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MEDIAZIONE, DAL 20 MARZO E' OBBLIGATORIA PER RC AUTO E CONDOMINIO

27 Marzo 2012 - Autore: STUDIO ANTONIO ROMANO


Dal 20 marzo, sull’Rc auto e sulle controversie in materia condominiale è partita la mediazione civile obbligatoria.  La mediazione è un istituto giuridico che fin dai suoi esordi, esattamente un anno fa, ha causato dibattiti e polemiche. Nonostante ciò, la mediazione è diventata obbligatoria anche per quelle controversie che riguardano gli incidenti stradali e le liti condominiali.       La procedura   La procedura prevede in primo luogo il deposito di un’istanza presso un Organismo di Mediazione, tenuto dal Ministero della Giustizia, e il mediatore avrà quindici giorni di tempo per  la convocazione delle parti. Gli interessati hanno piena libertà di scegliere l’organismo mediatore, ma se vi sia una pluralità di domande, la mediazione dovrà svolgersi innanzi all’organismo presso cui è stata presentata e comunicata alla controparte la prima domanda. Se poi la controparte dovesse rifiutare la convocazione, ha il dovere di esporre al giudice in tribunale le motivazioni del suo diniego. Se questi dovesse risultare infondato, si incorre in sanzioni precise. Il giudice infatti condanna la parte costituita che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, a  versare all’entrata del bilancio dello Stato, una somma di importo pari al contributo unificato dovuto per l’instaurazione del giudizio. Si precisa inoltre che in riferimento al contributo unificato pagato per attivare un causa, le parti obbligate alla mediazione, in una causa su sinistri stradali  o condominiali, hanno la facoltà di detrarre dalla dichiarazione dei redditi, a titolo di credito d’imposta, le indennità corrisposte all’organismo di mediazione fino ad un massimo di 250 euro in caso di insuccesso e di 500 euro in caso di successo per ogni mediazione svolta. La trattativa per arrivare ad un accordo dura 4 mesi.     Se questo viene raggiunto, sarà omologato da parte del giudice, conferendogli esecutività. Altrimenti, se non si raggiunge un accordo, il mediatore   ha anche la facoltà di avanzare una proposta di risoluzione della lite, rimettendo però alle parti la scelta di accettarla, altrimenti il processo vero e proprio può cominciare. La procedura di mediazione obbligatoria in tema di danno alla circolazione stradale si sovrappone ad una normativa interna che già prevede forme di valutazione e liquidazione del danno subito dalla vittima del sinistro, normativa per la quale la disciplina sulla mediazione non prevede alcuna forma di raccordo.     Al riguardo appare plausibile ritenere che la procedura di mediazione obbligatoria vada instaurata dopo che il danneggiato, promossa in primis la procedura di risarcimento del danno cd. ordinaria (art. 148 D.Lgs. 209/2005) o da risarcimento diretto (artt. 149 e 150), verifichi la impossibilità della definizione della controversia, per cui, al fine di ottenere il ristoro del danno, dovrà avviare una procedura presso un organismo di mediazione prescelto, nel rispetto dei modi e dei tempi indicati, con la finalità di evitare l’azione giudiziale. Ove anche tale strumento si rivelasse inefficace alla soluzione della controversia, il danneggiato potrà infine adire l’autorità giudiziaria.                                     Antonio Romano 

 

 




            

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