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Mutuo Credito: i Comuni al via per un nuovo servizio di welfare

16 Aprile 2015 - Autore: Redazione


Nel 2015 i tagli alla spesa sociale dei Comuni ammonteranno a 35 milioni di euro
Mutuo Credito: i Comuni al via per un nuovo servizio di welfare.
Importante iniziativa dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR, dell’IFEL – Istituto di finanza locale dell’ANCI, di AMC – Associazione Italiana dei Circuiti di Mutuo Credito e di numerosi altri Enti pubblici e privati Nel 2015 i tagli al fondo di solidarietà dei Comuni saranno pari a 35 milioni di euro.
Tutto ciò, insieme ad altre sforbiciate nazionali, porterà i municipi al drammatico
bivio fra la riduzione dei servizi e l’aumento della tassazione. Questa violenta
riduzione si aggiunge, dati alla mano, al già drastico calo dei trasferimenti erariali e contributivi avvenuto per svariati milioni di euro fra il 2010 ed il 2014, tra cui spiccano i seguenti dati: il -86,84% di Padova e il -80,71% di Venezia.
I tagli complessivi a cui saranno sottoposti i Comuni arriveranno a 5,5 miliardi e se consideriamo che l’80% degli stanziamenti comunali riguarda la spesa sociale, dagli
asili nido alle mense, dalle case di cura alla disabilità, è evidente che ci troviamo di fronte ad un sistema in cui la coesione sociale risulta fortemente compromessa.
In ragione di ciò, molti primi cittadini, al fine di prevenire le tensioni sociali, hanno deciso di istituire un nuovo servizio di welfare, denominato “mutuo credito”, grazie al quale è possibile scambiare beni e servizi in compensazione multilaterale a
rispondenza fiduciaria.
In definitiva, una forma moderna del baratto, dove la “moneta complementare” che ne deriva è un “segno monetario”, cioè un mezzo di pagamento rappresentativo, che
sostituisce il bene o servizio, ma non è moneta.
Un chiaro invito al Governo a riformare il sistema di Stato sociale ed a sostenere tali
iniziative, che tengono conto dell’impatto lungo e duraturo di una crisi senza precedenti.
<<Di fatto, con il mutuo credito – afferma Francesca Tempesta, Vice Presidente dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR – ci troviamo di fronte ad un nuovo servizio
di interesse economico generale e di gestione alternativa dei conflitti (ADR)>>.
Per tali motivi presso lo Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners di
Roma, socio fondatore dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR, sede del coordinamento dei Dipartimenti dell’Osservatorio, è stato istituito il primo tavolo di
lavoro permanente, in Europa, di condivisione delle responsabilità sociali, multistakeholder, multilivello e multi-settoriale per la “ricerca e sperimentazione di prassi condivise di mutuo credito”, in attuazione della raccomandazione del Comitato dei Ministri agli Stati Membri – CM/Rec(2014)1 del 22.01.2014, al fine di regolamentare
la materia del “mutuo credito e delle monete complementari” e fornire ai Comuni
un’unica guida per l’erogazione di tale servizio essenziale.
Al tavolo di lavoro, retto dal prof. Nino Galloni, noto economista, che si riunirà per la seconda volta in un mese, in data 16 aprile prossimo, parteciperanno numerose ed
importanti realtà associative, societarie e personalità istituzionali di spicco quali, ad esempio: Dipartimento di Economia e Giurisprudenza dell’Università degli Studi di
Cassino e del Lazio Meridionale, AMC – Associazione Italiana dei circuiti di mutuo
credito, AMMA – Associazione Aziende Meccaniche Maccatroniche, Ancitel SpA, Ancoprol, Associazione Provinciale Industrie Materie Plastiche Torino, Cambio Merci, Comune di Lecce, Comune di Messina, Comune di Pianezza (TO), Comune di Collegno (TO), Conferenza delle Regioni, Difensore Civico Regione Piemonte, DPS – Ministero dello sviluppo economico, Excellent Net, l’IFEL – Istituto per la finanza dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, Lo.gi.ca. S.p.A., ModeFinance Srl, Piccolindustria Torino, Regione Lombardia, Retequinc, SOS MEDIA, The Hub Roma Srl, Unione Industriali Torino, Università di Torino – CEIP progetto CSR4Utool, Visio Trade, Ad Maiora editore.
<< Siamo di fronte – afferma Cristiano Bilucaglia, Presidente di AMC, prima associazione di categoria che riunisce i gestori del servizio di mutuo credito – ad una
svolta storica nella vita sociale ed economica del nostro Paese. In collaborazione con
l’IFEL dell’Anci e con tutti gli altri stakehoders partners stiamo scrivendo le “regole”, stiamo tracciando la via per migliorare le inefficienze dell’attuale sistema capitalistico.
Vogliamo dare ai Comuni, ai cittadini, alle imprese più possibilità di scelta. Il nostro obiettivo è fare in modo che un domani un bene o un servizio possa essere erogato o acquistato in euro o scambiato in moneta complementare>>.
Un sfida affascinante ed essenziale, che permetterà all’Italia di assurgere al ruolo di
leader e protagonista in Europa. Certo, le criticità sono tante, di carattere tecnico e
normativo.
Occorrerà istituire un’Authority che vigili sul sistema, ma la competenza dei vari attori e l’impostazione data dai partecipanti al tavolo di lavoro fa ritenere che si sia intrapreso il percorso nella maniera più corretta.
Ne è consapevole l’On.le Sergio Boccadutri, che ha presentato una proposta di legge
in materia e che il 20 maggio alla Camera dei Deputati, a sostegno dell’iniziativa, patrocinerà un Convegno organizzato dall’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR, volto esclusivamente a presentare i frutti del tavolo di lavoro sulla “ricerca e la sperimentazione di prassi condivise di mutuo credito”.




            

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