio universo azionario.
Nonostante la volatilità del mercato, è stato un mese relativamente calmo in termini di attività nel portafoglio - le nostre convinzioni di lungo periodo non sono variate e di conseguenza abbiamo effettuato poche operazioni. Abbiamo acquistato una nuova emissione della società giapponese Unicharm, operante nel settore chimico, visto il buon modello di business e le valutazioni interessanti.
La performance del mercato giapponese è stata influenzata dal rallentamento dell’economia cinese, e l’inattività della Fed ha parimenti pesato sullo yen, portando in basso l’indice Nikkei nelle ultime settimane. Il 10% del fondo è attualmente investito nel Giappone, e la selezione titoli è quindi un aspetto cruciale. La nostra esposizione al resto dell’Asia in generale è estremamente bassa, considerando anche la scarsità di obbligazioni convertibili nella regione.
Il settore biotech ha visto ingenti flussi in uscita dopo che Hillary Clinton si è impegnata ad intervenire sul tema del prezzo dei medicinali, qualora venisse eletta come presidente US. Il sentiment risk-off ha leggermente influenzato il portafoglio in quanto eravamo overweight nel settore biotech, rispetto al benchmark, ma rimaniamo convinti che l’outlook di lungo periodo sia positivo e manteniamo le nostre posizioni. Gilead è uno dei titoli in portafoglio appartenenti al settore, in particolare vista la forza dei suoi prodotti legati alla cura dell’HIV ed il suo prezzo relativamente basso. La società ha anche buponi riserve di liquidità ed è ben posizionata per beneficiare potenzialmente da un’operazione di M&A.
I mercati primari sono stati sottotono, in particolare quelli dei titoli convertibili, contrariamente alla ripresa dell’attività che usualmente si nota a Settembre, in quanto la volatilità di questa estate ha spinto le società a posporre la raccolta di capitale attendendo il ritorno dell’appetito degli investitori. Con la performance da inizio anno generalmente piatta o negativa, gli investitori sono cauti e timorosi di assumere rischio per compensare le basse performance.
Il delta del Fondo, una misura della sensitività delle opzioni al variare del sottostante, rimane attorno al 53%, un valore che ci consente di beneficiare dei movimenti positivi del mercato senza essere penalizzati eccessivamente dalla volatilità. Nel primo trimestre dell’anno abbiamo abbassato il delta da 60%, vendendo asset più rischiosi a favore di titoli più difensivi – una decisione che ci ha ripagati questa estate.
Guardando le valutazioni relative, le obbligazioni convertibili sembrano leggermente più costose nelle ultime settimane, e selezionare quelle giuste è quindi più importante che mai. In un contesto di crescita globale più bassa, crediamo che la volatilità rimarrà elevata fino alla fine dell’anno, in particolare dopo la pubblicazione dei dati sui ricavi del Q3, e che i mercati azionari rimarranno più attraenti di quelli obbligazionari.
 




            

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